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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Calcata, Viterbo, mercoledì 25 agosto 2010 Calcata - Addio alla Scuola!: “L’istruzione è finita, si torna tutti a casa…?”
A Calcata C'ERA una scuola...
La Scuola Elementare di Calcata chiude? Basta con l’istruzione primaria: si passa all’ignoranza congenita…
Mentre l’UNESCO celebra la
Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione, la Scuola Elementare di
Calcata si prepara a chiudere i battenti…! Oppure è solo un armistizio?
La Gelmini sembra peggio di una
repubblichina, continua a combattere sino allo sfacelo del “terzo”
Berlusconi.
Questo è il caso drammatico di Calcata,
in Provincia di Viterbo.
purtroppo nonostante lotte, lettere aperte, chiuse, semiaperte e...
ignorate, sembrerebbe che a Calcata rimaranno solo 3 classi, ed a queste
condizioni sarà una scuola destinata a chiudere.
Quello che sconcerta é l'incertezza di tutta la situazione. Boh!!!
Sembra che nessuno ne abbia la più pallida idea.
Boh!... Un saluto,
Armando Marchesini
Calcata, 23 Agosto 2010
Al Ministero della Pubblica Istruzione
Ma ora che ha bisogno di AIUTO, gli altri dove sono? nonno, Presidente del Circolo Vegetatariano VV.TT., Referente della Rete Bioregionale Italiana e Portavoce European Consumers Tuscia
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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