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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Calcata, Viterbo, venerdì 23 aprile 2010
S P E C I A L E “R E P U B B L I C A”
L'Italia nuova Repubblica di Weimar*? - Sempre più torbida la situazione politica: verso l'ingovernabilità o la dittatura? Comunicato Stampa Circolo Vegetariano VV.TT.
La Repubblica di traverso...
Ed i Partiti sono diretti da un solo uomo ciascuno, oppure - come
vediamo accadere sia a destra che a sinistra- si creano continue
scissioni atte a creare nuovi Partiti (che a loro volta parteciperanno
alla spartizione della torta).
Però c'è una differenza sostanziale fra
la figura e la forza di Rutelli e quella di Fini. Per questo si può permettere l'arroganza del comportamento nei confronti di Fini e di ogni dissenso interno al PdL. Ma questo suo potere assoluto gli viene anche per accordi sotterranei con l'Opposizione (che ormai é solo un ventaglio cinese) la quale non é più capace di rappresentare quel che era una volta il numeroso e compatto popolo della Sinistra.
L'Opposizione in verità é ormai una
opposizione di comodo (vedi anche le posizioni dell'insurrezionalista
istituzional-populista Di Pietro).
Ed é pure vero che ultimamente Fini si é
molto ricreduto sulla politica d'Israele e non ha mai nascosto le sue
simpatie atlantiche...
In fondo Fini é solo un illuso che ha
sbagliato semplicemente a farsi fagocitare nel PdL e difficilmente
riuscirà a coalizzare attorno a sé forze sufficienti per cambiare questo
Governo. A meno che Gianfranco Fini non diventi il leader dell'opposizione tutta, cioè della diffusa opposizione al Berlusconi, che é variamente presente sia a Destra che a Sinistra. Ma allo stato attuale delle cose l'ipotesi appare remota, sia pur non fantascientifica... Poiché contando gli elettori stanchi del sistema corrente, quelli delle schede bianche e quelli che non sono andati a votare per protesta, messi insieme farebbero una sostanziale maggioranza politica, sia pur multicolore.
Ma ci vorrebbe un miracolo... od un colpo
di stato! Chi potrebbe resistergli? Persino la Meloni e la Mussolini lo guardano rapite... Egli non ha rivali, ma ha invece un nemico, terribile ed inesorabile, che lo attende al varco.
Infatti la vendita dell'anima al diavolo
mai implica l'immortalità, solo un potere temporale momentaneo.
Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Ci dispiace solamente che, in costanza di questa legge elettorale in cui i Parlamentari non sono eletti dal popolo, ma sono nominati dai Capi dei Partiti, il Ministro La Russa abbia comunque il suo posto assicurato dal suo atteggiamento prono al padrone del PdL Silvio Berlusconi!"
(Alessandro Mezzano)
Gianfranco Fini con il suo discorso di
ieri alla Direzione Nazionale del PdL ha sicuramente cambiato la
politica italiana...
(Gianmario Mariniello) Che gentarella…
Fini, vai avanti così, con attenzione e passione. Fino a ieri cominciavo a vergognarmi di essere di Destra...”.
Gli elettori del Centrodestra che si riconoscono in Gianfranco Fini non usano troppi giri di parole per scagliarsi contro gli esponenti di Alleanza Nazionale che oggi non sono disposti a seguire l’ex leader in un’eventuale scissione dal PdL o nella formazione di gruppi parlamentari separati dal Partito berlusconiano".
(giornalettismo.com)
Il Capo del Governo, Silvio Berlusconi.
Nota storica
*"Repubblica di
Weimar" viene chiamato il periodo
storico della Germania 1919-1933, dalla città di Weimar, dove una
Assemblea Nazionale si riunisce a dar vita alla nuova Costituzione dopo
la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale.
Grande "finezza tecnica" nella buia fase storica è che la Costituzione Repubblicana del 1919 non risulti mai revocata, non interamente, se non dopo la Seconda Guerra Mondiale...
Le misure "legali" del Governo Nazista però, il cosiddetto "Gleichschaltung" - "la messa in riga", come purtroppo ben sappiamo, rendono vuoti e formali tutti i meccanismi di un vero sistema democratico e, quindi, il 1933 segna comunque in pratica la fine della Repubblica di Weimar.
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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