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New York, USA, venerdì 13 agosto 2010

Russia - Avaaz: “Opponiti alla tratta delle schiave! Firma anche tu la petizione al Primo Ministro Putin e al Presidente Medvedev.”

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 

Oxana: morire a 20 anni per non prostituirsi.

 


"Mia figlia Oxana era una ragazza bellissima e particolarmente dotata per le lingue straniere.

È andata via di casa quando aveva 20 anni per inseguire il suo sogno di fare la traduttrice in Europa.

Eravamo così felici per lei.

Tre settimane dopo la polizia ci ha detto che era morta cadendo dal quinto piano di un palazzo, mentre cercava di scappare dagli uomini che l'avevano tratta in inganno in Europa e costretta a prostituirsi in un night club.

Sono morto insieme a lei.

Ora vivo soltanto per evitare che altre ragazze facciano la stessa fine di mia figlia.

Aiutatemi!"
 

Questo lo struggente appello del padre di una delle vittime della tratta delle schiave del sesso.
 


Oxana Rantseva è stata uccisa da un'industria che sta crescendo in tutto il mondo: la tratta delle schiave del sesso.

Gran parte della tratta riguarda ragazze prese in Russia e mandate in Europa e negli Stati Uniti, dove ogni giorno subiscono stupri e atrocità di ogni genere.

Possiamo fermare questo abominio.

Una nuova convenzione internazionale richiede leggi stringenti per fermare la tratta delle schiave: il padre di Oxana, Nikolai Rantsev, si è rivolto al Primo Ministro russo Putin per chiedergli di firmarla, in modo che anche la Russia aderisca a questa convenzione.

 

Putin va molto fiero della sua immagine di uomo forte e sostenitore dell'ordine: possiamo convincerlo che potrebbe essere l'occasione giusta per ergersi a difensore di tutte le donne russe.

Il nostro obiettivo è di ottenere nel giro di pochi giorni 1 milione di firme, che vadano ad aggiungersi a quella di Nicolai, per convincere Putin ad agire.

 

Clicca sotto per firmare e inoltra il link di questa pagina a quante più persone conosci! Combattiamo questo orrore disumano con 1 milione di ragioni per sperare ancora:

 

Aderisci anche tu all'appello firmandolo subito sul sito di Avaaz e invita a firmarlo tutti quelli che conosci! 

 

 

La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla Lotta Contro la Tratta di Esseri Umani stabilisce stringenti standard legislativi per combattere i criminali che gestiscono la tratta.

Se anche la Russia firmasse la convenzione potrebbe salvare migliaia di ragazze ogni anno.

Il risultato sarebbe una falla nella tratta globale delle schiave, di cui la Russia è una chiave di volta.

Ogni anno sono 50.000 le ragazze costrette a prostituirsi in Europa e la Russia è il crocevia fra l'Asia e l'Europa.

 

Se Putin venisse personalmente coinvolto nella vicenda potrebbe prendere provvedimenti seri grazie all'aiuto delle Autorità Russe, mandando così un segnale forte contro le organizzazioni criminali.

 

Mandiamo tutti insieme quel segnale per Oxana, suo padre, e le milioni di ragazze nella sua situazione:

 

Aderisci anche tu all'appello firmandolo subito sul sito di Avaaz e invita a firmarlo tutti quelli che conosci! 

 

 

Gran parte dei problemi globali nascono per soddisfare gli interessi di alcuni centri di potere, come ad esempio il crimine organizzato, e spesso si consolidano perché il resto del mondo fa finta di non vedere.

 

Un Trattato Internazionale vincolante è la migliore arma che abbiamo contro la tratta delle schiave del sesso.

Con la firma della Russia verrebbe meno uno degli assi portanti di questo orrore disumano: dobbiamo ottenere un milione di firme per chiedere al Primo Ministro Putin di firmare il trattato e di proteggere le ragazze come Oxana.

 

Se ci faremo sentire, potremo convincere Putin e la Russia a unirsi a noi e insieme potremo scrivere l'ultimo capitolo della tragica storia di Oxana e di suo padre: un capitolo di speranza!

 

Aderisci anche tu all'appello firmandolo subito sul sito di Avaaz e invita a firmarlo tutti quelli che conosci! 

 

 

Approfondimenti
 

Governo Italiano
Il Consiglio d'Europa sulla Lotta Contro la Tratta di Esseri Umani
 

CNN
L'industria delle schiave del sesso in Russia continua a crescere

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The Moscow News
Un papà russo vince una causa contro la tratta delle schiave

(in Inglese - traduci la pagina con gli Strumenti per le lingue di Google)
 
Sky News
La Russia taglia il supporto alle vittime della tratta

(in Inglese - traduci la pagina con gli Strumenti per le lingue di Google)

 

Aderisci anche tu all'appello firmandolo subito sul sito di Avaaz e invita a firmarlo tutti quelli che conosci! 

 

 


Avaaz significa "voce" in molte lingue
 

Avaaz.org è un'organizzazione non profit e indipendente con 5,5 milioni di membri di tutto il mondo, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali.

 

Avaaz non riceve fondi da Governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra.

 

Nell'arco della sua breve vita, il nostro movimento è esploso grazie ad una semplice idea democratica: che il potere della gente può affermarsi e vincere contro potenti interessi particolari.

Che si tratti di difendere le balene, contrastare la corruzione, sostenere movimenti democratici autentici o combattere per un trattato globale sul clima, ci stiamo aggregando per colmare la lacuna tra il mondo che abbiamo e quello che vogliamo.

Adesso, se abbastanza di noi contribuiranno con una piccola somma in favore di campagne auto-finanziate da Avaaz, avremo la forza di ottenere molte altre vittorie.


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Per metterti in contatto con Avaaz scrivici una mail a
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Avaaz

857 Broadway, 3rd floor

New York, NY 10003

U.S.A.

 

Il sito in italiano www.avaaz.org/it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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