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Calcata, Viterbo, domenica 13 giugno 2010

Calcata - 23 giugno 2010: Vigilia di San Giovanni e compleanno del Presidente al Circolo Vegetariano VV.TT.

di Paolo D’Arpini

 

 

Ora di lasciare Calcata, Saul? (Foto © Circolo Vegetariano VV.TT.)

 

 

Il 23 giugno ancora ricorre a Calcata la Vigilia di San Giovanni.
"La Festa del Vuoto": così vorrei chiamare questa settimana di festeggiamenti in cui celebrare l’assenza di presenza al mondo e l’esistenza di presenza al Sé.
 

Da 66 anni, cioè da quando é nato questo corpo che viene indicato come Paolo D’Arpini, si ripete l’atto accusatorio: "… questo corpo sei tu…".

Prima l’accusa veniva dai miei genitori e parenti, poi pian piano si è allargata agli amici, ai maestri di scuola, ai burocrati comunali, agli agenti delle tasse, ai carabinieri, etc. etc.

Un bello sbracciarsi e sgolarsi da parte di tutto il mondo che mi circonda per affermare la mia identità con il corpo…
 

Ed io aivoglia a cercare di sfuggire all’indice puntato di tanta gente, aivoglia a negare la prova tangibile, presente come una pietra miliare, può negare ma… con la bocca e con i gesti stessi del "corpo del reato".
 

Insomma arrivato ad un certo punto della vita, per alleggerire il peso della condanna, cominciai ad ignorare la data della nascita, nascondendo il giorno del compleanno e facendo finta che non esistesse.

Per lunghi anni feci finta di nulla e quando si avvicinava la fine di giugno tergiversavo e creavo confusione su quale fosse il giorno e così, non festeggiandolo più mi pareva quasi che non fosse un dato reale.
 

Poi, alcuni anni fa, fra i programmi elaborati per il Circolo, iniziai a celebrare la notte di San Giovanni, il 23 giugno.

In cui si racconta in antiche leggende che a Calcata ci fosse una sorta di Sabbath, con riti propiziatori fatti di salti sul fuoco e di bagni sacrali nel Treja.

Perciò ripresi a commemorare l’anniversario della nascita corporale, spostando però l’attenzione agli aspetti prettamente spirituali dell’evento.

 

La sottigliezza insita nel "battesimo", che è una cerimonia di risveglio allo spirito, di ritorno al "padre" celeste.

La gioia della maturazione combaciante con il Solstizio estivo.

La luna piena in Cancro che sancisce l’unione fra Luce e Tenebre.

La ricorrenza del mio onomastico, San Paolo, il folgorato sulla via di Damasco.

 

E queste belle cose, quest’anno in particolare, succedono tutte dal 23 al 29 giugno.
Per cui hanno un particolare valore.

Soprattutto nel senso di assenza di presenza alle forme e di consapevole presenza al "vuoto" mistico.
 

Come affermava Capra, il fisico quantistico:

"… analogamente al Vuoto dei mistici, il 'vuoto fisico' - così chiamato nella teoria dei campi quantici - non è uno stato di semplice 'non-essere', ma contiene in sé la potenzialità di tutte le forme.

Queste forme non sono entità indipendenti, ma sono manifestazioni transitorie del vuoto, che sempre soggiace ad esse.

Il vuoto è 'vuoto vivente', pulsione creativa e distruttiva".
 

Ed è proprio in questo stato "aldilà del ragionamento" che è veramente possibile godere in pieno della vita, nella sua interezza, è uno stato di perenne "comprensione" in cui è impossibile perdere, si vive momento per momento, con chiarezza, intelligenza, creatività.

È un vivere nell’ignoto.
 

Quest'anno il "vivere nel vuoto dell'ignoto" dura una settimana, dal 23 al 29 giugno, ed il motivo è semplice: dopo tante promesse pare proprio che sia giunto per me il momento di lasciare Calcata.

 

Vorrei quindi approfittare delle manifestazioni previste, questa oggi annunciata del 23 giugno, e le altre (di cui successivamente vi informerò) del 26 e del 29 giugno, per dare agio agli amici che lo vorranno di venire a salutarmi prima della mia partenza…

Infatti molto probabilmente - se mai avverrà - mi trasferisco altrove e le mie visite a Calcata saranno sporadiche e rade.

 

Ma state tranquilli, continuerò da dove sarò ad organizzare eventi ed incontri e con sole tre ore e mezza di viaggio potrete raggiungermi!



Programma generale per il primo giorno di festeggiamenti
 

23 giugno 2010, Vigilia di San Giovanni, dei giorni più lunghi e del fuoco d’amor acceso.
 

L’appuntamento è per le 11 al Circolo Vegetariano, Via Fontanile snc.

Inizio con l’analisi archetipale del sistema integrato e pranzo con le specialità vegetariane da ognun portate.
 

Nel pomeriggio, alle 17.00, appuntamento al Centro Visite del Parco del Treja, per apertura della Mostra, e successiva discesa al fiume Treja per il battesimo laico, ognuno a turno verrà asperso di acqua santa da un San Giovanni prescelto dal caso con il sistema della cannuccia più corta.
 

La sera cerimonia nel Tempio della Spiritualità della Natura.
 

Info e prenotazioni:

circolo.vegetariano@libero.it 

0761 587 200
 

La manifestazione si svolge con il Patrocinio Morale del Parco Valle del Treja e della Provincia di Viterbo.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

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Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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