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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Trevignano Romano, Roma, sabato 24 ottobre 2009 Territorio - Acqua all’arsenico, cresce la preoccupazione: le mamme chiedono garanzie, i Comuni annunciano nuovi rimedi
Altro che "caciara mediatica"... Nella solita stanza dei bottoni evidentemente tutti sapevano, eppure tutti tacevano!(Foto di archivio - Grafica della Redazione)
Nessuno pensava, un anno fa, che dal nostro servizio sulla qualità dell’acqua potesse esplodere un caso che sta interessando migliaia di persone, a dispetto di quanti sostenevano che la nostra era solo “caciara mediatica”. Ecco, il piatto adesso è servito: allarme generale e mesta accettazione, di chi sosteneva il contrario, che l’acqua che sgorga dalle sorgenti dei Monti Sabatini è avvelenata da Arsenico, Fluoro e Vanadio.
Era il 30 ottobre del 2008 e allora scoperchiavamo una pentola che nessuno è più riuscito a coprire, nonostante ci siano stati diversi tentativi di sminuire il problema. Tutti sapevano, cioè chi è nella stanza dei bottoni, e tutti tacevano, la ASL per prima che, nonostante la legge lo imponga, non ha mai diramato i dati sulla qualità delle acque ed ha cominciato solo quest’anno indicando ai Comuni del Lago cautela nel consumo ed il divieto nei soggetti di età inferiore ai 14 anni.
Quindi non eravamo noi i visionari, ma qualcun altro che invece teneva nel cassetto ciò che doveva essere pubblico, nella desolante convinzione che “occhio non vede, cuore non duole”.
È un po’ la storia del livello del lago che, sempre nell’estate 2008, calava a vista d’occhio e nessuno diceva niente (per nessuno intendiamo sempre gli inquilini dei piani alti). Poi, guarda un po’ arriva Tre e dice: c’è qualcosa che non va! E da allora tutti a correre ai ripari, moratoria al prelievo dell’ACEA, con addirittura il Presidente della Provincia Zingaretti a riunire un tavolo coi Sindaci per indicare nuove strade da percorrere.
Ancora noi i visionari o i soliti furbetti che invece tutelavano gli interessi dell’ACEA-Ato2? Ma questa è un’altra storia.
È di questi giorni la notizia (apparsa sul Il Messaggero, nota della Redazione) di un’insegnante in pensione, Dalia Mordhakai, che ha voluto sottoporsi all’esame dei capelli e delle urine, scoprendo così di avere una quantità di arsenico nell’organismo piuttosto preoccupante: 0,23 su uno 0,060 che risulta dalla tabella di riferimento. Questi sono dati, non certo fantasie dei giornalisti.
D’altro canto, nel già citato numero 20 di Tre del 30 ottobre 2008, facevamo riferimento agli studi del Dottor Triveri, medico condotto di Anguillara che alla fine degli anni ‘40, pubblicò uno studio sugli effetti del Fluoro in relazione a decine di morti sospette avvenute negli anni precedenti nel Comune, e riscontrò, visionando le ossa conservate nell’ossario del cimitero, come placche dell’elemento chimico, fossero presenti sui tessuti umani.
Ma torniamo ai nostri giorni. Mentre le mamme dei bambini delle scuole pubbliche trevignanesi chiedono a gran voce che nelle mense scolastiche si faccia uso di acqua imbottigliata e di qualità, anche per ottemperare a quanto pubblicato dal manifesto plurifirmato da Comune, ASL ed ACEA, dove si sconsiglia il consumo ai soggetti di età inferiore ai 14 anni (giusto quella di chi va a scuola da queste parti, nota della Redazione).
Bracciano annuncia la realizzazione di un nuovo pozzo, in Località Cannone, la cui qualità delle acque è senza dubbio migliore delle altre, che contribuirà all’abbassamento dei parametri per l’acquedotto della Lega, attraverso la pratica della miscelazione. Si attende solo l’allaccio alla rete elettrica.
A Trevignano invece si annuncia uno stanziamento da parte di ACEA-Ato2, gestore dell’acquedotto comunale, di 990.000 euro, per la realizzazione di un impianto di depurazione che dovrebbe riportare i livelli di Arsenico e Fluoro nei limiti di legge. Il condizionale è d’obbligo perchè nessuna nota ufficiale è a conoscenza della popolazione, nè sono visibili cantieri nelle località adiacenti i pozzi o i serbatoi comunali. Se qualcuno decidesse di darne comunicazione saremmo ben lieti di ospitare la notizia.
Ad Anguillara invece, dalla scorsa
primavera, su indicazione della ASL, ordinanze di non potabilità per
eccesso di Arsenico e Fluoruri, con le già citate prescrizioni per i più
piccoli, nelle zone di Ponton dell’Elce e Colle Sabazio.
Ultima notizia, giusto di questi giorni, fine delle Deroghe Regionali sulla qualità delle acque: dal 2010 verranno concesse dall’Unione Europea che, secondo quanto stabilito dalla propria direttiva del 1998, fatta legge in Italia nel 2001, i limiti potranno essere superati a fronte di un impegno a risolvere il problema che non può essere solo verbale e campato in aria, come è stato fino ad oggi.
Tradotto significa: rimboccarsi le maniche e risolvere concretamente la questione senza rifugiarsi nelle braccia dei Politici Regionali che hanno distribuito deroghe a piene mani dal 2003 ad oggi senza che nessuno dei Comuni, non solo del Lago, ma dell’intera Regione, facesse almeno un piccolo passo.
Ora le cose cambiano e la gente attende segnali concreti e non le solite chiacchiere!
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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