Portale

Prima pagina | Mappa

 

Redazione & informazione

Prima pagina | Mappa

 

 

               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voci dal territorio

Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Le voci più recenti 

 

 

  Gli eventi del mese 

Novembre 2009

 

  Archivi 

2011 2010 2009

 

EMERGENCY - Life Support for Civilian War Victims

 

 

 

CROATIA RELAX - Appartamenti al mare in Istria e Dalmazia

 

EFFEDÌ - Promozioni aziendali e PTO

 

 

Web, mercoledì 25 novembre 2009

 

 

      S   P   E   C   I   A   L   E   “ I   N   F   L   U   E   N   Z   E ”      

 

 

Lo (s)porco affare dell’Influenza A ovvero la grande “pandemia del lucro”

Fonte: segnalato alla Redazione da Cristina D'Ercole

 

 

La Redazione si scusa con tutti i genuini ed onesti maiali, come quello della foto sopra, per ogni casuale associazione - vista la puramente superficiale somiglianza - con i porci descritti nell'articolo. (Foto di archivio)


Quali interessi economici e quali forti "influenze" si muovono dietro la cosiddetta Influenza Suina o Influenza A?

 

Nel mondo muoiono ogni anno due milioni di persone vittime della malaria, che si potrebbe prevenire con una zanzariera.
E i notiziari non dicono nulla di questo.
 

Nel mondo muoiono ogni anno due milioni di bambini di diarrea, che si potrebbe curare con un siero orale da 25 centesimi.
E i notiziari non dicono nulla neppure di questo.

 

Morbillo, polmonite, malattie curabili con vaccini a basso costo, provocano la morte di dieci milioni di persone ogni anno nel mondo.
E i notiziari non ne danno alcuna notizia…

 

 

Però anni fa, quando apparve la famosa "Influenza Aviaria" i notiziari mondiali furono letteralmente inondati di notizie: fiumi di inchiostro, segnali di allarme dappertutto, un'epidemia, la più pericolosa di tutte - una pandemia!
Si parlava soltanto della terrificante malattia dei polli.

 

Oggi, statistiche alla mano, sappiamo che la cosiddetta Influenza Aviaria ha provocato la morte di 250 persone - in tutto il mondo!

Solo 250 morti in 10 anni, che fa una media di 25 vittime all’anno.
 

Al confronto, la comune influenza uccide mezzo milione di persone ogni anno nel mondo.
Mezzo milione contro 25!

E viene da chiedersi:

"Ma allora, perché suscitò tanto scalpore l’influenza dei polli?"

Risposta:

Perché dietro quei polli c’era un “gallo” - un gallo dal grosso sperone...

 

L'azienda farmaceutica internazionale Roche col suo famoso Tamiflù ha venduto milioni di dosi ai Paesi asiatici.
Benché il Tamiflù fosse di dubbia efficacia, il solo Governo Britannico acquistò ben 14 milioni di dosi per la prevenzione della sua popolazione.

Dall’influenza dei polli, Roche e Relenza, le due dominanti case farmaceutiche degli antivirali nel mondo, ricavarono migliaia di milioni di dollari di guadagno.

Ma se è andata così bene con i polli, perché non riprovarci adesso con i maiali?
 

Ora, Signore e Signori, è cominciata la psicosi dell’"Influenza Suina", la terribile influenza A!
E tutti i notiziari del mondo parlano solo di questo…

Rubando spazio, tempo e attenzione alla crisi economica, ai diseredati e ai disoccupati nel mondo, ai conflitti armati: perché ora la nostra priorità è l’influenza dei maiali!
 

Un momento...

Vuoi vedere che se dietro i polli c’era un “gran gallo”, dietro i maiali c'é un “gran porco”?

 

L'improbabile intervista ad un esecutivo dei laboratori Roche può farci capir meglio!

- ROCHE: Questa epidemia ci preoccupa molto, sta provocando tanto dolore… - per questo

abbiamo deciso immettere sul mercato il miracoloso Tamiflù!

- GIORNALISTA: E a quanto venderete il “miracoloso” Tamiflù?

- ROCHE: Vediamo… - sì, 50 dollari la scatola!

- GIORNALISTA: 50 dollari per una scatola di pasticche?!

- ROCHE: Lei lo capisce - i miracoli costano...

- GIORNALISTA: Quello che capisco è avrete un ottimo incasso dal dolore altrui!!!

 

 

Viene nuovamente da chiedersi:

Perché allora, pur riconoscendo apertamente di non avere la capacità per soddisfare la domanda mondiale di questa medicina, continua la Roche a rifiutarsi di permettere che aziende specializzate nel "generico" producano il farmaco?

