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Calcata, Viterbo, venerdì 21 maggio 2010

“A Calcata c'è una scuola!” - Lettera aperta al  Ministro Mariastella Gelmini e al Dirigente Scolastico Alfonso Francocci

di Paolo D’Arpini

 

 

Una lettera e un volantino... - "Si, c’è una scuola! Che c’è di particolare" mi direte voi: beh, c'è che funziona!".



"Cicero pro domo sua..." (Saul Arpino)

Il fatto gli è che ho tre nipotini a Calcata che stanno per entrare nell'età scolare...

I miei figli hanno frequentato le scuole di Calcata e vorrei che anche i miei nipoti lo facessero, per restare avvinghiati al territorio e coinvolti nella cultura locale.
 

Tra l'altro gli allievi e gli insegnanti della Scuola di Calcata hanno sempre attivamente partecipato, con disegni, opere, canti e recite alle nostre manifestazioni culturali: Fiera delle Arti Creative, Il Ciclo della Vita, Il Sole Invitto, etc.

Il fatto gli è che la scuola di Calcata - come affermano i genitori degli alunni - se non debitamente difesa e tutelata, cammina troppo spesso in bilico tra le varie soppressioni di classi e rischia ora persino la chiusura totale.

Perciò anch'io, in triplice veste, sottoscrivo l'appello che segue.

Indirizzandolo anche al Ministro Mariastella Gelmini.
 


Paolo D'Arpini,

nonno, Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT., Portavoce di European Consumers Tuscia



Lettera aperta al Dirigente Scolastico Dott. Alfonso Francocci
 


Il Decreto che disciplina il Sistema Scolastico Nazionale prevede un numero minimo di 15 alunni per ogni classe.

Il Provveditorato di Viterbo ha ammesso però, classi fino a un minimo di 11 alunni.

Non sono state autorizzate classi al di sotto di questo minimo stabilito.

Infatti in ben 9 Comuni della Provincia di Viterbo sono state annullate classi elementari, mentre ad altri 4 sono state annullate classi delle medie.

Tra i 9 rientra Calcata, Comune fortemente penalizzato con l’assetto deciso alla chiusura delle iscrizioni ad Aprile.

La configurazione per l’anno 2010-2011 a Calcata è stata così stabilita:
-   8 alunni in prima
(CLASSE ELIMINATA)
-   5 alunni in seconda, accorpata agli 11 alunni in terza
(PLURICLASSE)
- 11 alunni in quarta
- 11 alunni in quinta.
Quindi rimarrebbe una scuola con appena 3 classi.

Configurazione per l’anno 2010-2011 a Faleria:
- 11 in prima
- 11 in seconda
- 22 in terza
- 15 in quarta
- 16 in quinta
Tutte le classi attive.
 


Tutto accettabile (la legge è legge) SE non fosse che al momento delle iscrizioni a febbraio, alcuni genitori optarono per la scuola di Faleria solo in virtù del fatto che questa scuola prospettava (con l’inganno o ingenuamente, non sta a noi giudicare) il tempo pieno con la mensa: capacità questa che la scuola di Faleria NON è assolutamente in grado di offrire.

 

Questi genitori, scoperto la realtà dei fatti, si sono prodigati a re-iscrivere (ad organico già distribuito) i loro figli presso la scuola di Calcata, a questo aggiungiamo l’iscrizione di 2 nuovi bambini.

Si è venuto così a stabilire un nuovo assetto di studenti per quanto riguarda la prima classe.

 

Allo stato attuale quindi la classe prima di Calcata, con il ritorno sicuro di tre bambini e il supero quindi dello sbarramento dei dieci, conta ora con ben 11 elementi, condizione questa che permette, secondo le disposizioni del Provveditorato di Viterbo, la possibilità di far rientrare la suddetta classe a pieno titolo, a discapito della classe prima di Faleria da cui qualcuno si è allontanato.

Una delegazione di genitori e maestri ha riferito quanto sopra in data 20-05-2010 al Dott. Mauro Arena, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, Ufficio XIV, Ambito Territoriale per la Provincia di Viterbo, il cui compito è quello di stabilire l’organico degli insegnanti in base ai dati forniti dai Comuni; il quale, riconoscendo la legittimità delle pretese della Scuola di Calcata, ha precisato che la decisione sull’assetto dell’organico delle scuole di Faleria e Calcata è di esclusiva pertinenza degli Enti Locali e del Dirigente Scolastico.

 

Il Dott. Arena ha auspicato, necessariamente, un incontro tra i rappresentanti dei rispettivi Comuni e il Dirigente Scolastico Dott. Alfonso Francocci, cui “spetta la competenza decisionale” per arrivare all’accordo di giusta equità che consideri la ricollocazione degli 8+3 (e forse più) alunni ora iscritti alla classe 1a di Calcata, ripristinandola a pieno titolo, e stabilendo invece, una pluriclasse tra 1a e 2a della Scuola di Faleria, non superando quest’ultima lo sbarramento minimo.

 

L’Ufficio Scolastico Regionale potrà cosi prendere atto, senza nulla aggiungere alle risorse disponibili, del nuovo assetto provvedendo così a una nuova distribuzione dell’organico.
 


Non entriamo nel merito alle fallaci e apparenti manipolate informazioni; o alla inopportuna mancanza di trasparenza sulle indicazioni che di diritto ai genitori dovevano essere date a suo tempo.

Chiediamo solo una giusta ed equa applicazione della legge, alla luce delle nuove esposte contingenze.

Distinti Saluti
Comitato Genitori Scuola di Calcata e

Direttivo di European Consumers Tuscia



Volantino poetico distribuito pubblicamente
 


"A Calcata c’è una scuola"

Si, c’è una scuola!
Che c’è di particolare mi direte voi?

Beh di particolare c’è che… è una scuola che funziona!

E funziona bene!
C’è una scuola con ottimi insegnanti, aperti e pronti ad ascoltare e discutere sulle esigenze dei bambini e dei genitori.

C’è una scuola

con un’eccellente mensa, (gratis per gli alunni della prima)

dove le cose fresche, quando possibile, comperate in giornata al mercatino della piazza, vengono cotte espressamente al momento ed in maniera sana e gustosa (i fritti messi al bando);

dove esiste un Comitato composto da genitori che controllano, mangiano saltuariamente a sorpresa e senza preavviso, e si informano periodicamente degli ingredienti usati.

Una mensa che favorisce la socialità e condivisione di momenti quotidiani.
 

C’è una scuola

in cui la distribuzione dell’orario offre il sabato libero,

utilizzabile per imparare cose che la scuola non ha modo di sviluppare

o come agognato e meritato giorno di festa:

gioia immensa per i bambini!

C’è una scuola

con un pulmino, gratis per i bimbi della prima,

che trasporta gli studenti anche ai paesi vicini.
 

C’è una scuola

dove non è raro incontrare il Sindaco gironzolare vigile e partecipare, quando necessario, anche alle riunioni interclasse.

 

Una scuola

accogliente e in fase di rimodernamento,

con un ambiente rilassato, giardino e una grande palestra coperta.

C’è una scuola

davanti ad una grande piazza,

grandissima per i bambini, curata e con giochi,

dove il traffico automobilistico, quasi inesistente,

è compensato da tanti marciapiedi ben fatti.
 

A CALCATA C’È UNA SCUOLA!  


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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