|
Portale
Redazione & informazione
|
|
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Gli eventi del mese
Archivi
|
|
Capranica, Viterbo, martedì 15 dicembre 2009 Se ci fosse un uomo...: una fotografia, una certezza!
René Magritte - La Memoire, 1948, dettaglio. (Foto di archivio)
In serata si è aggiunto il Volto insanguinato e tumefatto di Silvio Berlusconi.
Ci sono le prove della violenza.
Avevamo bisogno di questi documenti per
capire che piovono uomini eccellenti, macigni sulla nostra esistenza? Ma: “Se ci fosse un uomo un uomo nuovo e forte forte nel guardare sorridente la sua oscura realtà del presente”…
Sorridere prego, hanno sorriso nel mondo, guardando il volto del potente di turno che si è fatto colpire, malgrado la Sicurezza, da un souvenir di un disagiato… mentale.
Nella stessa misura in cui sorride chi
detiene il potere, delle fotografie di donne e uomini colpiti dalla
violenza, da un bastone, da un’arma, da chi causa per soldi, fame e
guerra, risate firmate da chi la chiama pace e la chiamano in parecchi
così. Girano tante foto, come un bombardamento dal basso in alto, e viceversa: “Questo nostro mondo ormai è impazzito e diventa sempre più volgare popolato da un assurdo mito che è il potere. Questo nostro mondo è avido e incapace sempre in corsa e sempre più infelice popolato da un bisogno estremo e da una smania vuota che sarebbe vita”.
Ma se ci fosse un uomo… la cui fotografia si possa mostrare: ”Se ci fosse un uomo forte di una tendenza senza nome se non quella di umana elevazione forte come una vita che é in attesa di una rinascita improvvisa… un individuo tutto da inventare in continuo movimento.
Un uomo affascinato da uno spazio
vuoto che va ancora popolato”? Insiste la musica e dice quel vuoto, quello spazio, potrebbe essere: “Popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia. Uno spazio vuoto che va ancora popolato. Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero. Popolato da chi crede nell’ individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo”.
Viene da sorridere anche a me, sentendo
ben altra musica scandita dalle notizie e volevo raccontarle certe
storie minori, come la rissa scoppiata a Piazza della Pace a Cremona,
nel centro ancora affollato di ieri notte, con un 18enne ferito grave
per una coltellata di un 17enne, gruppo contro gruppo, non è dato sapere
il movente e dodici giovani sono stati denunciati. Poi di due cugini di origine serba, un ragazzino di 13 anni e una ragazzina di 17, presi di mira con insulti razzisti sabato sera a Cassano Magnago (Varese) da parte di cinque minorenni italiani. I cinque, uno dei quali con meno di 14 anni, hanno poi spinto e preso a calci il tredicenne che è stato ricoverato per la frattura scomposta della tibia e del perone destri, oltre che per escoriazioni al capo. Ne avrà per 30 giorni.
I cinque italiani sono stati segnalati
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di
Milano per lesioni e ingiurie aggravate da discriminazione razziale. Amar è stato ucciso con 3 pallottole a Lione, in mezzo alla strada, per aver fatto una battuta di troppo a una ragazzina, in pieno giorno, in una strada di un quartiere difficile. A sparare un gruppo di giovani partito alla caccia del ragazzino. Amar è morto mentre veniva trasportato all’ospedale.
Nella sparatoria è rimasto ferito un
17enne. Volevo raccontare di un uomo, morto su una barella del pronto soccorso dell’Ospedale San Giuseppe di Albano Laziale, in Provincia di Roma, senza aver trovato un posto letto.
Ma se ne occuperà una Commissione
d’Inchiesta.
E anche di uno straniero tra i 40 e i 50
anni, trovato dentro un’auto in un parcheggio vicino alla Stazione
Termini a Roma, steso nel sedile dietro e avvolto in una coperta, non un
sonno felice, morto e con ferite al volto e alla testa.
Volevo raccontare di certe minorenni e
maggiorenni romene certo non controllate dalla Polizia romena o
bergamasca ma da microchip sotto pelle e dai loro sfruttatori,
come racconta Sergio Bagnoli. Ma sarebbe stato il caso anche di parlare… anzi che non si parli di suicidio, in merito a due donne romene morte dopo avere assunto un farmaco - proveniente dalla Romania - per abortire.
Inchiesta a Taranto e si viene a sapere
che in molte Regioni e ospedali, (in virtù del recepimento ambiguo di
una norma europea ed in totale spregio ad una Circolare Ministeriale che
poneva rimedio a questo delirio) alle donne neocomunitarie che debbano
interrompere la gravidanza viene ancora chiesto il pagamento dell’intera
prestazione (800-1000 euri). Mi rendo conto che non riesco a stare zitta e già ho detto troppe cose senza avere concluso niente, ma è cosi confortante e al contempo deprimente ciò che è rimasto intatto dal 1999, quando cantava Gaber per l’ultima volta, quello spazio vuoto che va ancora popolato. “Popolato da chi è certo che la donna e l’uomo siano il grande motore del cammino umano popolato da un bisogno che diventa l’espressione di un gran senso religioso ma non di religione popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov’è la morte che scompare quando appare la vita popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso”.
L’amore è una cosa concreta o un’idea? Si ha davvero la necessità di “gesti clamorosi per sentirsi qualcuno”? I mostri che abbiamo dentro Gaber cantando suggeriva di tirarli fuori e magari chissà, metterli a confronto con quelli che ci sono già, con i loro visi tumefatti, con i fantasmi e la vita, con il disagio mentale e del corpo di questa nostra misera epoca. L’amore è una cosa concreta o un’idea?
I mostri ci portano alla guerra? Uomini che si propongono ne scendono a pioggia, gelate come quella di questi giorni e c’è da aspettarselo perché è inverno, anche se il Clima è cambiato, tanto che a Catania c’è stata una tromba d’aria e un violento nubifragio nel pomeriggio che ha scoperchiato l’hangar della base elicotteri dell’Aeronautica Militare di Maristaeli e ferito gravemente quattro avieri, ora in coma farmacologico.
Il clima pensate è cambiato al punto che: “Qui a Jublai in media pioveva 2 volte all’anno. Abbiamo avuto una settimana in cui è piovuto tutti i giorni (non certo in modo torrenziale, ma qualche volta pioggia piuttosto fitta) e, dato che non ci sono abituati, ci sono stati 200 morti per incidenti stradali. Ieri ed oggi è piovuto di nuovo; ieri gli incidenti gravi sono stati 44. Un operatore mi ha detto che molte strade sono chiuse per allagamenti (nel deserto!). Anche sulla strada che porta al nostro compound c’è un grosso pozzangherone, che il nostro autista evita passando attraverso un distributore di benzina. (A proposito, qui la benzina costa 50 centesimi di euro al litro). Saluti Giorgio Boiani”
Questa è una lettera arrivata nella notte, su una Lista di discussione genovese - io non abito a Genova. Ha realmente importanza da dove proviene?
Importante, una certezza, è che il
Premier abbia trascorso una notte tranquilla e al risveglio abbia
chiesto i giornali... |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
|
|||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||