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Bracciano, Roma, sabato 5 dicembre 2009  

Bracciano - Al via il secondo Concorso 'I Giovani e il Territorio' aperto anche alle Scuole Medie

Fonte: Comunicato Stampa Comune di Bracciano

 



L'iniziativa promossa dalla Consulta Comunale Giovanile.

Premi da 350 euro per il miglior saggio breve e la migliore fotografia.

Dare voce alla creatività dei ragazzi e scoprire come ‘vedono’ il Territorio e le tradizioni di Bracciano.

È l’idea alla base del Concorso ‘I Giovani e il Territorio’ promosso per la prima volta dalla Consulta Comunale Giovanile e dal Comune di Bracciano lo scorso anno e ora riproposto in una seconda edizione ancora più ricca di premi e opportunità.

 

L’obiettivo è sia quello di avvicinare i ragazzi alla Consulta e alle Istituzioni Comunali sia di dare la possibilità ai giovani di descrivere e rappresentare la loro personale visione del territorio nel quale vivono e delle tradizioni radicate in esso.

Infatti, il concorso quest'anno è dedicato al tema: 'Il futuro guardando indietro. Culture e tradizioni del territorio viste dai giovani'.

Il concorso è diviso in due categorie:

 

- una prima dedicata al miglior saggio breve o testo che abbia come tema centrale la

cultura e le tradizioni viste dai giovani (Sezione A);

- e una seconda che premierà la migliore fotografia che rappresenti lo stesso tema (Sezione

B).

 

L’argomento può essere trattato in chiave seria o ironica.

 

La partecipazione è gratuita e non prevede quote d’iscrizione.

Possono partecipare tutti i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 35 anni (anche in gruppo) e le associazioni.

 

Ciascun partecipante può presentare un progetto per ogni categoria di concorso.

Ogni progetto potrà essere riferito ad uno o più autori individuabili nominativamente come responsabili dell'elaborato.

 

Il termine per la presentazione degli elaborati o delle foto è fissato per il 10 febbraio 2010.

Questa seconda edizione, prevede, anche, una Sezione Speciale, per i ragazzi delle terze medie che potranno partecipare secondo due modalità differenti.

È difatti ammessa la partecipazione di singoli ragazzi, alla Sezione A e dell'intera classe, alla Sezione B.

Saranno assegnati il 1° e 2° premio per ciascuna categoria e al vincitore andranno 350 euro più una targa.

Ai secondi classificati sarà consegnata una targa di partecipazione.

Per la sezione speciale, invece, è prevista la consegna di una al primo classificato, tra i singoli elaborati e una visita guidata, in località da decidere, alla prima classe terza media classificata.

“Dopo la positiva esperienza dello scorso anno - spiega Rinaldo Borzetti, Consigliere delegato alle Politiche Giovanili - l’Amministrazione ha colto con favore l’iniziativa della Consulta non solo per il valore artistico e espressivo della competizione, ma anche per l’utilità del concorso che offrirà una visione del territorio letto attraverso gli occhi dei ragazzi.

Un punto di vista - conclude Borzetti - che potremo tenere in considerazione in vista di iniziative dedicate al mondo giovanile”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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