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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Casaccia, Roma, mercoledì 30 settembre 2009 Casaccia - Gare per veicoli elettrici e ibridi all'ENEA Fonte: Comunicato Stampa ENEA
"Formula ATA -Electric and Hybrid Italy" - la Formula 1 Ecologica!
Nei giorni 7-8-9 ottobre 2009 il Centro Ricerche ENEA della Casaccia
ospiterà la 5ª Edizione della manifestazione "FORMULA ATA - Electric
and Hybrid Italy" (A.T.A. = Associazione Tecnica dell'Automobile) su
una pista di prova allestita all'interno del campus dove sorgono
i laboratori sulla Via Anguillarese (Area Capanna).
Si tratta, in breve, di una gara
automobilistica riservata a veicoli a batteria, ibridi ed a celle a
combustibile sviluppate da studenti universitari e di Istituti Tecnici.
La Formula Electric and Hybrid Italy (E.H.I.), nata nel 2005, è stata infatti ideata dall’ATA con l’intento di valorizzare le innovazioni sviluppate negli atenei di tutto il mondo nel campo della mobilità ecologica sostenibile.
La formula si propone di incoraggiare gli
studenti e giovani ingegneri a partecipare con idee o realizzazioni
innovative atte a ridurre l’impatto ambientale dei veicoli terrestri,
rappresentando anche una opportunità di incontro tra mondo accademico e
quello industriale. Quest’anno parteciperanno alla gara di Università italiane e straniere. Tra le straniere: il Politecnico di Zurigo (Svizzera), la Drexel University (Philadelphia - U.S.A.), le Università di Linköping (Svezia), Bruxelles (Belgio) e Thapar (Patiala - India).
Tra le italiane: le Università romane,
quelle di Pisa e Padova, il Politecnico di Torino, con 10 veicoli e 4
progetti. Il pubblico potrà assistere liberamente alle gare, che per la prima volta si tengono nell’Italia centrale e più precisamente nel territorio di Roma Nord.
Vedi anche la
Locandina dell'evento
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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