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Capranica, Viterbo, domenica 18 ottobre 2009 Era il 17 ottobre 2009 a Roma e incontrai Franceschini…
Il logo della Manifestazione Nazionale Contro il Razzismo svoltasi a Roma il 17 ottobre 2009 scorso.
sono una signora che ha fermato il 17 ottobre 2009 l’Onorevole Franceschini, lungo il percorso della Manifestazione Nazionale a Roma contro il razzismo, per chiedergli se era al corrente dei fatti che riguardavano la Signora Gelmini nel 2000 - e lei era al suo fianco.
L’Onorevole Franceschini dopo un momento di perplessità, e con il sorriso disteso per le dimostrazioni di simpatia degli astanti, si è mostrato teso quando ha appreso la notizia, dicendomi che non la conosceva e mi ha chiesto perché non è sui giornali. Ho risposto che me lo chiedevo pure io e perché dopo tanti anni lo apprendevo e perché non circola questa notizia “politica”, non certo intima o di talamo più o meno nuziale.
Lei molto cortesemente e vicino all’Onorevole, mi ha dato il suo biglietto e mi ha detto di scriverle. Eccomi qui!
Tornando a casa, mi sono resa conto che lei non è un segretario, un amico di colore dell’Onorevole Franceschini, ma è stato il primo parlamentare africano, di colore, della Storia Italiana eletto con l’IdV nel 2008, passato poi al PD, esternando il suo dissenso nei confronti di una manifestazione di piazza, organizzata da Micromega e sostenuta dall’IdV, in cui si attaccò Napolitano e il Papa.
Leggo anche, Onorevole, che lei, è laureato in filosofia alla Gregoriana di Roma ed in giornalismo e scienze politiche alla LUISS, insegna alle Università di Bologna, Milano e Roma Tor Vergata, dirige il programma di Rai Due e Rai storia, scrive per la rivista Nigrizia, è sposato ed ha due piccole figlie, è nel PD nella Commissione Giustizia…
Tiro un sospiro e mi spiego quindi, perché anche lei non possa sapere tutto, tanto più certe notiziole politiche, che a mio avviso non sono gossip, dal momento che la Signora Gelmini, di carriera l’ha fatta anche lei, essendo qui in Italia Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, che non è privata come la LUISS o la Gregoriana, ma pubblica.
Dopo questo lungo cappello, mi sono
detta allora che la mail che cortesemente mi ha chiesto di
inviarle, gliela invio, ma non sarà privata: è pubblica come
l’Istruzione, esattamente come per tutte e tutti i cittadini, qualunque
sia il luogo di origine e nascita ma non di residenza, accertata in
Italia, che vanno obbligatoriamente a scuola, per almeno 8 anni se non
ci sono incidenti di percorso. Vengo alla notiziola, già messa in rete e mi creda, con molta fatica... “L’allora Presidente del Consiglio Comunale di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal Consiglio, su mozione del suo Partito, con la seguente motivazione [Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 31-03-2000]: manifesta incapacità ed improduttiva politica ed organizzativa”…
Il documento può essere consultato da
chiunque a
questo link, dove si può liberamente prendere nota e visione
nella Consultazione Atti Amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio di
Desenzano sul Garda la MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNALE, Maria Stella Gelmini, Proposta N. 20561,Atto 33 del
31-03-2000, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE
NUOVO PRESIDENTE: APPROVATA, e con le presenze e i nomi di tutte le
consigliere e consiglieri, compresa la nostra attuale Ministro della
Pubblica Istruzione MARIA STELLA GELMINI: il maiuscolo l’ho copiato dal
documento.
Leggo infatti nella sua biografia che
Jean-Léonard Touadi “talvolta scritto Touadì secondo la pronuncia
francese”, è nato a Mbanza Nganga, Congo, Africa. Lei saprà invece, come anche l’Onorevole Franceschini, che il Congo è tornato in questi giorni a far parlare di se la stampa tutta, attraverso il Vaticano in primis, domenica scorsa attraverso l’appello del Papa “Basta violenze in Congo, India e Iraq”, mentre proclamava quattro nuovi Santi, tra i quali la prima santa indiana nella storia: Alfonsa dell’Immacolata Concezione.
Capisco pure che il Papa non può elencare tutti i paesi dove c’è la guerra, e sono tanti, la repressione della libertà, ce n’è tanta, e gli stupri sulle donne… ma a questo punto, vede Onorevole, l’appello si è fatto accorato l’11 ottobre.
Le domande poste da Monsignor Théophile Kaboy, Vescovo Coadiutore di Goma nella Repubblica Democratica del Congo, riportate dal portavoce nel consueto briefing di fine mattinata, “hanno gelato i giornalisti riuniti nella sala stampa della Santa Sede, così come avevano provocato poco prima lo sgomento dei padri sinodali durante l’undicesima congregazione generale”.
