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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Bracciano, Roma, sabato 25 luglio 2009 Bracciano - Dal 27 luglio due settimane con dieci bimbi saharawi
Il popolo Saharawi o "sahariano" è costituito da tribù del Sahara Occidentale, discendenti dei gruppi insediativisi già alla fine del VII secolo dC, durante le prime conquiste islamiche: dagli anni '30 reclama senza successo la propria indipendenza, ma interessi economici, legati alla ricchezza di fosfati nell'area, spingono il Marocco ad avanzare forti pretese sui loro territori. (Foto di archivio)
Due settimane di vacanze estive, dal 27 luglio al 10 agosto, a Bracciano per dieci bimbi del Saharawi, tra gli 8 e gli 11 anni, ospitati presso la Scuola Materna di Via dei Lecci.
Un’importante iniziativa che si ripete per il secondo anno consecutivo, grazie all’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune in collaborazione con l’‘Associazione di Solidarietà e Amicizia con il Popolo Saharawi - Enzo Mazzarini’ - A.S.A.P.S., ma soprattutto alla fervente collaborazione dei cittadini braccianesi, che si sono attivati per garantire assistenza e ospitalità ai ragazzi: del parroco di Bracciano Nuova, Don Luigi, delle associazioni di volontariato, che si occuperanno dei trasporti, della pulizia e delle faccende domestiche quotidiane. Grande solidarietà è venuta anche dagli esercenti e dai ristoratori del paese che si sono offerti di garantire ai ragazzi i pasti della giornata durante tutta la permanenza.
“Visto il successo dello scorso anno, abbiamo deciso di ripeterci e accogliere nel modo migliore questo gruppo di bambini dolcissimi, pagando loro i biglietti aerei e allestendo a dimora la scuola materna. Abbiamo pensato a un programma di visite, escursioni e giorni di frequentazione nel nostro centro estivo insieme ai nostri bambini.
La solidarietà da parte del territorio
è stata davvero consistente, poiché ognuno ha messo a disposizione
qualcosa; grazie alla generosa collaborazione di ristoranti, alimentari,
bar, gelaterie e lavanderie della zona, nonché di tantissimi volontari,
con l'aiuto dei quali, anche quest'anno riusciremo ad assicurare ai
bambini un soggiorno estremamente piacevole”. In definitiva le parole d’ordine sono divertimento e integrazione per tutti, ma in particolare per questi bimbi.
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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