Portale

Prima pagina | Mappa

 

Redazione & informazione

Prima pagina | Mappa

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le voci più recenti 

 

 

  Gli eventi del mese 

Aprile 2010

 

  Archivi 

2011 2010 2009

 

EMERGENCY - Life Support for Civilian War Victims

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

 

Calcata, Viterbo, lunedì 26 aprile 2010

Aperta la Sezione di European Consumers Tuscia “Al servizio dei cittadini e dell'ambiente” 

Comunicato Stampa Circolo Vegetariano VV.TT.

 

 

European Consumers - Consumatori Europei Associati: l'Associazione delle associazioni!


Tenuta a battesimo la Sezione di European Consumers Tuscia, presentata nel corso del Convegno su Economia Sociale Creativa del 24 aprile 2010 a Calcata.

La nascita materiale della nuova Sezione é avvenuta dopo gli accordi intercorsi il 22 aprile 2010, Giornata Mondiale della Terra.

 

Come responsabile é stato indicato l'Ing. Mauro Elefante.

La sede sociale é fissata presso il Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata.

Membri coadiutori per le attività sul territorio: Paolo D'Arpini, addetto stampa, Enrico Bianchi, pubbliche relazioni.

Le adesioni sono aperte a tutti i cittadini sensibili della Tuscia, chi intende farlo può inviare una mail ad uno dei tre coordinatori (vedi sotto).

European Consumers è una associazione che fonda la sua missione nel formare una federazione di associazioni in modo tale da disporre non di persone nuove all’interno dei suoi singoli settori, bensì di esperti provenienti da altre associazioni e quindi con notevole esperienza nei propri specifici campi.

Questa è infatti l’idea vincente di EC, ovvero la possibilità di fornire ampia visibilità ad ogni associazione che ne entra a far parte senza dover al tempo stesso rinunciare alla sua peculiarità, al suo modo di essere, ovvero al suo "marchio di fabbrica".

Quindi una rete di associazioni che diventano "proprietarie" dell'associazione dando la possibilità di amplificare la propria voce e le proprie specializzazioni.

Infatti in tal modo i soggetti aderenti possono acquisire peso ed importanza maggiore unendosi ad EC e per fare questo EC mette a disposizione dei suoi utenti aderenti uno strumento informatico flessibile, dinamico e soprattutto veloce.


Dice Johann Wolfgang von Goethe:

"Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi; dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono."

Ed è questo il nostro obiettivo, informare i consumatori "cercandoli" in rete.

 

Sì, perché nel frenetico mondo attuale occorre poter e sapere utilizzare al meglio gli strumenti di comunicazione, soprattutto se con tali strumenti è possibile raggiungere un numero sempre crescente di utenti o di consumatori, in particolare senza dover necessariamente passare dai media che oggi, è inutile nasconderlo, sono controllati da gruppi di potere che hanno tutto l’interesse ad evitare il diffondersi del pensiero libero.

Quindi EC mette appunto a disposizione un sito -
www.europeanconsumers.it - dove gli addetti ai lavori possono inserire in modo autonomo i loro contributi di pensiero.

Questo proprio per il fatto che EC fa della rete il suo principale strumento di comunicazione, il suo elemento aggregante, il suo cavallo di Troia per arrivare ad informare i consumatori!

I campi di azione di EC sono svariati e dipendono in gran parte dagli aderenti: lo strapotere del sistema bancario e finanziario, le assicurazioni che tradiscono il loro scopo, un avvelenamento continuo da cibo adulterato e trasformato, le mucche che impazziscono poiché divenute carnivore, fino a nemici nascosti e forse meno antichi, come l'elettrosmog, gli attentati alla privacy ed il bombardamento mediatico.

E le strategie di reazione sono e devono essere nuove, creare la tattica della rete di attivisti - singoli e associazioni - intanto, simultaneamente, per condizionare le dinamiche di un mercato dove elementi distorsivi condizionano il tutto.

Di volta in volta, cambia lo scenario, le soluzioni devono cambiare con esso.

La Tuscia è un terreno fertile per tale attività; infatti è uno scenario ricettivo e pieno di spunti, ricco di arte, cultura, storia, archeologia ed immerso nella natura, legato al mondo delle tradizioni, ma al tempo stesso aperto a nuove ed interessanti proposte.

