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Bracciano, Roma, domenica 2 agosto 2009 Bracciano - A.A.A. Idee cercasi per scongiurare la chiusura del passaggio a livello di Via Principe di Napoli di Iris Novello
Il Presidente dell’Associazione Commercianti Bracciano, Silvano Pasquali, parla durante l’Assemblea Straordinaria indetta dall’Associazione Renzo Renzi. (Foto © Iris Novello)
Che sia muro o barriera antirumore come lo si voglia chiamare, realizzato in cemento, legno, alluminio o con pannelli visivi in lastre, alto cinque metri o mille centimetri, i Braccianesi non vogliono Via Principe di Napoli tagliata in due.
Un punto fermo sul quale si è discusso durante il fine settimana al Circolo Culturale Renzo Renzi e all’interno dell’Assemblea del Bilancio partecipato indetta sabato scorso in Piazza IV Novembre. Dopo i Consiglieri del PdL e la categoria dei commercianti, venerdì si è fatto portavoce del malessere generale, derivato dalla possibilità che venga interrotta all’altezza del passaggio a livello la via principale del paese, il Direttivo del Circolo Renzo Renzi, richiamando in Assemblea Straordinaria soci, simpatizzanti e tutte le persone interessate a prospettare soluzioni alternative da presentare alla Giunta Comunale.
In Via delle Cantine è stata messa sotto accusa la famigerata Delibera n. 215 del 14 maggio, con la quale il Sindaco e quattro Assessori hanno approvato l’ipotesi progettuale del raddoppio ferroviario Cesano-Bracciano presentato dalla Rete Ferroviaria Italiana (R.F.I.), perché tale ipotesi “risulta conforme alle esigenze dell’Amministrazione Comunale”.
Non sono dello stesso parere moltissimi residenti, come dimostrano le 2.500 firme raccolte dai commercianti in pochi giorni e già protocollate al Comune di Bracciano e alla Segreteria dell’Amministratore Delegato della R.F.I..
“La soluzione peggiore, tra l’altro imposta da un’esigenza economica, andrà ad incidere negativamente sul tessuto urbano di Bracciano - ha detto Roberto Perugini, Presidente del primo circolo culturale che si è attivato per mettere in discussione il progetto – con gravi ripercussioni sull’economia, sulla viabilità e sull’immagine del paese”.
“Siamo contro la costruzione della barriera antirumore perché riteniamo che la via principale del paese sia un gioiello da valorizzare, non da distruggere - ha aggiunto Silvano Pasquali, Presidente dell’Associazione Commercianti Bracciano - va dunque rivalutata, magari con un senso unico di marcia che dal Convento dei Cappuccini scende fino al Castello degli Odescalchi. Oggi l’Amministrazione ha fatto una scelta sbagliata e il muro permanente non può essere l’unica soluzione”.
“Sarà la Conferenza dei Servizi alla quale saranno chiamati tutti gli Enti e i soggetti interessati al raddoppio, a decidere – ha puntualizzato Sala - e se il Comune di Bracciano dice no, la maggioranza può chiudere ugualmente e il Sindaco di Bracciano non si può opporre”.
“Però il Sindaco può proporre delle alternative e tentare di arrivare primo fra i 160 Comuni interessati al raddoppio per aggiudicarsi i 60 milioni previsti per l’interramento dei binari - ha replicato Marcello Pezzillo, Consigliere di Opposizione, il quale, dopo aver preso contatti con la Direzione Generale delle Ferrovie ha annunciato che “i binari interrati andranno fatti con una pendenza dell’1,5, con previsione di 15 km di sbarramento e che il raddoppio della tratta Roma-Viterbo rientra nel progetto di una grande opera dal costo complessivo di 260 milioni di euro.
È nostro preciso dovere lottare affinché le scelte che coinvolgono Bracciano – ha concluso Pezzillo - non siano dettate da logiche di risparmio, ma vadano ad incidere sulla prospettiva di vivibilità ottimale per il nostro paese”.
Il Sindaco Sala ha confermato i dati presentati dal Consigliere di Minoranza e durante lo svolgimento dell’Assemblea sul Bilancio Partecipato ha minimizzato così “tutto il marasma che si è creato si basa su un’ipotesi progettuale arrivata via e-mail sulla quale non è nemmeno riportata l’intestazione dell’Ente”.
Comunque rimane il fatto che solo dopo la scoperta e la conseguente denuncia pubblica dei Consiglieri di Minoranza riguardo a ciò che era stato deliberato due mesi prima, il Sindaco si è attivato ad informare tramite un manifesto la popolazione sulle scelte amministrative adottate in vista del raddoppio della tratta ferroviaria che da Roma passerà per Bracciano e proseguirà per Viterbo. Scelte che riguardano lo spostamento della Stazione principale a Vigna di Valle e relativa chiusura con “barriera antirumore” del passaggio a livello situato al centro del paese.
Quando il Sindaco invece ha capito che gran parte della popolazione vuole l’interramento dei binari si è reso disponibile alle consultazioni popolari, i cui temi non verranno decisi da una parte o dall’altra della politica, ma saranno discussi nel luogo che dovrebbe per antonomasia rappresentare la massima espressione democratica, il Consiglio Comunale.
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La Redazione
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