Risposta:

Semplicemente perché i guadagni per Roche promettono di risultare astronomici!


E non c'è da meravigliarsi.

Questa azienda ha una storia nera in materia di responsabilità sociale.

 

Fin dagli anni sessanta è stata coinvolta in scandali di superfatturazione, manipolazione dei prezzi e concorrenza sleale.

Sette anni fa gli Stati Uniti e l’Unione Europea gli imposero una multa di 500 milioni di dollari.

Più recentemente ha bloccato gli sforzi del Sudafrica per produrre una versione a basso costo dei suoi farmaci anti-HIV, minacciando di far causa a quel Governo se avesse
invaso la sua licenza.

 

Ma c'è di più!

È la nordamericana Gilead Sciences ad avere il brevetto del Tamiflù, il cui principale azionista è niente di meno che il Donald Rumsfeld, già Segretario della Difesa di George Bush, ma sì, l'artefice della guerra contro l’Irak - un personaggio a dir poco sinistro.

 

Già: gli azionisti delle case farmaceutiche Roche e Relenza non possono far altro che fregarsi le mani, superfelici per le loro vendite nuovamente milionarie del dubbio Tamiflù!
La vera pandemia è il lucro, gli enormi guadagni disonesti di questi mercenari della salute!
 

Perché dubbio?
Il Tamiflù - farmaco che "dicono" curi l’influenza - non ha ricevuto l’approvazione del miglior laboratorio di indagini dell’EU, semplicemente perché ha effetti collaterali e provoca seri disturbi, specialmente nei bambini, come convulsioni, delirio, allucinazioni, problemi neuropsichiatrici e addirittura infezioni cerebrali.
In Giappone provocò la morte di 14 bambini e per questo fu proibito!

 

 

E poi, ancora più strano...

Già questa estate (!) ci venivano elencati i primi vaccini contro l’Influenza A pronti per essere testati.

Ma se fino a ieri ci veniva detto che lo sviluppo di un vaccino richiedesse anni ed anni di sperimentazione e prove cliniche...

E che proprio a causa degli enormi investimenti necessari per questa difficile e lunga ricerca il prezzo del vaccino...
 

Non sará che l’Influenza Suina è un’influenza come le altre, non più pericolosa di tanto?

Non sará che...


Di certo esisteranno sempre minacce di pandemie di influenza, reali o create ad hoc, e puntualmente ci verranno  vaccini potenzialmente tossici.
Si da il caso che la "normale influenza" di stagione è in questo momento molto più pericolosa dell’Influenza Suina.

Ce ne stavamo occupando prima che i massmedia cominciassero a parlare dell’Influenza A.
 

Il risultato del bombardante "marketing" dell’Influenza Suina non solo provoca sproporzionate ansie per qualcosa di non pericoloso, ma abbassa il nostro livello di guardia e distrugge ogni nostra altrimenti motivata attenzione per i pericoli reali!

L’influenza si cura entro due settimane: idratazione, paracetamolo e riposo - una zuppa calda o un té al limone aiutano).

La verità è che le persone morte per l’Influenza A, come quelle per l’influenza comune, presentano in combinazione altri fattori di rischio o di debilitazione, i quali aggravano il loro stato e ne causano la morte.

Gli Stati prendano pure le necessarie misure di precauzione.
Ma se l’Influenza Suina è una pandemia così terribile, come ci ripetono i mezzi di comunicazione 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana, se alla W.H.O. o O.M.S. - World Health Organization ovvero l'Organizzazione Mondiale per la Sanità - preoccupa tanto, perché non dichiarla problema di salute pubblica mondiale ed autorizzare la produzione del farmaco generico per combatterla?


Perché contribuire a causare questo effetto panico: foto sulle prime pagine dei giornali,  logotipi di organismi di salute a legittimare gli allarmi, pubblicità occulta per le strade?

Forse per alimentare ansie ed esasperare paure, gli strumenti più efficaci per il marketing finalizzato a stravendere vaccini e antivirali in un enorme giro di affari globale?

Perché non ignorare il brevetto di Roche e Relenza e distribuire il farmaco generico gratuitamente a tutti i Paesi, specialmente quelli del Terzo e Quarto Mondo?
Non sarebbe questa la vera soluzione se non fosse per il marginale dettaglio che tali azioni non porterebbero a "buoni affari"?
 


In alternativa, anche un articolo potrebbe dimostrarsi meglio di un vaccino!

 

Perché chiunque leggendolo venga a miglior conoscenza della realtà dietro l'attuale "pandemia", sarà capace di autoimmunizzarsi a costo zero da così sporche speculazioni e legittimate truffe.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina

 

 

 

Tuscia Romana online

 

 

 
 

 

 

 

Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio di pagina