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Milano, domenica 8 novembre 2009  

25 novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza Maschile sulle Donne - Sabato 28 novembre a Roma Manifestazione Nazionale organizzata dalle donne e indipendente dai partiti!

Fonte: su segnalazione della Libera Università delle Donne

 

 

Contro la Violenza Maschile sulle Donne torniamo in piazza! (Foto di archivio, grafica della Redazione)


In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo.

Secondo i dati dell'ISTAT, sono 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale.

 

Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata, quasi mezzo milione nei 12 mesi precedenti all'intervista.

 

Ai danni di mogli e fidanzate i reati gravi: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.

 

Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro.

 

A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato.
 

Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno.

 

Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.

 

 

Sabato 28 novembre a Roma, ore 14 da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni.


Contro la violenza maschile sulle donne, per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere.

 

Per la civiltà della relazione tra i sessi.

 

Per una informazione libera e non sessista.

 

Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici.

 

Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico.

 

Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse.

 

 

Da leggere e scaricare:

 

- ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica

Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia  

 

- ANSA, Agenzia Nazionale Stampa Associata

ISTAT, una donna sue tre vittima di violenza uomo  

 

- WHO, World Health Organization / Organizzazione Mondiale della Sanità

Quaderni di Sanità Pubblica

Violenza e salute nel mondo - Parte prima (in formato .pdf)

 

- Newsletter InFormazione Caritas, Diocesi di Porto-Santa Rufina, La Storta, Roma

ISTAT, la violenza di genere

La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia (in formato .pdf)
 

 

Vedi anche la Locandina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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