Portale

Prima pagina | Mappa

 

Redazione & informazione

Prima pagina | Mappa

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le voci più recenti 

 

 

  Gli eventi del mese 

Maggio 2010

 

  Archivi 

2011 2010 2009

 

EMERGENCY - Life Support for Civilian War Victims

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

 

Viterbo, sabato 29 maggio 2010

Viterbo - Respirare aria pura al Bullicame: azioni sociali e politiche per la salvaguardia delle pozze sulfuree di Viterbo

Fonte: Comunicato Stampa Associazione "Respirare"

 

 

Respirare! (Foto di archivio)

 

Domani, domenica 30 maggio 2010 alle ore 11.00, appuntamento con Giovanni Faperdue, Presidente dell'Associazione "Bullicame", per ascoltare poesie su Dante al Bullicame e un picnic sotto l'albero vicino alle pozze.

Speriamo che vi sia acqua calda a sufficienza anche per un bagno terapeutico, visto che ultimamente la caldara butta sempre meno per cause "sconosciute" (probabilmente in seguito a prelievi abusivi).


La lettera di "Respirare"

Merita condivisione e sostegno l'iniziativa promossa dai partecipanti al Seminario sulla Non-violenza in corso da diversi mesi presso il Centro Sociale "Valle Faul" di Viterbo di chiedere dapprima al Comune, poi anche alla Prefettura, e successivamente anche alla Provincia, di intervenire sulla questione della chiusura (sembrerebbe da parte di un privato) di una via di accesso ad una delle pozze di acqua sulfurea dell'area del Bullicame.
 


Nell'ultimo dei tre esposti presentati si legge che

 

"nelle scorse settimane abbiamo segnalato al Comune e alla Prefettura di Viterbo che ai primi di maggio 2010 all'inizio di una delle vie di accesso che dalla strada asfaltata denominata Strada Ponte del Diavolo reca ad una delle pozze dell'area del Bulicame é stata eretta una palizzata con un reticolato che impedisce il passaggio.

 

È stato inoltre scavato un fossato dinanzi all'improvvisata recinzione.

 

Ignorando se tali opere siano state autorizzate (non compaiono né cartelli di cantiere né altre pubbliche segnalazioni) e se siano o meno legittime, segnalavamo al Comune l'accaduto chiedendo un tempestivo intervento di verifica da parte delle competenti Istituzioni e, ove ne ricorressero le condizioni, ogni conseguente azione ai fini della tutela dei diritti di tutti.

 

Non essendoci fin qui pervenuta comunicazione alcuna, né essendo stata rimossa la recinzione, con la presente chiediamo anche alla Provincia di valutare l'opportunità di intervenire presso il Comune affinché si proceda alle verifiche richieste ed agli eventuali interventi conseguenti".
 


L'iniziativa deve avere tempestiva attenzione e adeguata risposta da parte delle Pubbliche Amministrazioni interpellate.

 

L'area del Bullicame va rigorosamente difesa sia dalla criminale follia del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge, sia da ogni altra eventuale manovra speculativa, da ogni tentativo di sottrarre alla popolazione tutta un importante bene comune, da ogni rischio di depauperare o devastare una risorsa naturale, storica e terapeutica fondamentale.

Occorre anzi procedere con decisione alla realizzazione del Parco Naturalistico, Archeologico e Termale del Bullicame.

 

Ed occorre così tutelare in modo efficace ed intransigente l'ambiente, i beni storico-culturali, le vocazioni produttive del territorio, la salute e i diritti della popolazione, il rispetto della legalità, della democrazia, della civile convivenza.

L'Associazione "Respirare"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina