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Cerveteri, Roma, mercoledì 24 giugno 2009  

Cerveteri - Gestione ACEA: un servizio idrico che fa acqua da tutte le parti

Fonte: Comunicato stampa Consigliere Filippo Moretti, Ladispoli

 

 

L'ACEA fa proprio acqua a Cerveteri... (Foto di Archivio)

 

[Il Consigliere Comunale di Ladispoli Filippo Moretti ha inviato alla nostra Redazione un commento che volentieri pubblichiamo riguardante la difficile situazione che da alcuni mesi si è creata a Cerveteri per la gestione del Servizio Idrico.]


“Come cittadino residente a Cerveteri sono profondamente insoddisfatto del servizio reso al nostro Comune dalla società ACEA, mentre come Consigliere Comunale di Ladispoli sono seriamente preoccupato dal fatto che anche a Ladispoli è previsto che, in un futuro prossimo, questo servizio verrà preso in carico dalla stessa società ACEA.

 

Avevo sempre sospettato che il subentro di una grande società esterna nella gestione di un servizio locale, peraltro soddisfacente fino a poco più di un anno fa, avrebbe potuto significare uno scadimento delle prestazioni rese ai cittadini ma la realtà sta superando di molto le più pessimistiche previsioni.
 

Non è certo necessario fare chissà quali indagini per documentare come oggi, a Cerveteri, il tempo occorrente per un nuovo allaccio sia passato da una settimana a oltre 6-8 mesi, oppure constatare che alla maggior parte dei cittadini le bollette dell’acqua non arrivano da oltre un anno, mentre i pochi che le hanno ricevute si sono visti fatturare i soli canoni e non i consumi, rischiando dunque di vedersi improvvisamente richiedere il pagamento dei conguagli di oltre un anno.

 

Proprio in questi giorni infatti alcune famiglie si sono rivolte a noi evidenziando che nelle loro bollette, tutte di importo intorno ai 35 euro, la lettura dei contatori sia ferma a febbraio 2008.

 

Nella gestione degli interventi di emergenza le cose non vanno meglio di certo.

L’efficiente organizzazione della vecchia gestione, che prevedeva la segnalazione dei guasti via telefono direttamente alla squadra operativa di turno, la stessa che sarebbe subito intervenuta, è stata sostituita da un farraginoso sistema con un numero verde che prevede tre passaggi prima di arrivare ad avvisare chi provvederà materialmente alla riparazione del guasto.  

 

È mia personale esperienza di domenica scorsa che un banale guasto, che ha lasciato senza acqua decine di famiglie, avvenuto circa alle 12 e subito segnalato, sia stato riparato alle 19.30.
 

Se queste sono le premesse di come l’ACEA intende gestire il servizio idrico nel nostro territorio sarà fin da ora un mio preciso impegno adoperarmi, insieme ai Consiglieri Comunali di Cerveteri e di Ladispoli, affinché cessi immediatamente questo pessimo avvio della gestione ACEA e alla stessa non venga affidata la gestione di Ladispoli fintanto che non si avranno le più ampie garanzie sulla futura qualità del servizio”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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