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Bracciano, Roma, giovedì 16 luglio 2009  

Bracciano - SONDAGGIO: “MURO SÌ” o “MURO NO”?

di Iris Novello

(24 commenti dei lettori)

 

 

A qualcuno Bracciano piace così: futuribili incubi - "Il Muro" di Via Principe di Napoli. (Foto © Iris Novello, grafica Redazione)


Con la Delibera di Giunta n. 215 del 14 maggio 2009, il Sindaco e quattro Assessori del Comune di Bracciano hanno approvato l’ipotesi progettuale per il raddoppio della tratta Cesano-Bracciano della ferrovia Roma-Viterbo così come presentata dalla Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

 

In particolare il progetto prevede:

- lo spostamento della Stazione principale a Vigna di Valle,

- la chiusura del transito veicolare del passaggio a livello di Via Principe di

Napoli,

- la realizzazione di un sottopassaggio per le autovetture in Via dei Giardini e Via

Prato Giardino.

 

L’ipotesi progettuale presentata dalla RFI con la sopracitata delibera è risultata conforme alle esigenze dell’Amministrazione Comunale, ma ha creato molte polemiche all’interno dell’Opposizione Consiliare, dei commercianti e dei cittadini che si vedranno la storica strada principale del paese - ed il cuore del paese - tagliati in due dall’innalzamento di un doppio muro.

 

Già, perché l’opera sostitutiva in asse da posizionare quale chiusura del passaggio a livello di cui si parla nella delibera altro non è che due muri di cemento, uno su ciascun lato del binario.

 

Il Sindaco ha spiegato in una lettera aperta ai cittadini che il raddoppio della ferrovia fino a Bracciano può essere realizzato esclusivamente inibendo il traffico veicolare sull’attuale passaggio a livello, mentre l’Opposizione ha proposto l’interramento dei binari con il recupero dell’area della Stazione per la realizzazione di parcheggi e giardini.

 

È stata da anni formulata anche una terza proposta dalla AlterEgo & Partners, poi fatta propria da UnionTuscia - vedi sotto!

 

E mentre centinaia di braccianesi hanno già firmato una petizione per opporsi alla divisione del paese in due tronconi, dal Palazzetto Comunale è partita la proposta di indire un referendum consultivo “che dia un risultato certo sul livello di gradimento della comunità sul raddoppio della ferrovia”.

 

In attesa del referendum la discussione è aperta a tutti coloro che vorranno apportare opinioni, critiche, ma soprattutto proposte.

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SONDAGGIO

 

Partecipa anche tu!

Esprimi la TUA OPINIONE cliccando su una delle seguenti alternative ed inviandoci la mail: potrai inserirvi anche i tuoi eventuali commenti, opinioni, critiche e proposte!

 

 

 

1. Doppio binario sulla Roma-Viterbo

RADDOPPIO SÌ o RADDOPPIO NO?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento dei risultati:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

80 %

   
 

 

NON SO

 

 

 

 

 

    0 %

   
 

 

NO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20 %

   
 

 

 

 

 

2. Doppio muro su Via Principe di Napoli

MURO SÌ o MURO NO?

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento dei risultati:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0 %

   
 

 

NON SO

 

 

 

 

 

    0 %

   
 

 

NO

 

 

 

 

 

100 %

   
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per chi mai fosse interessato, la Redazione invita volentieri a leggere "Manca un cuore a questa Bracciano

- Un contributo alla soluzione di una delle calamità cittadine, mentre si aspetta di conoscere cosa il paese farà da 'grande'."

 

 

In questo portale al sito "Impresa & Sviluppo", sotto il progetto Mente Locale™ di UnionTuscia™, l'Unione degli Imprenditori della Tuscia Romana™.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti dei lettori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie davvero per come viene affrontato nel sito il tema della distruzione di Via Principe di Napoli: è la forza della conoscenza e della chiarezza contro la libidine del potere!
 

Anche in questo caso, come sempre, vengono prese decisioni tattiche con conseguenze strategiche...

 

 

 

 

A quale modello di sviluppo urbano e territoriale fa riferimento il raddoppio del binario?

Perché raddoppiare il binario e quindi rendere più comode le comunicazioni con Roma e Viterbo danneggiando gravemente un paese in cui le scelte urbanistiche e politiche vanno verso un blocco e riduzione degli abitanti insediati?

 

 

 

 

Concordo al 100% con quanto proposto nel sito!!!

 

 

 

 

Perché l’ Amministrazione Comunale (che pure è fatta di gente non sprovveduta!) non ha commissionato uno studio di fattibilità serio prima di approvare la soluzione delle FFSS?
 

Perché non mettere a concorso di progettazione la risoluzione del tema urbanistico?

 

 

 

 

Bisognerebbe mostrare ai cittadini cosa li aspetta facendo realizzare un render fotografico di Via Principe di Napoli prima della cura (attuale condizione), dopo la cura FFSS e dopo la vera cura (restauro territoriale): tutto ciò sarebbe di grande impatto e, credo, di grande utilità.

