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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, lunedì 2 novembre 2009 Bracciano - Per Montebello, permesso per terminare opere di urbanizzazione Fonte: Comunicato Stampa Comune di Bracciano
Veduta aerea del Villaggio Montebello. (Foto di archivio)
Nessuna concessione per nuove edificazioni. L'Amministrazione Comunale ha deliberato un'ulteriore concessione nei confronti della Società lottizzatrice per la costruzione di marciapiedi, sistemi di illuminazione e asfaltatura delle strade nel Quartiere di Montebello.
Opere primarie essenziali che riguardano
per lo più l'anello esterno del complesso e che, sebbene la convenzione
fra il Comune e la Società fosse da tempo scaduta e nonostante le
diverse Deliberazioni Comunali che si sono succedute negli anni per
consentire il completamento di tali opere, ancora non sono state
realizzate.
In sostanza, con questa prescrizione, il Lottizzatore potrà solo portare a termine le opere di urbanizzazione e non dare inizio a nuove costruzioni.
“È un atto importante - spiega l' Assessore all'Urbanistica, Maurizio Capparella - perché metterà il Lottizzatore nella condizione di poter portare a termine dei lavori fondamentali per la vivibilità del quartiere da parte dei cittadini.
Abbiamo voluto accogliere e dar seguito - prosegue Capparella - alla volontà espressa dalla Società lottizzatrice di completare tali opere e confidiamo - aggiunge - che grazie a questo intervento dell'Amministrazione si possa chiudere una questione annosa e da troppo tempo irrisolta.
Comunque - ha assicurato
l’Assessore - in mancanza di risultati, il mio impegno personale sarà
volto alla risoluzione legale della controversia.” |
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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