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Calcata, Viterbo, domenica 11 luglio 2010

Lettera aperta di Valentina Ierrobino sulla situazione del riciclaggio RSU nei Comuni del Lazio

di Paolo D’Arpini

 

 

Riciclare Necesse Est! (Grafica © and ™ 1989-2009 AlterEgo Information Design, Sweden)

 

 

Lettera aperta indirizzata da Valentina Ierrobino a Paolo D’Arpini.

 


Caro Paolo D’Arpini,

 

intanto grazie per dare ogni mattina un buon inizio alla mia giornata con le belle note del Giornaletto di Saul!

Probabilmente sono una delle lettrici più silenziose e discrete del Giornaletto eppure oggi voglio farmi sentire perché, nonostante sia una persona molto calma, una notizia scoperta ieri mi ha fatto alquanto irritare!
 


Legambiente ha pubblicato il suo Rapporto Annuale sui Comuni Ricicloni,
ossia ha monitorato tutti i Comuni - e, dunque, le Amministrazioni Locali - del Paese stilando una classifica di chi e come effettua la raccolta differenziata.

 

Inutile dire che il Nord è quello più attivo e civile in fatto di riciclaggio, con la Regione Veneto in testa, dove il 67% dei Comuni totali attua la raccolta differenziata, segue il Friuli Venezia Giulia, con il 34,2%, la Lombardia con il 28,8% ed il Piemonte con il 23,9%.

Buone, non ottime, anche le condizioni del Centro-Sud dove si èdistinta la Sardegna, passata dal 3% dei Comuni ricicloni nel 2002 al 35% nello scorso anno, la città di Salerno, con 84 Comuni (sul totale), la Sicilia con 7 - ma vista l'emergenza rifiuti è già tanto - 4 in Calabria, 2 in Baslicata e notiziona: per il primo anno anche la Regione Puglia entra a far parte della classifica con la piccola Amministrazione di Monteparano,Taranto.
 


Ed arriviamo alla nota dolente, la Regione Lazio, dove solo 9 Comuni effettuano la differenziata: Oriolo Romano, Nepi, Monterosi e Acquapendente, in Provincia di Viterbo, Roccagorga, Sermoneta, Lenola e Monte San Biagio, in Provincia di Latina, ed infine Trevignano Romano, in Provincia di Roma.

 

La mia irritazione riguarda in particolare la Città di Roma ed il Comune di Guidonia (il numero 2 per estensione nel Lazio).

Ebbene, i cassonetti per la raccolta differenziata allocati in questi Comuni a cosa servono???

Da anni riciclo i rifiuti perché, nonostante non avessi totale fiducia delle Amministrazioni Locali (peraltro nei due Comuni laziali citati si tratta dello stesso Partito), nella mia coscienza mi sentivo a posto con l'ambiente.

Ora continuerò ugualmente a dividere carta, plastica, ecc... ma non mi sentirò pulita fino a quando non avrò espresso la mia rabbia.

Da sola non posso far nulla, ma sono certa che tu, caro Paolo, potrai aiutarmi, o quantomeno mettermi in contatto con Enti e Associazioni che possono dar fastidio in alto, vero?

 

 

Ti ringrazio davvero per aver letto e per "fare qualcosa"…

Valentina Ierrobino
 

 

Clicca sull'icona o sul titolo per leggere o scaricare il Rapporto Annuale sui Comuni Ricicloni 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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