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Stoccolma, Svezia, venerdì 25 giugno 2010
S P E C I A L E “ N O T T E D I M E Z Z A E S T A T E ”
Midsommar - La antichissima Festa di Mezza Estate secondo tradizione plurimillenaria celebrata in tutto il Nord Europa
Bambina svedese con la caratteristica coroncina di fiori di Midsommar: la tradizione vuole che il blomsterkrans con i fiori tra i capelli non sia portato esclusivamente da donne e bambini, ma anche da uomini di tutte le età. (Foto di archivio)
Molte sono le tradizionali feste pre-cristiane ancora profondamente radicate nell'identità transnazionale delle popolazioni del Nord-Europa, anche se il Cristianesimo, la Chiesa Cattolica prima e quella Evangelica Luterana poi, hanno cercato in tutti i modi di imbastardirne il significato, per confondere la gente, sovrapponendovi gratuite celebrazioni senza senso né relazione culturale alcuna, come in questo caso la commemorazione di San Giovanni Battista...
Midsommar, o letteralmente "Mezza Estate", è una di queste grandi feste nordiche, tenuta con sacrale sentimento in occasione del Solstizio d'Estate, il giorno della luce più lunga dell'anno: a dire il vero a queste nordiche latitudini - soprattutto oltre il Circolo Polare, poco più su di Stoccolma per intenderci - il sole di questi tempi non tramonta mai, ...fa solo finta di avvicinarsi stanco all'orizzonte per poi rimbalzarvi come se niente fosse, in uno stato di luce continua 24 ore su 24, il famoso ed intimamente emozionante "sole di mezzanotte".
E come tutte le grandi feste pagane inizia con la importantissima vigilia o "sera prima", l'afton: in questo caso i festeggiamenti della Midsommarafton richiedono la rituale accensione degli onnipresenti fuochi notturni - come ad ogni grande festa pagana è dovuto, questo chiamato Midsommarelden o il fuoco di Mezza Estate - per scacciare gli spiriti e le forze avversi alla Natura e, di conseguenza, pericolosi per la buona riuscita dei raccolti e, di conseguenza, micidiali per la sopravvivenza della comunità.
A volte da ciò si sono sviluppate vere e proprie superstizioni, come il guardarsi bene questa notte, specialmente le giovani donne, dal bagnarsi in un fiume per non incontrare Näcken, la divinità delle acque, evidentemente pronto a possederle, oppure che i bambini debbano raccogliere un mazzetto di sette o nove - importantissimo! - diversi fiorellini servatici, preferibilmente ad un bivio, scavalcare poi sette recinzioni e addormentarsi senza proferire una parola: così facendo vedranno in sogno il loro futuro amore...
La lunga serie di danze e canti intorno all'Albero di Mezza Estate è un'altra delle irrinunciabili tradizioni della festività di Midsommar.
Midsommar si festeggia anche raccogliendo insieme foglie e fiori selvatici per decorare il gioioso, particolarissimo Albero di Mezza Estate o Midsommarstången, a forma di croce o simile ad un albero della cuccagna con due grandi corone di fiori appese, per poi danzarvi intorno in un grande circolo, con corone di fiori sul capo e cantando tutti insieme conosciutissime filastrocche tramandate di generazione in generazione.
Non importa sesso, ceto o età, chiunque indossa volentieri i costumi tradizionali, nazionale o proprio delle diverse Contee, e consuma in compagnia il tradizionalissimo menù di Midsommar a base di matjessill med färskpotatis, gräddfil, gräslök och jordgubbar till efterrätt, vale a dire "aringhe marinate con patatine novelle lessate, panna acidula, erba cipollina e dessert di fragole fresche".
Si fermasse qui, molto idilliaco, ma il tutto viene annaffiato e, spesso e volentieri, "annegato" con grappe, acquavite e superalcolici di ogni qualità e natura, al suono di litanici versi individuali e collettivi di skål - i famosi brindisi capaci di sciogliere la altrimenti proverbiale riservatezza del tipico abitante nordico.
E quando "si sciolgono", beh... lo fanno
con tutti i carismi, diventando più disinibiti, rumorosi, spettacolari e
anche, perchè no, sfacciati di qualsiasi "uomo del sud"!
Il complesso monumentale di Stonhemge, tempio astronomico comune alle più antiche popolazioni nordiche.
Misommar viene ugualmente festeggiata, se pur con leggermente diverse tradizioni locali, in Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia come in Polonia, Estonia e Lettonia ed esistono in Islanda iscrizioni del 1200 che conservano ancora oggi citazione delle sue prolungate celebrazioni solenni.
Antichissimi monumenti di pietra, come Stonhenge in Gran Bretagna, testimoniano come già da millenni prima queste popolazioni abbiano saputo identificare, calcolare e studiare l'appuntamento astronomico così essenziale per la loro esistenza, conferendogli relativo fondamentale significato e sottolineandone l'unicità con liturgie celebrative.
Nei più antichi calendari solari questo è
il primo giorno del terzo Quarto dell'anno, a segnarne la precisa metà,
scandendone le "stagioni" insieme al primo giorno di ciascun Quarto, gli Equinozi di Primavera e d'Autunno e il Solstizio
d'Inverno, primo giorno del Nuovo Anno, Quarti a loro volta suddivisi in Ottavi d'anno.
A Midsummer Night's Dream, la perduta magia primordiale della Natura...
E, a proposito di Notte di Mezza Estate dalle nostre parti - nonostante il sistematico annientamento culturale operato a tabula rasa dalla Chiesa di Roma durante i secoli - chi non ricorda le atmosfere straordinariamente magiche di A Midsummer Night's Dream, "Sogno di una Notte di Mezza Estate", dell'italiano, anzi siciliano, anzi messinese per essere precisi, Michele Agnolo Florio Crollalanza, meglio conosciuto come "William Shakespeare" (William dal nome della madre, Guglielma, e Shakespeare quale letterale traduzione in inglese del cognome da nubile della nobildonna, "Crollalanza" ovvero "Crolla-lanza", vale a dire "scrolla la lancia", in inglese "shake the speare", cioè "Shake-speare"), ispirate alle "Metamorfosi" di Ovidio e all' "L'asino d'oro" di Apuleio?
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Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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