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New York, USA, mercoledì 7 luglio 2010

 

 

      S    P    E    C    I    A    L    E     “  B    A    L    E    N    E  ”     

 

 

New York - Avaaz: “Vittoria per le balene!”

Fonte: avaaz.org "Il Mondo in Azione"

 

 


Ce l'abbiamo fatta!

 

La proposta di legalizzare l'uccisione delle balene è affondata clamorosamente in Marocco e la nostra campagna ha contribuito a spostare l'ago della bilancia.

In pochissime settimane, abbiamo costruito la più grande petizione per salvare le balene nella storia, firmata da uno straordinario 1.2 milioni di noi in tutto il mondo e consegnato direttamente ad importanti Delegati al Meeting della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene.

 

Alla fine, il divieto di caccia alle balene in vigore da 24 anni è stato confermato!
 


La lobby in favore della caccia alle balene ha tentato di usare favori politici per strappare un cosiddetto "compromesso", che stabilisse una quota per cacciare le balene, ma man mano che la tensione cresceva nei colloqui a porte chiuse, la nostra massiccia petizione è diventata una top story nelle notizie dal mondo della BBC, abbiamo lavorato con negoziatori amici ed altri partner per fare pressione dove era maggiormente necessaria e veicolare una maggiore attenzione globale.

Il Ministro dell'Ambiente australiano Peter Garrett ha ricevuto la nostra petizione, come gli altri Governi propensi a votare a favore, alla presenza dei media di tutto il mondo e ha detto:

"Grazie mille, Avaaz.

È un grande piacere essere qui ed accettare questa petizione...

Credo che le voci della gente in tutto il mondo debbano essre ascoltate.

Io le ascoltero di certo oggi. "

La Delegazione degli USA ci ha salutato dicendo:

"Avaaz!

Abbiamo visto il vostro manifesto all'aereoporto!"

Ed i delegati sono stati colti mentre discutevano animatamente del gigantesco contatore in tempo reale della petizione collocato all'esterno del Meeting, visto che aveva superato abbondantemente il milione di firme.

Dopo il Meeting, un negoziatore europeo ci ha detto:

"Siamo riusciti a mantenere il bando al proprio posto...

Avevo cercato la petizione online.

Sono rimasto molto impressionato dalla velocità alla quale crescevano i numeri e di vedere persone firmare da ogni angolo del mondo."
 


Questa è un'importante vittoria per le balene – e per il potere dei Cittadini di tutto il mondo!

Insieme abbiamo dimostrato che le decisioni internazionali possono essere modificate con un piccolo sforzo al momento giusto da parte di molte persone in ogni parte del mondo.
 

 

 

Immagini rivoltanti dalle Isole Faroe, dove la caccia alla balena è una "tradizione" e gli abitanti del posto non perdono l'occasione di assistere all'annuale mattanza dei poveri mammiferi, arpionati a centinaia e lasciati agonizzanti sul bagnasciuga: si difendono dall'accusa di disumanità del rituale bagno di sangue affermando di ucciderli "rapidamente", cioè tagliandogli le arterie per non farli soffrire troppo... Incredibile ma vero!

 

 

Ma vincere questa battaglia non garantisce ancora la salvezza delle balene.

Ad esempio la flotta "scientifica" di baleniere del Giappone continua a salpare dai suoi porti, grazie alle scappatoie "sfuggite" alla IWC, per sterminare centinaia di balene.

Per vincere definitivamente, dobbiamo continuare la campagna per rafforzare e riformare la Commissione per la Caccia alle Balene e per mobilitarci in Nazioni favorevoli alla caccia come il Giappone, dove il Consiglio dei Ministri già conosce Avaaz, dato che ne abbiamo cambiato la politica ambientale in passato.

Possiamo farlo se un numero sufficiente di noi contribuisce con una piccola somma settimanale.

Abbiamo raggiunto 6.000 donatori regolari: se arriviamo a 10.000 possiamo iniziare a finanziare la Campagna in Giappone ed altre importanti Nazioni adesso.

 

Clicca qui per diventare un sostenitore di Avaaz e far in modo che ciò avvenga!


Con speranza,

Ricken, Alice, Paul, Mia, Ben, Luis, David, Graziela, Milena e l'intero team di Avaaz


[In questo momento hanno già firmato 7.098 donatori da tutto il mondo - Nota della Redazione]
 

 

 


Avaaz significa "voce" in molte lingue
 

Avaaz.org è un'organizzazione non profit e indipendente con 5,5 milioni di membri di tutto il mondo, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali.

 

Avaaz non riceve fondi da Governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra.

 

Nell'arco della sua breve vita, il nostro movimento è esploso grazie ad una semplice idea democratica: che il potere della gente può affermarsi e vincere contro potenti interessi particolari.

Che si tratti di difendere le balene, contrastare la corruzione, sostenere movimenti democratici autentici o combattere per un trattato globale sul clima, ci stiamo aggregando per colmare la lacuna tra il mondo che abbiamo e quello che vogliamo.

Adesso, se abbastanza di noi contribuiranno con una piccola somma in favore di campagne auto-finanziate da Avaaz, avremo la forza di ottenere molte altre vittorie.


Clicca qui per avere maggiori informazioni sulle nostre campagne.

Clicca qui adesso per donare a sostegno delle nostre campagne

E non dimenticare di andare a vedere le nostre pagine: Facebook, Myspace e Bebo.

Per metterti in contatto con Avaaz scrivici una mail a
info@avaaz.org, telefonaci allo +1 888 922 8229 oppure invia una lettera al nostro ufficio di New York:

Avaaz

857 Broadway, 3rd floor

New York, NY 10003

U.S.A.

 

Il sito in italiano www.avaaz.org/it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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