|
Portale
Redazione & informazione
|
|
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Gli eventi del mese
Archivi
|
|
Calcata, Viterbo, venerdì 4 giugno 2010 Lettera aperta ai web-dipendenti: “Informazioni, immagini, forme-pensiero e leggende nella comunicazione in rete”
"The Web" - la Ragnatela. (Foto di archivio)
Sovente ricevo comunicazioni melodrammatiche su fatti trascorsi da tempo e spacciati per nuovi: magari gli autori non sanno nemmeno più cos’altro scrivere, avendo esaurito la scorta di novità… Ma, non demordono.
Infatti osservo che alcuni amici restano avvinghiati al
computer
come se - malati d’asma - fossero attaccati al tubo dell’ossigeno.
E lo faccio ogni giorno, lo sto facendo
pure adesso e vi inviterò a leggere le mie elucubrazioni in tal modo
rientrando nel mucchio dei
web-dipendenti,
volente o nolente, e chiamando la mia azione “comunicazione”!
vorrei porvi una domanda: è possibile la comunicazione su internet? Pensate realmente che essa possa influire sui costumi e sulla politica?
Ritenete che questa marea di informazioni in continuo flusso che
inviate e ricevete possa influenzare la vostra vita e quella delle
persone alle quali vi rivolgete con il
computer che
avete davanti agli occhi?
In effetti le attuali forme-pensiero, quelle consolidate nelle nostra società, sono il risultato di una lenta crescita all'interno della psiche collettiva, una crescita che è iniziata parecchie centinaia e migliaia di anni fa...
Lo dimostra anche il fatto che le religioni - ad esempio - hanno durata millenaria. E non parlo solo del Cristianesimo o Giudaismo o Islamismo, che sono, tutto sommato, alquanto recenti, mi riferisco invece alle religioni matristiche ed animistiche, che hanno avuto incubazioni di migliaia di anni e sono ancora presenti in vari modi nella nostra cultura attuale.
Questo perché, come avviene in natura e nel mondo della fisica, "nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma". La trasformazione comunicativa, sempre in corso perenne, ha subito una forte accelerazione con internet, una accelerazione che è iniziata prima in forma passiva con la radio e la televisione ed ora è diventata interattiva con il web.
Torniamo alla questione iniziale e vediamo se esiste una risposta, o
più risposte alle domande, e qui inserisco alcune ipotesi.
Per quanto riguarda questo aspetto, dobbiamo riferirci alla
documentazione storica. Ad esempio come accadde con la invenzione della stampa oppure nel modo in cui avvengono le trasformazioni linguistiche (gli slang). In passato abbiamo visto che il potere della Chiesa, così come il potere medico, è caduto in lenta e graduale decadenza con l'abbandono del latino e ciò non perché gli addetti ai lavori non capissero le conseguenze di tale scelta, ma perché era inevitabile nel processo di modernizzazione… Con l'invenzione della stampa – ad esempio - il primo libro veicolato è stato la Bibbia, ma non quella controllata dalla Chiesa Cattolica… da qui la forza di Lutero e gli altri riformisti. Il controllo del mezzo di comunicazione significa il controllo di tutto il resto”.
Giorgio Vitali
In effetti anche l’ipotetico controllo deve tener conto delle
mutazioni in cui l’informazione e la trasmissione del pensiero si muove. La comunicazione interattiva, una volta avviata, ha preso il sopravvento ed il numero di messaggi partiti ed arrivati è inestinguibile!
La rincorsa del potere che cerca di correre ai ripari è perlomeno
altrettanto caotica che l’immissione stessa su
internet di
notizie incontrollabili. E di fronte all'affievolirsi della fede nei dogmi ci provarono con l'Opus Dei, i Cavalieri di Cristo, i Focolari, i Legionari di Cristo. Cercando cioè di rintuzzare la fantasia con altrettanta fantasia.
Alla fine la diffusione del pensiero laico ed il recupero di dottrine esoteriche, tenute "occulte" per ragioni di sicurezza, hanno preso il sopravvento sul dogmatismo religioso. Su internet un nuovo processo informativo (e siamo solo agli inizi!) è ormai avviato e sarà difficilissimo bloccarlo.
Ed a poco serve l'utilizzo di altre indicazioni veicolate dai Media facenti parte del Sistema.
Anzi, è proprio il gioco dell' evasione, dell’inosservanza, che
consente ai “violatori” di trionfare su
internet.
“... internet è già sfuggito di mano agli apprendisti stregoni che lo hanno inventato. Per loro era necessario alla logica della globalizzazione, per spostare informazioni e miliardi (di dollari o di euro non importa) da un capo all'altro del mondo con un click. È utile anche per intorpidire la mente dei gonzi con il sesso facile su internet. Ma non sospettavano il focolaio, in netta espansione, delle idee eterodosse. In Canada avrebbero trovato una soluzione di controllo: se tu navighi su certi siti (quelli dei padroni del vapore) hai tutto compreso nel pacchetto; se navighi al di fuori paghi per il tempo di connessione tariffe proibitive.
I Canadesi però si sono ribellati e la partita è aperta”.
Il mito è infatti un elemento ricorrente in ogni modo comunicativo, è
il ponte fra la realtà e la fantasia. Insomma attraverso queste cronache si ricrea il meccanismo della narrazione primitiva della tribù attorno al fuoco e delle avventure raccontate, che diedero origine alle immagini di draghi, chimere, fantasmi, dei, demoni ed eroi.
Sono quelle “forme-pensiero” in grado di assumere una consistenza
abbastanza forte da poter essere ritrasmesse e divenire parte integrante
della cultura.
Ecco siamo in piena leggenda letteraria metropolitana!
Grazie!
|
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
|
|||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||