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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, mercoledì 29 luglio 2009 Bracciano - La Commissione Urbanistica della Regione Lazio inchioda Sala sulla questione Villaggio Montebello Fonte: “La Voce”
Veduta aerea del Villaggio Montebello. (Foto di archivio)
La protesta che va avanti ormai da tempo, si è infuocata all’inizio di quest’anno, quando i residenti del quartiere hanno depositato presso la Procura del Tribunale di Civitavecchia una denuncia-querela contro il Comune di Bracciano, denunciando una condotta dell’Amministrazione inammissibile negli ultimi 15 anni.
Molte sono le cose che gli abitanti del
Villaggio Montebello lamentano: strade non asfaltate, cumuli di
sterpaglie infiammabili, illuminazione scarsa, mancanza di segnaletica
sia verticale che orizzontale e veramente chi più ne ha più ne metta.
Quest’ultimo a nome di tutti i residenti ha dichiarato: “Siamo stanchi di aspettare e di avere pazienza anche perché sono 20 anni che attendiamo un cambiamento che non è mai arrivato. Chiediamo pertanto – ha aggiunto il Vice Presidente del Comitato – che la Regione intervenga togliendo questo compito al Comune e nominando al contrario un Commissario ad acta che prenda seriamente in considerazione i nostri disagi”.
La risposta del Sindaco Sala è stata immediata e dopo aver invitato qualcuno della Commissione Urbanistica a recarsi a Bracciano per avere un’idea precisa del posto, che a suo dire non sarebbe così catastrofico come raccontato, ha continuato: “Invito i presenti ad essere consapevoli del percorso che vogliamo intraprendere. Tengo a precisare – ha continuato il Sindaco – che se mettiamo mano a questa lottizzazione ci saranno morti e feriti, perché molti sono anche gli abitanti del posto che hanno disatteso le conformità urbanistiche. Quindi ci tengo a sottolineare che se si interverrà con i lottizzatori, lo stesso si farà con gli abitanti che non hanno rispettato le normative urbanistiche”.
Dopo aver ascoltato entrambe le Parti ha preso la parola il Presidente della Commissione Claudio Moscardelli che si è soffermato soprattutto sulla necessità di creare una sinergia tra Comune e Regione per far rispettare i diritti dei cittadini. Ha poi aggiunto: “Chiedo al Sindaco di poter visionare tutta la documentazione rispetto a questa vicenda per poi aggiornarci a settembre.
La consultazione dei documenti ci darà
la possibilità sia di capire lo stato effettivo del Villaggio che di
prendere coscienza delle modalità con cui si intende procedere”.
“La questione del Villaggio Montebello
rappresenta un problema per il quale è urgente una sinergia tra
istituzioni, ma soprattutto è necessario che il Comune si attivi per
concretizzare il rispetto delle normative e degli impegni assunti dai
concessionari nei riguardi dell’Amministrazione locale.
Auspico che a settembre – ha
concluso il Vice Presidente Desideri – la Commissione possa altresì
verificare un’attività amministrativa altrettanto significativa nella
direzione del rispetto dei vincoli e degli impegni derivanti dalle
convenzioni”. |
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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