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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Cerveteri, Roma, giovedì 1 luglio 2010 Cerveteri - Allarme rifiuti: “Stiamo per diventare la discarica di Roma!” di Giuseppe Onorato
A Cerveteri circondata da rifiuti rimane un futuro "de monnezza" - ma nessun politico si muove... (Foto di archivio)
"Stiamo per diventare la discarica di Roma con le sue 370 mila tonnellate di rifiuti annui" - queste le parole di Giuseppe Onorato, responsabile di Forza Nuova Cerveteri, che continua: "Il Sindaco di Roma Alemanno ha consegnato un dossier alla Commissione Parlamentare sui Rifiuti, dove sono elencati i siti idonei per la mega-discarica, Allumiere, con ben due siti, Poggio la Piccionara, definito 'idoneo', e Pian di Gallo, segue Procolo a Castel di Guido, Monte Massa sulla tratta autostradale Roma-Civitavecchia e Porta Medaglia tra l’Ardeatina e la Laurentina."
Su cinque siti ben quattro sono intorno a Cerveteri e confinano con il nostro territorio, ma la cosa veramente allarmante è che in previsione della mega-discarica ci sia in preventivo la costruzione di un termovalorizzatore.
Cerveteri già subisce da decenni la discarica di Cupinoro, che di sicuro non ha mai portato buone cose sotto l’aspetto ambientale, mettiamoci anche la centrale a carbone di Torrevaldaliga, Civitavecchia, e abbiamo uno schema perfetto della situazione che ci circonda.
Un quadro a dir poco allarmante e grave sotto l’aspetto dell’inquinamento, se poi la vogliamo dire tutta Cupinoro secondo il Piano Regionale dei Rifiuti entro il 2012 dovrebbe essere chiusa, ma l’alternativa qual è?
In teoria la raccolta differenziata, ma dei 50 e passa Comuni che usufruiscono dei Cupino neanche il 10% la effettua, e di quel 10% solo un 2% supera il 15% di differenziata, insomma una bomba ambientale, che sta per esplodere, che verrà calata dall’alto, come al solito a discapito dei Comuni che non hanno nessuna forza politica contrattuale con Roma.
In particolar modo Cerveteri, che vede i politici di “calibro” presentarsi solo sotto elezioni per poi non farne più ritorno, dei Consiglieri Comunali - sia di destra che di sinistra - che non hanno la lungimiranza politica di affrontare un problema così complesso e gravoso.
Aggiungiamo: anche se qualcuno del PdL volesse sollevare il problema, potrebbero mai disobbedire alle decisioni di Roma, che è di Centro Destra o al Governo centrale?
Aspettiamo delle risposte in primis dall’Assessore all’ambiente De Angelis e poi chi vorrà: di certo, un Consiglio Comunale, quello di Cerveteri, che viene “boicottato” dalla stessa maggioranza per i soliti “intrallazzi” di potere e miserie, non può certo intervenire su un problema così importante...
Noi proponiamo una tavola rotonda che
comprenda tutti i Comuni a nord di Roma per decidere il da farsi, al di là
dei schieramenti politici, perché qui c’è in ballo il nostro futuro!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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