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Capranica, Viterbo, venerdì 18 settembre 2009 

Tuscia, cave e discariche - Provocazione da Capranica: “Ne volete una? Noi ce l’abbiamo già pronta per l’uso!”

di Doriana Goracci

 

 

Discarica lo siamo già... - Forza, venite gente! Riciclateci! Metteteci in sicurezza! (Foto di archivio)

 

Caro Direttore,

ho una modesta ma concreta proposta da fare per quanto riguarda i Rifiuti nel Lazio - leggo:
 


"Sarà Guido Bertolaso l’arbitro della partita smaltimento rifiuti a Roma e nel Lazio.

Oggi stesso la Regione invierà al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Capo della Protezione Civile, al Sindaco Alemanno e al Sottosegretario Gianni Letta il Piano di Transizione 2008/2011 che ha stabilito quali fossero le iniziative, in particolare le aperture di nuovi impianti, da prendere in materia.

Bertolaso analizzerà 'pesi e numeri, ad esempio quanti impianti abbiamo messo in campo, e potrà prendere una decisione sul da farsi'".

Noi qui a Capranica, abbiamo una cava-discarica che era stata adibita allo smaltimento di rifiuti "ripuliti", per lo stoccaggio legale di rifiuti nazionali e siccome ce li hanno messi sporchi i rifiuti nazionali, solidi e urbani nonchè sanitari e da un pezzo e nessuno ancora ha pensato a metterli in sicurezza e siccome sono già cominciate le piogge per il Quarto Inverno, potremmo essere noi quel "bel sito" che è già pronto all'occorrenza.

 

 

"Il 7 Luglio 2009, presso gli uffici della Regione Lazio-Arca Rifiuti, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Comune di Capranica, funzionari della Regione e rappresentanti del Comitato.

Scopo dell’incontro verificare la possibilità di rescindere l’attuale contratto ed affidare ad una nuova ditta i lavori di messa in sicurezza.

Il funzionario della Regione Lazio fa presente che l’annullamento del presente contratto comporterebbe la perdita dei rimanenti fondi (60.000 €) e che l’esatta procedura da seguire è quella di predisporre una perizia di variante, deliberare l’occupazione di urgenza e fare un nuovo accordo con la Ditta Rainbow.

Il Segretario Comunale espone l’intento di portare in Consiglio Comunale la perizia di variante e deliberare quindi l’occupazione d’urgenza dell’area circostante la zona dei rifiuti."

 

E dal momento che era il "GIRO D'ITALIA - ULTIMA TAPPA VITERBO", in profumo di Democrazia Partecipata, mi chiedo:


Siamo nella stessa Provincia in questione e in Regione no?!

Forza Venite Gente!

Riciclateci!

Metteteci in Sicurezza!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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