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Bracciano, Roma, giovedì 9 luglio 2009  

Bracciano - Domani l’inaugurazione della Casa famiglia per minori

di Barbara Conti

 

 

La casa famiglia sovracomunale accoglierà bambini allontanati dalla propria famiglia.


“Casa Famiglia per Minori Sovracomunale”.

Questo il nome della struttura che accoglierà ragazzi e bambini che sono stati allontanati dalla propria famiglia, che sarà inaugurata domani, venerdì 10 luglio, a Bracciano.

 

L’appuntamento con l’importante evento è per le ore 11.00 in Via Isonzo 1.

Saranno presenti il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, l’Assessore alle Politiche Sociali del paese, Elena Carone Fabiani, gli operatori del Piano di Zona.

Sono inoltre stati invitati l'Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma, Claudio Cecchini, nonché i Sindaci e gli Assessori competenti degli altri quattro Comuni interessati.

L’iniziativa è uno dei progetti del 'Piano di Zona F3' programmato per rispondere al bisogno territoriale di accoglienza e si integra nella rete dei servizi già attivi rivolti a minori e famiglie.

Un servizio, questo, che interesserà tutti i Comuni del distretto F3 di cui fanno parte, oltre a Bracciano (che ne è capofila), Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana e Canale Monterano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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