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Calcata, Viterbo, martedì 15 giugno 2010

Calcata - Fiume Treja: balneazione proibita… Come faremo per il battesimo della Vigilia di San Giovanni?” Grazia richiesta a Giunone Curite

di Paolo D’Arpini

 

 

Lo scenario offerto dalla Valle del Treja all’altezza di Calcata costituisce uno dei più splendidi ed unici paesaggi del Lazio. (Foto © Luca Bellincioni)

 

 

È apparso sui muri di Calcata l'Avviso Sindacale che ordina alla popolazione:

"In seguito alla immissione di liquami nel Treja, provenienti da un allevamento bovino sito nel territorio di Nepi, è fatto divieto di attingere alle acque per uso agricolo, di pesca e di balneazione nel fiume Treja".

Insomma il rituale battesimo al fiume Treja, da noi organizzato il 23 giugno, per la Vigilia di San Giovanni, è proibito a causa della quantità di merda dispersa nel corso d'acqua sacro ai Falisci.
 


Non avrei voluto commentare l'inquinamento del Treja, seguendo in ciò l'esempio dei due Sindaci dei Comuni di Mazzano e Calcata, siti nel parco del Treja.

 

In questi giorni ho rilevato sugli organi di stampa solo gli allarmi del sindaco Angelelli di Civita Castellana, anche per la messa a rischio della consueta gara del "Treja Cup", una scorribanda a mollo su pneumatici gonfiati, a mo' di gommoni, che si svolge in questo periodo nel tratto di fiume che scorre sotto Civita Castellana:

"Lo svolgimento del Treja Cup é a rischio, a causa dell'inquinamento delle acque!"

Andatelo un po' a dire alle migliaia di pesci ed anfibi galleggianti in superficie, ovvero deceduti, in seguito alle tonnellate di feci riversate nel fiume….

Il fiume Treja, torrente dal flusso perenne, che scorre nell’originario alveo antico (risalendone il corso all’inverso) del fiume Tevere, ha contribuito alla nascita ed alla vita delle prime comunità falische.

La collina di Narce, assieme a Pizzo Piede e Monte Li Santi, fu riconosciuta dall'archeologo inglese Potter come la sede della antica Fescennium, risalente a duemila anni prima di Cristo.

 

Il Treja con il suo bacino imbrifero contraddistingue tutto l'Agro Falisco.

Nepi stessa fa parte di questo bacino... ed é nel territorio di Nepi che l'attentato al Treja si é compiuto.
 


Voglio ricordare il convegno da noi organizzato a Calcata nel 1991, presso il Comune, in cui facemmo ufficialmente la richiesta di ampliamento del Parco del Treja a tutti i Comuni del suo bacino imbrifero: vi parteciparono Paolo Portoghesi, Fulco Pratesi e Francesco Rutelli.

 

Tale proposta fu reiterata in vari altri incontri, tenuti a Nepi, Civita Castellana, Campagnano di Roma ed altri paesi, di cui il più recente tenuto a Faleria nel 2008.
 

Ma la cattiva volontà delle Amministrazioni, le gelosie, la paura di perdere il possesso e l'uso del territorio, impedirono che tale progetto venisse attuato.

I più retrivi, che opposero un fermo rifiuto, furono proprio gli Amministratori di Civita Castellana - l'allora Sindaco Angeletti, somigliante per nome e partito all'attuale Sindaco Angelelli - gli stessi che ora si preoccupano per le "condizioni miserande del Treja"….

L'infognamento del Treja in verità inizia da quel rifiuto del 1991, infatti come si può ideare un Parco del Treja che protegge solo un piccolo tratto di fiume, lasciando le sorgenti e la foce alla mercè di ogni inquinamento?

Come si può costituire un Parco, senza ottemperare alla Legge Galli sulla depurazione delle acque reflue immesse nel fiume?
 


Ed allora, alla faccia di tali Istituzioni, anch'io mi "pre-occupo" della buona riuscita della manifestazione pluriennale del rito battesimale di San Giovanni al Treja…

E scrivo una richiesta di grazia indirizzandola alla Dea Giunone, che sulle rive del Treja, vicino a Narce, aveva un tempio sacro e dove le abluzioni purificatorie erano d'obbligo, affinché renda la giusta mercede agli inquinatori ed agli ignavi amministratori, di tutti i Comuni del bacino del Treja, che non hanno saputo rispettare la loro origine ancestrale ed il luogo avito!

Il rito del battesimo di San Giovanni quest'anno lo faremo al Fiume Rio, un affluente del Treja che é ancora abbastanza pulito: ci scaricano "solo" alcune fogne di Magliano Romano…
 

 

 

Approfondimenti
 

Proposta per il Parco dell'Agro Falisco:

24-09-2008

"Parco Regionale dell'Agro Falisco: la proposta viene avanzata durante il Convegno 'Città-Regione-Bioregione' - Dal 3 al 5 ottobre all'ex Lazzaretto di Faleria"  www.circolovegetarianocalcata.it
 

Notizie dal Parco:

09-06-2010

Parco Valle del Treja, Sito Ufficiale dell'Ente Parco: "Disastro ambientale sul fiume Treja"

www.parcotreja.it
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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