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Calcata, Viterbo, giovedì 1 luglio 2010

Appello all'On. Stefania Prestigiacomo, Ministra dell'Ambiente ed agli altri Enti preposti, per la tutela del Bullicame di Viterbo

di Paolo D’Arpini

 

 

Dal cratere del Bullicame sgorga l'acqua con una temperatura di 55°C, solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa debolmente solfurea, e una canalizzazione alimenta delle belle vasche dove è possibile bagnarsi all'aperto.
In sovrapposizione la
Farsetta viterbese in due Atti "Dante è tornato al Bullicame" di Giovanni Faperdue: dopo più di sette secoli, Dante Alighieri ritorna segretamente al Bullicame e incontra un “vellano vitorbese” cui pone tante domande "a pippa de cocco" - su peccatrici, Viterbo, il paventato aeroporto e molto altro... (Foto di archivio)

 

 

Sono costretto a ritornare sullo scottante argomento della tutela delle Terme calde del Bullicame, minacciate dal turpe progetto aeroportuale di Viterbo: ecco l'appello alla Ministra Stefania Prestigiacomo.
 

 


Alla Ministra dell'Ambiente,

On. Stefania Presigiacomo

e per opportuna conoscenza:

 

al Prefetto di Viterbo,

al Sindaco del Comune di Viterbo,

al Presidente della Provincia di Viterbo,

alla Presidente della Regione Lazio,

all'Assessore all'Ambiente del Comune di Viterbo,

a tutti i Consiglieri del Comune di Viterbo,

all'Assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo,

a tutti i Consiglieri della Provincia di Viterbo,

all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio,

a tutti i Consiglieri della Regione Lazio,

al Ministro dei Trasporti,

al Ministro della Salute,

ai mezzi d'informazione locali, nazionali ed internazionali.
 


Appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame a Viterbo
 


Gentile Ministra dell'Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo,
 

 

le segnaliamo che l'area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame a Viterbo, un vero e proprio bene dell'umanità, è gravemente minacciata di irreversibile devastazione e catastrofico inquinamento da manovre speculative di selvaggia aggressione sia del territorio e dei beni naturali e culturali, sia della salute e dei diritti della popolazione locale.

Punta di lancia di questa aggressione è il progetto dissennato ed illecito di realizzare, nel cuore di un'area così unica e preziosa
[decantata da Dante Alighieri, n.d.r.], un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
 


Lei sa già che la realizzazione del mega aeroporto
[low cost, n.d.r.] nel cuore dell'area del Bulicame avrebbe come immediata e disastrose conseguenze:
 

a) lo scempio dell'area del Bullicame e dei beni ambientali e culturali che vi si

trovano;

 

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
 

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
 

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sarà

di grave nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l'area è peraltro nei pressi di popolosi quartieri della città);

 

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio già gravato da

pesanti servitù;

 

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
 

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di

salvaguardia presenti nel territorio.


 

Quell'area va tutelata nel modo più adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.

Con la presente lettera sollecitiamo un suo intervento in difesa di questo bene ambientale minacciato.

 

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione,

distinti saluti,
 


I membri del Centro Sociale "Valle Faul" di Viterbo

Strada Castel d'Asso snc

01100 Viterbo
viterbooltreilmuro@gmail.com
 


Il suddetto appello viene sottoscritto da Paolo D'Arpini,

Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.

Portavoce di European Consumers Tuscia.

Referente della Rete Bioregionale Italiana, Bioregione Tuscia
circolo.vegetariano@libero.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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