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Roma, venerdì 10 luglio 2009  

La Svolta - Dal desiderio alla realtà”

Alla presentazione del libro-manifesto di Giuseppe  Fortunato interverranno anche i rappresentanti delle maggiori associazioni nazionali

di Angela Verde

 

 

Il passaggio del cittadino da spettatore a protagonista, l'evoluzione del concetto di Democrazia in "Civicrazia".


“Solo LA SVOLTA è LA SVOLTA”, l’appuntamento del 18 luglio 2009, alle ore 9.30, presso la Sala Convegni del Garante della Protezione dei Dati Personali, vuole suggellare il momento del passaggio dall’epoca del cittadino spettatore all’epoca del cittadino protagonista.

 

L’incontro vede protagonisti i rappresentanti delle maggiori associazioni e organismi su scala nazionale, che nei loro interventi, tutti concentrati sulla cura e sul rispetto dei diritti umani, parleranno di quanto sia essenziale attivare e promuovere una vera e propria SVOLTA nella vita del singolo cittadino italiano che non può che produrre una reale e concreta SVOLTA nella società.

A sottolineare questo messaggio l’intervento conclusivo dell’Avvocato Giuseppe Fortunato, componente del Garante nonché Coordinatore del Laboratorio Privacy Sviluppo (centro propulsore della Privacy intesa come diritto alla rivoluzione dell’io) con la presentazione ufficiale de “La Svolta – dal desiderio alla realtà”.

 

L’opera è un libro originale ma essenziale, fantasioso ma rigoroso, profondo ma pragmatico, geniale ma semplice, creativo ma scientifico.

“La vita privata potenziata, vissuta pienamente, la capacità di cambiare la realtà esistente e di aiutare gli altri a farlo – afferma Fortunato - sono al centro de LA SVOLTA.

Associazioni, organismi, realtà sociali si sono uniti in tale messaggio di speranza.

Attivando le proprie risorse, l’essere umano può sempre migliorare la propria realtà ed essere di aiuto agli altri per una società più giusta”.


Scritto in prima persona singolare, l’autore è il lettore stesso che scrive, imparando dalle vite dei vincenti e di chi ha realizzato quanto desiderava, dai pensieri e dalle azioni di grandi uomini e di sommi pensatori.

In sintesi un compendio di pensieri, di tecniche, di vita pratica, proiettati verso il miglioramento della propria sfera personale, e per la proprietà transitiva, anche verso quella sociale.

 

Con le sue 496 pagine, il libro, passo dopo passo, fa vivere la trasformazione da spettatore a protagonista, offre spunti per comprendere come dominare la realtà che ci circonda, punta ad iniziare la trasformazione del comportamento individuale in una visione solidale e sociale.

Il Laboratorio Privacy Sviluppo, costituitosi presso l'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e coordinato da Giuseppe Fortunato, si occupa di una sostanziale riqualificazione del concetto di “Privacy” nel nostro Paese.

Oltre al tradizionale significato che si associa al termine in questione, si intende affiancarne un altro di uguale importanza: d'ora in poi con “privacy” si intenderà indicare anche l'accezione di “vita privata”, intesa come la completa realizzazione della propria personalità.

 

Ciò è la premessa per l'evoluzione del concetto di “Democrazia” in “Civicrazia” che prevede, come afferma l'avvocato Fortunato, “il nascente fattore di sviluppo e di giustizia della società italiana”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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