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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Montefiascone, Viterbo, giovedì 17 dicembre 2009 Montefiascone - Est Film Festival 2010 Fonte: Ufficio Stampa Est Film Festival
Est Film Festival 2009: il Premio alla Carriera Carlo Verdone. (Foto © Leonardo Breccola)
Dal 24 luglio al 1 agosto Montefiascone riaccende i riflettori sul grande Cinema.
La quarta edizione vedrà nascere una nuova sezione: il DopoFestival.
Saranno 9 i giorni di Festival in cui
Cinema, Musica e moltissimi Eventi Culturali investiranno la cittadina
della Tuscia viterbese, offrendo un Programma, interamente a INGRESSO
GRATUITO, che comprenderà una ricca selezione della produzione
cinematografica più recente e qualitativa, incontri con grandi ospiti
italiani e internazionali, video-installazioni e un prestigioso Concerto
musicale.
Oltre le tre sezioni competitive Concorso, Maratona Corti e Documentari, i prestigiosi Incontri Élite e gli Eventi Speciali, prenderà il via quest’anno la sezione DopoFestival, inaugurando un altro luogo vitale del pieno centro storico di Montefiascone: Largo Plebiscito. Occasione di incontro e partecipazione, il DopoFestival nasce dall’idea di coinvolgere sempre più la città e i suoi luoghi. La nuova location cinematografica sarà centro di ritrovo per tutti coloro che avranno ancora voglia a tarda notte di stare insieme ai registi ospiti e assistere alle originali proiezioni di cortometraggi e documentari, incontri musicali, letture e spettacoli dal vivo e di video-arte, che trasformeranno Montefiascone in una sorta di incessante “agorà multimediale”.
Il Festival abbraccerà così una nuova
forma espressiva di arte, suggerendo al contempo una diversa idea di
fruizione dello spettacolo dove pubblico e luogo di proiezione
diventeranno parti essenziali dell’opera, in un’atmosfera magica
d'immagini, colori, musiche, parole sotto le stelle e anche tanto buon
vino… Est Est Est.
“Arcopublic s.r.l. vive il cinema, sogna l'arte, respira la musica e crea spettacolo”. Con la volontà di diffondere cultura e suscitare dialogo, i cinque giovani dirigenti, tutti al di sotto dei 30 anni, Vaniel Maestosi, Riccardo Rizzo, Glauco Almonte, Giordano Rampazzi e Andrea Peresano, danno vita nel 2005 alla rivista Cinema del Silenzio, appuntamento online per tutti gli appassionati di celluloide che possono trovare non solo articoli e recensioni dei film in sala, ma anche servizi utili quali la segnalazione di eventi e festival e la programmazione dei cinema di Roma e Milano.
Contestualmente viene organizzata, nella primavera 2005, la prima rassegna “Espressioni d’autore”. Cinque appuntamenti ad ingresso gratuito che costituiscono il confronto diretto tra i lettori della rivista e gli autori, un riscontro positivo al punto da indurre la replica l’anno successivo, e la promessa di qualcosa più grande per il futuro. L’esperienza romana serve da un lato a fare esperienza sul campo, imparando a muoversi sul piano organizzativo e su quello comunicativo; dall’altro mostra come Roma sia un territorio saturo di offerte culturali, nel quale lo spazio di crescita è pressoché inesistente.
Prende vita così l’idea di
un festival giovane in un territorio, quello della Tuscia viterbese,
inesplorato e al tempo stesso assestato di eventi. Alla base dell’iniziativa l’obiettivo di dar lustro alla bellezza di un paese, come Montefiascone, il più alto tra i Comuni che si affacciano sul Lago di Bolsena, trasformandolo in un centro di riferimento culturale, un traino per una zona allora addormentata e che, dopo soli tre anni, si è dimostrata reattiva e in forte crescita.
Vera Usai
Ufficio Stampa Est Film Festival
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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