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Capranica, Viterbo, giovedì 3 giugno 2010

Capranica - Domani Concerto tra Musica e Cinema

di Doriana Goracci

 

 

La Chiesa di San Francesco a Capranica, Viterbo, "militarizzata" Anno Domini 1940, anno dell'entrata in guerra dell'Italia, settanta anni fa, in quello che sarebbe per tutti diventato il catastrofico Secondo Conflitto Mondiale...



"Musica e Cinema": ho promesso alle mamme di alcuni ragazzi della nostra Capranica, nel Viterbese, che avrei dato cenno dell’iniziativa che vi si svolge domani, 4 giugno 2010 alle ore 21, nella splendida Chiesa di San Francesco, di fronte al Comune.

Sono gli alunni della Scuola Media a Indirizzo Musicale “Galileo Nicolini” che danno Concerto per bambini e adulti, a favore della Croce Rossa, scegliendo colonne sonore di film noti.
 

 

All’entrata del paese ho notato un grande striscione, dove è scritto "Sangue", per invitare a donarlo tramite l’AVIS.

Sono rimaste le luminarie di Maggio, per l’Infiorata dedicata a Maria.

E così si va di Festa in Festa.
 

La Morale non andrebbe insegnata ai bambini, neanche la Carità, rappresentata dalle Chiese e dai Poteri.

Loro, i minori, dalla nascita sanno, sono profondamente saggi e poi cominciano a guardarsi intorno, con il nostro aiuto, formandosi un’opinione, la "cultura".

Si offre uno spettacolo spesso indecente nel nostro Paese Italia e molto confinato a locali accadimenti del passato e del presente.
 

 

Raccontate insegnanti e famiglie, anche, se vi è possibile, che ” Le madri di 128 giovani uccisi nel 1989 a Piazza Tiananmen hanno chiesto al Governo di Pechino di ‘mettere fine al silenzio’ sul massacro.

Nella loro annuale lettera aperta, le Madri di Piazza Tiananmen accusano il Governo di aver ignorato gli appelli a fare chiarezza sui drammatici avvenimenti del 4 giugno 1989, quando centinaia di persone furono uccise dall’Esercito sulla piazza centrale della Capitale, occupata dagli studenti, che chiedevano l’introduzione in Cina di un sistema democratico.
 

Raccontate insegnanti e famiglie, anche, se vi è possibile, che il 4 giugno 2004 uscì il libro "Harry Potter e il prigioniero", per bambini.

E prigionieri delle dittature e dei poteri sono piccoli studenti, in grado neanche di leggere un libro e andare a scuola.
 

Racconti la Croce Rossa Italiana di Capranica che a gennaio del 2009 veniva annunciato: “La Croce Rossa Italiana sostiene un importante programma psicosociale in Palestina dall’inizio del 2005, in partenariato con la Mezza Luna Rossa Palestinese, Palestine Red Crescent Society.

Il progetto è basato su due Centri di assistenza psicosociale in favore dei bambini vittime del conflitto, ad Hebron e a Khan Younis nella Striscia di Gaza.

Ogni Centro segue annualmente circa 9.000 piccoli pazienti, per un totale di oltre 18.000 bambini”.
 

 

Cerco di ricordare a voi tutte e tutti che mi leggerete, che esisteva un Consorzio di Suonatori Indipendenti, che raccontava in Musica un Mondo Famigliare.
Esiste ancora, lo sarà per sempre, una Musica che unisce i diversi per convenzione, come l’Orchestra arabo-israeliana, diretta dal Maestro Barenboim.

La guerra, come l’immagine trovata di San Francesco, apparata nel 1940, la stessa sede del Concerto di domani, non entri mai nelle vostre case, ma si sappia che è entrata ai nostri giorni, in tante e sempre troppe famiglie.

 

"Non è mai troppo tardi" come diceva un Maestro, Alberto Manzi, che insegnava in TV agli analfabeti.

Conoscere e difendere l’Arte, in qualunque parte del mondo, l’esistenza libera, senza confini e divieti e barriere.

W la Musica e chi l’ascolta, la pratica, la fa emergere!

Guerra?

… No grazie!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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