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Calcata, Viterbo, venerdì 18 settembre 2009  

Calcata - Velina D’Arpina, infingarda e cretina, con le ultime notizie sulla Tuscia e dintorni…

di Paolo D’Arpini

 

 

Microcosmo Calcata - lo specchio del mondo. (Foto di archivio)

 

Sentivo il bisogno dopo alcuni mesi di assenza di sparare almeno un piccola velina sui recenti fatti della Tuscia e dintorni.

Comincio con le buone notizie (si fa per dire...)

 

Finalmente la Tuscia ha raggiunto l'obiettivo di posizionare un Assessore Regionale nella moriente Giunta di Piero Marrazzo.

 

"Dillo a Marrazzo" era il titolo della trasmissione che portò fortuna al giornalista sino a fargli raggiungere il gradino più alto del Lazio, quello della Pisana...

 

Tutto merito dello sponsor D'Alema e compagno Sposetti, ma, ora che è arrivato agli sgoccioli del tempo concesso, deve almeno accontentare l'altra corrente rossa, quella di Giuseppe Parroncini, ed ecco che in extremis viene concessa la stola di assessore al Parroncini stesso "con delega agli aeroporti"... visto che è uno degli argomenti portanti di fine legislatura... decollerà Viterbo o Frosinone, od entrambi?

O nessuno dei due?

Staremo a vedere, i giorni son contati!

Altra buona notizia (per i cacciatori)

 

Mario Trapè, l'Assessore Provinciale alla Caccia, ha deciso di anticipare i tempi per le battute al cinghiale, "considerati i danni enormi fatti all'agricoltura costati un milione di euro di rimborsi...".

 

Ecco che le doppiette potranno sfogarsi a sfoltire il numero dei facoceri...

Peccato che alla fine degli anni '70 furono le stesse associazioni venatorie a "benedire" il popolamento di cinghiali caucasici importati da allevatori compiacenti e poi fatti "scappare". Nel giro di pochi anni i conghialetti maremmani furono soppiantati dai giganteschi asiatici (prolificanti due volte all'anno con nidiate di 8 0 9 cuccioli) che non hanno nemici naturali, se non l'uomo...

 

In verità i danni avrebbero dovuto pagarli i cacciatori stessi... invece (cose italiane) vengono premiati con l'anticipo delle battute... e non solo... potranno sparare impunemente anche ai fringuelli nei parchi... (bravo Assessore: i fringuelli sono un pericolo pubblico!).

 

Nel frattempo le popolazioni animali in città aumentano ogni giorno: aumentano i topi, gli scarafaggi, i cani ed i gatti randagi, i piccioni, le pulci, le zecche, etc. etc., ma per questi animali le doppiette non servono... (tanto non sono commestibili), bastano le polpette avvelenate o gli spruzzi di insetticida (che fanno più danno agli umani che a loro).

Si affilano le armi per la successione ad Alessandro Mazzoli, alla guida della Provincia di Viterbo.

 

Si da per scontato che l'Ente passi ai destri ed infatti Mazzoli concorre per la poltroncina di Segretario Regionale del Lazio, dei Democratici, corre per la mozione Bersani, sponsorizzato da Sposetti e D'Alema (sempre loro) contro il povero Morassut (che forse ancora paga per il suo cognome sfortunato...).

 

Nel frattempo è stato smascherato il finanziatore della cena viterbese, con ospite Donna Rosy Bindi: per "caldeggiare" la sua candidatura, duecento persone hanno magnato e bevuto (e si prevede votato per lui...) tutto a spese del buon Tesoriere Ugo Sposetti (Tuscia Europa).

Nel frattempo i destri si scannano fra loro pensando alla poltrona provinciale vacante... sarà Battistoni o Arena a sedersi sullo scranno?

Oppure...?

Il Papa Ratzinger è venuto nella Tuscia.

 

E se n'è andato, lasciando un profumo di zolfo dietro di sé...: malgrado gli sfegatati omaggi ed inchini, non sono mancate le polemiche... soprattutto per la stura al nuovo cantiere di Valle Faul che, dopo aver accolto il Pontefice, è ora oggetto di mire edilizie da parte della Giunta cittadina... (Marini e quattrini fanno pure rima!).

Ed ora un commento osceno, ma necessario, dopo il dramma della morte dei sei militari italiani a Kabul.

 

I giornali della Tuscia dedicano pagine e pagine ad una delle vittime (un parà viterbese): si racconta di tutto... dal cordoglio dei parenti a quello dei paesani, sino a quello del prete che avrebbe dovuto celebrare la sua cerimonia nuziale se non fosse deceduto...

Ma dell'opportunità di cancellare la missione in Afghanistan neanche una parola...

 

A questo proposito inserisco un commento ricevuto da un'amica che mi scrive:

 

"...sulla 'strage' di Kabul, oltre a non ritenere di poterla definire strage, l'evidenza dei fatti dovrebbe risultare ovvia a chiunque, ovvero che il profumo dell'euro e la puzza di petrolio valgano molto di più delle lacrime di tante mogli, mamme e figlie.

Ed allora perché poi ci si dovrebbe stracciare le vesti?

Ma che razza di carrozzone 'patetico' ed inutile...

Beh, non voglio inquinare il tuo delicato spirito con commenti che, non so se condividi, portano alla 'crudezza' della vita, quella vera, fatta di cadaveri sui quali ballano allegramente i magnati delle multinazionali e i banchieri...

Siamo nelle mani di Dio o nei loro data-base?

Mah..."
 

 

 

Ufficio Stampa e Relazioni con il Pubblico

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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