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Calcata, Viterbo, giovedì 14 gennaio 2010  

NO alla centrale nucleare nella sacra terra Etrusco-Sabina

Fonte: Comunicato Stampa Bioregionale

 

 

La Tuscia e la Sabina dicono NO! 


“Il Governo 'straniero' berlusconico, occupante la nostra terra, progetta una nuova centrale nucleare al confine fra Sabina e Tuscia: tra Orte e Magliano Sabina… e noi diciamo: NO!”

Apprendiamo che fra i luoghi papabili per una nuova centrale nuclare il governo berlusconico sta individuando un sito a cavallo tra Sabina e Tuscia.

Il posto è tra il territorio di Orte e Magliano Sabina.
 

I bioregionalisti dell’Alto Lazio si ribellano a questa proposta sconcia, inquinatrice e schiavista.

L’Alto Lazio ha già dato con le centrali di Montalto di Castro (a carbone e policombustibile) e di Civitavecchia (policombustibile).

L’Alto Lazio non è terra di frontiera dove installare ogni struttura infestante e degradante che fa comodo agli affaristi di Governo.

 

Faremo sentire la nostra voce potente contro questi progetti devastanti del potere berlusconico (una potenza straniera occupante le strutture dello Stato).

Intanto invitiamo Emma Bonino, visto che l’altra candidata alle Regionali del Lazio è sicuramente prona al volere berlusconico, di prendere chiara posizione in merito ed altrettanto chiediamo al Segretario Regionale del PD, Alessandro Mazzoli.
 

In tal senso scrive l’amico bioregionalista Gianfranco Paris (a proposito dell’ubicazione delle nuove centrali):

“Cose scellerate!

Io sarò candidato alle Regionali nella lista reatina di Emma Bonino.

Combatterò a tutta forza.

Bisogna sconfiggere questi scellerati.”

 


Il Comunicato dei Radicali

 

“Il Segretario Regionale del PD Mazzoli interroga la Polverini sulla ipotesi di costruzione di due centrali nucleari nel Lazio, l’una a Montalto di Castro, e l’altra – e questa è una novità – non a Borgo Sabotino, Latina, ma tra Orte e Magliano, il che 'rappresenta una gravissima minaccia per la Provincia di Viterbo e per tutta la Regione'”.
 

Come si sa, i Radicali sono storicamente antinucleari per ragioni di sicurezza ambientale, anche se in questa fase all’intero Piano Nucleare del Governo fanno una opposizione basata su un discorso costi/benefici, che non dia il fianco al Governo per una contrapposizione ideologica.
 

Tuttavia, la sicurezza è ancora un tema, e dislocare due centrali nucleari ai margini di una stessa Provincia, siamo d’accordo con Mazzoli, è scellerato.

Ma il viterbese Mazzoli, non dimentichi la Provincia di Rieti, ai cui margini (o dentro?) questa nuova centrale dovrebbe nascere.

 

Marco Giordani,

Segretario Sabina Radicale

 

 

 

sabinaradicale@googlegroups.com

Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata
Referente per la Tuscia della Rete Bioregionale Italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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