|
Portale
Redazione & informazione
|
|
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Gli eventi del mese
Archivi
|
|
Cerveteri, Roma, giovedì 19 novembre 2009 Cerveteri - “Il Sogno di Chiara”: petizione popolare per la creazione di un asilo nido comunale di Iris Novello
Un momento della ben attesa Conferenza "Il Sogno di Chiara" a Cerveteri. (Foto © Iris Novello)
La massiccia crescita demografica che sta interessando la cittadina, si pensi solo che nell’ultimo decennio l’incremento annuale della popolazione è stato di circa 1.000 unità, richiede quei servizi primari che purtroppo ancora mancano, come appunto l’Asilo Nido Comunale.
Giuseppe Onorato ed il Partito di cui è
responsabile, dopo aver inutilmente atteso risposte concrete da parte
dell’Amministrazione, da marzo di quest’anno si è fatto promotore di una
petizione popolare, denominata appunto “Il Sogno di Chiara”.
La Dottoressa Vesica ha evidenziato l’aspetto psico-pedagogico che ricopre l’asilo nido in quanto “favorisce l’autostima, la socializzazione e l’apprendimento”, mentre il Consigliere Regionale Luciani ha informato che la Regione Lazio si è impegnata con la Comunità Europea nel ricoprire il 33 per cento del costo delle strutture atte ad accogliere i bambini che rientrano nella prima fascia di età, ma soprattutto ha voluto predisporre, attraverso convenzioni con scuole materne private, le “Sezioni primavera”, cioè sezioni che offrono la possibilità ai bambini di 2 e 3 anni di dialogare ed interagire, liberando allo stesso tempo posti negli asili nido.
Un po’ come ha fatto Santa Marinella quando si è trovata ad avere 50 bambini in lista d’attesa. La convenzione stipulata con l’unico asilo nido privato del paese ha risolto in parte il problema perché, sulla base di una graduatoria, 14 piccoli sono costretti a frequentare ancora oggi la struttura di Tolfa.
Il disagio comunque non si protrarrà a
lungo in quanto l’Amministrazione di Santa Marinella ha presentato tempo
fa un progetto in Regione dalla quale ha già ricevuto 400mila euro di
finanziamento, un aiuto importante per la costruzione del primo Asilo
Nido Comunale.
“Sarà difficile che qualche
rappresentante dell’Assise non voti a favore, ma sarà altrettanto facile
- ha osservato un Consigliere presente alla Conferenza – che la
mozione rimanga chiusa in un cassetto come è già successo per altre,
prima approvate e poi dimenticate”.
Ci batteremo per lei (che nel
frattempo ha avuto un altro bimbo), per tutti i genitori che hanno
condiviso il suo sogno e soprattutto per il fatto che non possiamo
arrenderci ad una società che non investendo sui bambini dichiara il suo
fallimento". |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||
|
|
|
Tuscia Romana online |
||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
|
|||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||