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Bracciano, Roma, mercoledì 28 ottobre 2009  

Bracciano - Inchiesta per omissione atti d’ufficio. Sala: serenità totale, il Comune è un’isola trasparente

di Barbara Conti

 

 

Lo stemma del Comune di Bracciano.

 

“In merito alle notizie stampa diffuse oggi circa l’avvio di un’indagine della Procura della Repubblica di Civitavecchia per omissione di atti d’ufficio nei confronti del Sottoscritto, di due membri della Giunta e di alcuni dipendenti comunali, mi stupisce il ritardo ovvero la singolare concomitanza con altri fatti nazionali, visto che sono trascorsi circa due mesi dalla notifica delle informazioni di garanzia.

 

La mia serenità è totale ed è dettata dalla consapevolezza che il Comune di Bracciano è un’isola trasparente sia sotto il profilo istituzionale che amministrativo.

Sono sicuro che la giustizia farà il proprio corso facendo piena luce sulla questione”.

 

Lo afferma il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala.
 

“Le informazioni di garanzia - continua il Primo Cittadino - costituiscono, come noto, un atto dovuto, propedeutico al sequestro effettuato dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia di alcuni fascicoli relativi a concessioni edilizie, al fine di poterli esaminare e riscontrare la veridicità o meno dei fatti denunciati, che presumibilmente si riferiscono a contenziosi amministrativi e civili aperti e risalenti al 2005.
 

Esprimo tutto il mio personale dispiacere - conclude - soprattutto per il coinvolgimento dei tecnici e dei dipendenti comunali, che da anni svolgono il proprio lavoro con zelo e professionalità all’interno dell’Ente”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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