“I conflitti e le guerre – ha affermato Kaboy nel suo intervento di stamattina – hanno portato, specialmente in Congo, alla vittimizzazione e alla ‘cosificazione’ della donna. Su migliaia di donne sono state perpetrate, da tutti i gruppi armati, violenze sessuali di massa, come arma di guerra, in flagrante violazione delle disposizioni giuridiche internazionali”.
Diverse le proposte avanzate dal
Vescovo di Goma per lenire le conseguenze di traumi tanto brutali, a
partire dalla lotta alla violenza sessuale “risalendo alla sua causa
ultima che è la crisi di governabilità causata dalle guerre, i saccheggi
e lo sfruttamento anarchico delle risorse naturali, il traffico delle
armi, l’assenza di un esercito statale forte”.
Tante e reali domande, me ne sono fatta una anche io: perché il Papa e la stampa tutta non hanno speso un minuto di più per la Guinea, che ha una Capitale di nome Conackry, dove si parla francese proprio come nella sua terra d’origine, dove c’è stato un massacro il 29 settembre?
Siccome, Onorevole sono in pensione, mi
diletto a scrivere e avevo titolato questa notizia in rete il giorno
dopo, il 30 settembre:
“Guinea 157 massacrati allo stadio, tifavano per la Libertà”. Io penso che questa notizia l’abbia letta e appresa dai giornali anche l’Onorevole Franceschini, seppure come è nata è morta nel giro di poche ore: “Davanti all’enorme folla – lo stadio poteva contenere 25 mila persone ed era gremito – l’Esercito ha cominciato a sparare ad altezza d’uomo. Subito dopo camion militari sono stati visti caricare cadaveri nel tentativo di mascherare l’entità del massacro. Centinaia i feriti e gli arrestati, tra questi anche i Leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo e Sidya Touré”.
Poche ore, i corpi ritrovati diventano al momento 157, un dato parziale e ufficioso. Uccise 157 persone dall’Esercito Governativo nello Stadio di Conackry, in Guinea, dove l’Opposizione, i manifestanti, si erano organizzati per protestare contro la ventilata candidatura del Capo della Giunta Militare, il Capitano Moussa Dadis Camara, alle Presidenziali in programma nel prossimo gennaio.
Le notizie sono giunte tramite il Partito dell’oppositore Sydia Tourè in un comunicato ricevuto dalla AFP a Dakar.
La Francia condanna la repressione, gli
Stati Uniti si dicono preoccupati, l’ONU “deplora l’uso eccessivo
della forza”.
“(ASCA) – Roma 2 ottobre L’equipe di Medici senza frontiere è rimasta 'scioccata' dai livelli di violenza causati dagli eventi di lunedì 29 settembre, in cui i dimostranti sono stati attaccati e uccisi dalle Forze di Sicurezza nella Capitale della Guinea, Conakry. MSF sottolinea di aver soccorso più di 400 feriti nelle strutture sanitarie di Donka e Matam, un terzo dei quali definiti 'gravi'. Gia prima degli attacchi sui dimostranti, si percepiva che la protesta di massa di lunedì potesse degenerare ed è per questo motivo che l’ equipe di MSF di Conakry si era preparata con kit medici di emergenza nell’Ospedale di Donka e nel Centro Sanitario di Matam. 'I pazienti avevano disperato bisogno di soccorso per ferite d’arma da fuoco, ferite da taglio, percosse e stupri.
Siamo rimasti completamente scioccati dal
livello di violenza', ha riferito Christine Jamet, Capo Missione di
MSF a Conakry.”
Per concludere, gentile Onorevole, il 17 ottobre a Roma, è stata una bella manifestazione, grande non certo come quella del 3 ottobre a Piazza del Popolo: forse il Mondo Cattolico era impegnato in altre faccende?
Lo dice anche Repubblica che
gentilmente ci offre immagini della piazza, on line, 200.000
persone…
La Fortuna, lo spero, ha voluto che ci
siamo ritrovati per pochi metri vicini, prima di quella Bocca della
Verità, che ci avrebbe inghiottiti nel clou finale della
Manifestazione.
Ed inoltre onorevole, lei che si è così fortemente risentito per le irriverenze di piazza sul Papa, non crede che si dovrebbe usare più attenzione nell’uso di certi aggettivi, come “lo sfruttamento anarchico delle risorse naturali” usato dal vescovo di Goma?
L’Anarchia,
mi creda, ha delle regole, etiche e altrettanto morali, che la Chiesa
invita ad osservare: ne sapeva qualcosa Henry David Thoreau, tanto per
fare un nome a me caro. Ho informato anche la Signora Tana de Zulueta, da me incontrata alla Manifestazione il 17 ottobre 2009, che ignorava anche lei.
Tutti i rappresentanti della Sinistra
Non-Parlamentare, in ordine sparso nelle prime file discretamente,
saranno sicuramente al corrente di quanto vado scrivendo. |
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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