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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Calcata, Viterbo, venerdì 30 aprile 2010 Primo Maggio - Festa dei lavoratori: politica e visione sociale semplificata
"La Costituzione della Repubblica Italiana
Ha un senso in questo momento?
Una quindicina d'anni fa, come sempre in occasione del 1º Maggio, organizzammo presso il Comune di Calcata una tavola rotonda sui temi del lavoro, dell'etica sociale, della salute et similia.
All'incontro partecipò anche Franco
Libero Manco, il quale più o meno già allora si espresse a favore di un
cambiamento che parta dalla persona.
Proprio in considerazione di ciò
quest'anno saremo a Treia, nelle Marche, dove abbiamo organizzato un
incontro denominato "La Festa dei Precursori", in cui evidenziare lo
sforzo personale come motore di partenza per la rivoluzione sociale
collettiva. La coscienza umana.
È la coscienza infatti a fare la storia, che sempre si esprime in base al suo grado evolutivo, al suo senso di giustizia, alla sensibilità del cuore della gente, alla capacità di condividere la sofferenza del prossimo.
Qualunque violenza, qualunque ingiustizia - dal più piccolo reato
alla strage - nasce dall’animo umano.
Questo è il solo modo per rendere migliori i sistemi, i meccanismi, il mondo.
Il resto è demagogia."
1º Maggio, la Festa dei Lavoratori Nota storica
L'origine della Festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del Lavoro, "Knights of Labor", Associazione fondata nel 1869, a New York il 5 settembre 1882.
Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del Lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale.
Altre organizzazioni
sindacali affiliate all'Internazionale dei Lavoratori - vicine ai
movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della
festività il 1º maggio.
Per quanto concerne Europa, la festività del 1º Maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale, riuniti a Parigi nel 1889.
in Italia la festività fu
ratificata due anni dopo, per essere poi soppressa durante il Ventennio
Fascista, il
Fascismo
infatti preferì festeggiare una autarchica "Festa del Lavoro Italiano"
il 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma. Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra, in Provincia di Palermo, quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.
Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori!
Buon Primo Maggio soprattutto a quei lavoratori
che il sistema non fa lavorare!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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