 

 

 

 

Contano le partecipazioni nate dal basso o solo quelle convocate dal "Palazzo"?

Conta il potere e il prestigio o i fatti ed i numeri?
 

 

 

 

Via Principe di Napoli è un piccolo capolavoro di urbanistica ed arte paesaggistica cinquecentesca, non sarebbe opportuno semmai cercare di restituirle il carattere paesistico voluto dagli Orsini al tempo della fondazione del convento di Santa Lucia , piuttosto che distruggerla con muri e barriere antiacustiche che toglierebbero anche la percezione visiva?

 

 

 

 

Quale concertazione è stata fatta con i cittadini e con le organizzazioni promosse dallo stesso Comune prima di approvare la delibera?

 

 

 

 

Ho visto una vecchia cartolina il passaggio a livello di inizi '900.

Mi piace la vostra idea di ricrearlo!
 

 

 

 

Concordo con voi - grazie!
 

 

 

 

Via Principe di Napoli è l'asse storico di Bracciano.

Troncarla in due sarebbe UNO SCEMPIO!!!
 

 

 

 

Nel tempo ho illustrato ad almeno 50 persone (attuali Consiglieri di Maggioranza, Associazione Stella Polare, Associazione Commercianti, Consiglio di Quartiere e colleghi) le bozze del Programma Integrato di Intervento su Bracciano centro redatto da me con le colleghe Bevilacqua ed Ausiello e con il Geometra Roverselli avendo riscontri più che positivi da tutti.

 

Ho poi fornito una specie di “road map” al Comune per conseguire i risultati ipotizzati nel Piano, anche andando a discutere il tema con il Direttore Generale del Comune di Pianoro (Bologna) dove, con lo strumento delle Società di Trasformazione Urbana hanno fatto bene e presto ciò che si dovrebbe fare a Bracciano.(vedere il sito di Pianoro).

 

Quando il Comune parla di interazione, partecipazione etc. perché non tiene conto del fatto che quel Piano è stato visto ed apprezzato da tante persone (tra cui gli stessi Consiglieri di Maggioranza)?

Che altro bisogna fare?

 

Arch. Giuseppe Curatolo

 

 

 

 

Interessante proposta la vostra: è stata presentata e discussa in Commissione Urbanistica?

Io non ne avevo mai sentito parlare - eppure frequento...

 

 

 

 

Piuttosto a quel passaggio a livello mi ci incateno...

Gliel'ho già detto!

 

 

 

 

Quale impatto può avere un passante di medio scorrimento (il sottopasso di Via dei Giardini – strada privata) sul tessuto urbano di Via Cavour etc?
Si è fatto uno studio in questo senso?

E in caso positivo da chi è stato fatto e con quali risultati?

Possiamo vederlo???

 

 

 

 

Giù le mani da quel che resta di Bracciano!

 

 

 

 

Con ogni probabilità Via Principe di Napoli giace in parte su una strada romana: che scempio!

 

 

 

 

Nulla è ineluttabile!

Se un’Amministrazione Comunale non vuole essere conculcata da decisioni sgradite al 100% della popolazione, ha la forza per bloccare o trasformare decisioni sbagliate in decisioni sensate e davvero utili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Elaborazione grafica 3D di Paolo Folchitto)

 

 

 

 

Ditemi voi se una cosa così può essere tollerata in mezzo al paese!
 

Che ne sarebbe di Via Principe di Napoli se venisse davvero spezzata all'altezza dell'attuale passaggio a livello?...
 

 

 

 

Perché non valorizzare turisticamente il passaggio a livello - ormai superfluo una volta interrata la ferrovia - riportandolo alla sua originale struttura ed estetica?

 

Questa vecchia cartolina di proprietà di un noto collezionista braccianese ce lo mostra nel 1910 circa.

E così è rimasto fin nel Secondo Dopoguerra!

 

 

 

 

 

Panoramica della Bracciano fine '800 dal Castello.

 

Anche ad un cieco sarebbe impossibile sfuggire che Via Principe di Napoli sia da sempre l'asse naturale del paese!

 

 

 

 

 

Qualcuno sapeva che GIÀ 13 ANNI FA il Sindaco Sala (che OGGI parla di trasparenza, coerenza, ecc) in splendida solitudine RIFIUTÒ il raddoppio (GRATUITO!) della ferrovia fino a Bracciano?


Qualcuno però ricorderà che il Signor Sindaco Negri NON ESITÒ a ricorrere al T.A.R. (e VINCERE!) CONTRO la Regione Lazio (allora amministrata dal Centrodestra) che aveva deciso di collocare UN ALTRO impianto di trattamento rifiuti a Bracciano: il Sindaco deve FARE IL SINDACO!

 

Le Ferrovie devono risolvere un (LORO) problema di eliminazione dei passaggi a livello a raso?

A Bracciano interrino la ferrovia o lascino le cose come stanno!

 

Hanno già stanziato 260 milioni di euro per tutta la tratta?

Ne aggiungano altri 30-40 e rispettino la volontà del "padrone di casa" (oltretutto appoggiato dall'intera collettività)!!!...

 

Franco Ridolfi
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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