In definitiva collaborando attivamente fra associazioni già da tempo radicate e conosciute nella Tuscia si avrà la possibilità di fornire ai consumatori un indispensabile strumento di informazione per la corretta difesa dei propri diritti.

Victor Hugo asserisce:

"C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto."

Ed è nostro compito preciso fare in modo che il momento possa finalmente giungere.

Noi ci siamo!
 

 

 

Associazione European Consumers

 

Responsabile Provincia di Viterbo

Ing. Mauro Elefante

elefantemauro@gmail.com

389-197 53 03

Addetto Relazioni Pubbliche

Enrico Bianchi,

bianchienrico@tiscali.it

389-195 58 80

Addetto Stampa

Paolo D'Arpini

circolo.vegetariano@libero.it

0761-587 200

 

 

 

Proposte di approfondimento sui temi dell’ecologia sociale e bioregionale e della spiritualità laica

Lettera aperta di Paolo D’Arpini

 

Qualche giorno fa, il 24 aprile 2010, è stata ufficializzata la nascita della Sezione di European Consumers Tuscia, con le benedizioni dell’amico e Presidente Nazionale Vittorio Marinelli, e relativa nomina del responsabile e dei referenti locali - Mauro Elefante, Enrico Bianchi e Paolo D’Arpini.

European Consumers è una rete di associazioni che difende i diritti dei consumatori in Italia, ma occorre - secondo me - un ampliamento del discorso ai temi “bioregionali”, dell’ecologia sociale e profonda e della spiritualità laica, se si vuole realmente incidere politicamente e rinnovare la società al suo interno.

Un sovvertimento di valori é necessario, sia in forma di emendamento dai vecchi modelli consumistici o di protezione passiva degli utenti sia nell’ambito della comprensione di ciò che realmente é utile e necessario per sviluppare la qualità della vita.

Occorre andare oltre il “salto della quaglia” ed avventurarsi sulle cime impervie, imitando il volo dell’aquila che dall’alto osserva il territorio e lo fa proprio.

L’aquila dall’alto tutto scorge mentre la quaglia vola basso, anzi bassissimo, e vede solo la sua piccola porzione di terra.

Allo stesso tempo, da un punto di vista dell’ecologia profonda, possiamo dire che entrambe le visioni sono necessarie, non si può trascurare né l’una né l’altra.

Ma se trascurassimo la visione dell’aquila sarebbe come se credessimo di conoscere il mondo stando dentro al pozzo, come fece quella piccola rana nella storia zen, la ricordate?

Tradotto in termini pratici questo significa che non si può essere maturi nella coscienza ecologica solo se ci si occupa del nostro campiello, della capretta nell’ovile, del pollo nell’aia, del ruscello che scorre dietro casa e delle piantine che crescono attorno… o delle mille noie di mercato, del condominio, di precedenze strutturali, di beghe gerarchiche, etc..

Del lontano e del vicino va tenuto conto per un integrazione nel nostro abitare, per il riconoscimento della comune appartenenza alla vita.

Dobbiamo essere consapevoli dell’inscindibilità della vita, partendo dall’ambito sociale in cui viviamo e osservando le cose con l’occhio dell’ecologia profonda, anche nell’ambito istituzionale ed amministrativo.

Insomma abbiamo bisogno dell’intelligenza e della ragione, della cultura e delle sue variegate espressioni di pensiero ma anche di sensazioni, percezioni, intuizioni, sentimenti.

Altrimenti la nostra società sarà solo una sterile macchinetta funzionale e burocratica, la nostra battaglia sarà solo una continua ricerca di aggiustamenti esteriori con nuove leggi e leggine.

Come possiamo far parte di un contesto “umano” e socialmente integro se non consideriamo anche - forse in questo momento storico direi “soprattutto” - le necessità del mantenimento delle dignità umane, della riscoperta dei valori morali e spirituali?

Ci vuole uno scossone intellettuale ed amorevole nella nostra attitudine, occorre avviare un bio-ragionamento all’interno delle nostra Rete.

Dobbiamo entrare nelle maglie profonde del pensiero umano e del contesto sociale in cui viviamo ed ottemperare al dovere di manifestare il “bioregionalismo”, “l’ecologia profonda” e la “spiritualità laica” in questa società, sia urbana che rurale, tecnologica e semplicistica, complessa e facile, insomma serve uno scatto di reni... (e di cervello).

Spero di non aver offeso nessuno con questo discorso e invito tutti ad una discussione aperta su questo tema.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina