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Capranica, Viterbo, lunedì 28 settembre 2009

Roma - Donne Sicure di Tagli e Razzismo su un bus romano a Tor Bella Monaca

di Doriana Goracci

 

 

Meglio sulla maglietta i graffiti: "Il razzismo è solo un colorante della tua fantasia". (Foto di archivio)

 

Di bello il Quartiere romano di Tor Bella Monaca conserva solo l’aggettivo toponomastico.

 

Per chi voleva avere una Presa Diretta sui “Tagli Sicuri”, nella domenica 20 settembre, di un tema caldo legato alla Sicurezza e alla Protezione, avrebbe avuto risposta ad alcune di queste domande su Rai Tre alle ore 21:

 

“Lo sapevate che a Roma, una città grande dieci volte Milano, ogni notte escono solo dalle dieci alle dodici volanti a pattugliare la capitale di Italia?

Mentre nel 1993 ne uscivano 23 e con un equipaggio di tre persone e non di due, come adesso?

 

E che nei Commissariati di Roma in media manca il 30 per cento del personale previsto in pianta organica, con punte del 50 e del 60 per cento in quartieri a rischio come Primavalle, San Basilio, San Giovanni?

 

E che il peggio potrebbe ancora arrivare visto che la finanziaria di Tremonti dell’anno scorso prevede il taglio lineare di un miliardo di euro in tre anni a tutto il comparto della sicurezza e poi, che fine ha fatto il poliziotto di quartiere?

 

PRESADIRETTA ha documentato la drammatica situazione di insicurezza in cui versano i grandi quartieri popolari di Roma, a partire da Tor Bella Monaca ed è andata a vedere da vicino come vivono e lavorano i poliziotti di Roma e le conseguenze concrete che la mancanza di soldi ha sulla capacità delle forze dell’ordine di controllare e prevenire la piccola e la grande criminalità.

Per la prima volta parleranno in televisione decine di poliziotti.”

 

E hanno parlato i poliziotti, ve lo assicuro, anche cittadine e cittadini.
 

Hanno parlato stamattina anche 4 donne, compresa una minore, a Tor Bella Monaca, una delle quattro, ha dichiarato:

“È assurdo, la mia amica è una persona per bene, che lavora e queste cose non devono succedere”.


E se fosse stata alla ricerca di lavoro, cosa le sarebbe successo?
 

La notizia del 28 settembre 2009:

”È accaduto a Tor Bella Monaca sulla linea 059 intorno alle 7.40 e a raccontare la vicenda è un’amica della donna e testimone del fatto.

'Stavamo sull’autobus per portare a scuola i nostri bambini che frequentano il nostro Istituto – ha detto la testimone, Maria Edima Venancio Rocha, di origine brasiliana – la mia amica ha visto queste due quindicenni che avevano acceso una sigaretta all’interno della vettura e ha chiesto loro di spegnerla perché dava fastidio alla sua bambina.

Per tutta risposta, le due hanno cominciato a insultarla con frasi come ‘Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese tuo’.

Quando siamo scese alla fermata le due ci hanno seguito e hanno preso a schiaffi la mia amica”.

 

In quel momento, continua il racconto, è passato un camper della Polizia.

Secondo quanto sostiene Venancio Rocha, “la roulotte si è fermata e quello che è accaduto è incredibile.

Le due ragazze, che stavano ancora lì sul posto, sono state mandate via dagli agenti senza essere identificate.

È stata, invece, identificata la mia amica a cui hanno comminato pure una multa di 3mila euro, non abbiamo capito perché.

Ora andremo a fare immediatamente la denuncia.

È assurdo, la mia amica è una persona per bene, che lavora e queste cose non devono succedere”.
 

Graffiti urbani, tutti da decifrare, come la violenza da che parte venga, non è dato sapere…

Rimangono le Ronde a vegliare e ad avere tutto in chiaro, senza nessun decoder.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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