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Vigna di Valle, Roma, venerdì 19 giugno 2009

Vigna di Valle - Il Museo dell’Aeronautica Militare rinnova il Padiglione Skema e si arricchisce della sciabola di Garibaldi

di Iris Novello

 

 

Un momento della cerimonia di riapertura del Padiglone Skema al MUSAM di Vigna di Valle. (Foto © Iris Novello)

 

Uno dei quattro padiglioni espositivi del museo aeronautico più grande d’Europa ha riaperto i battenti con un look tutto rinnovato.

 

Dopo un lungo e laborioso cammino di riqualificazione del Museo Storico di Vigna di Valle, il Padiglione Skema si presenta da ieri al pubblico in uno spazio rinnovato ed ampliato di 1000 mq grazie ad una tettoia esterna collegata al vecchio hangar ed una pavimentazione adattata alle condizioni termiche necessarie per la conservazione ottimale dei beni esposti.

Durante la cerimonia di riapertura che si è svolta in mattinata nell’Hangar Velo, il Colonnello Alessandro Gresta, Comandante dell’Aeroporto, ha ricordato il progetto di trasformazione delle aree espositive intrapreso dieci anni fa “con cantieri aperti in strutture che ospitano decine di aerei storici da salvaguardare” e portato a termine solo in questi giorni grazie “alla capacità professionale del Direttore Tenente Colonnello Massimo Mondini, e all’abnegazione del personale del Museo, così come alle particolari loro doti di adattamento ai frequenti cambiamenti richiesti dai lavori che hanno comunque permesso l’apertura al pubblico”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Daniele Tei, ha precisato che il Museo Storico dell’Aeronautica Militare “non è un bene esclusivo della Forza Armata, ma una risorsa che vogliamo mettere a disposizione di tutti, come testimoniano i 70mila visitatori che ogni anno arrivano sulle sponde del lago e i molteplici attestati di apprezzamento che pervengono anche da fini intenditori di storia aeronautica”.

Il Generale Tei ha anche ringraziato tutti coloro che attraverso l’istituto della donazione consentono di veder crescere il patrimonio storico del museo...

 

Prima della visita al Padiglione Skema, dove fanno bella mostra sette velivoli egregiamente restaurati, le Autorità Militari hanno reso omaggio al Generale Giuseppe Pesce, il massimo ispiratore e promotore dell’istituzione museale aeronautica di Vigna di Valle, con la dedica di una targa ricordo che sarà posta all’interno dell’hangar.

 

Ma il momento più emozionante della cerimonia si è consumato con la presentazione di una nuova teca contenente oggetti e documenti di Italo Balbo di straordinario valore storico.

Fra tutti è spiccata la sciabola di Giuseppe Garibaldi consegnata dal Sindaco della Maddalena a Italo Balbo, e donata dal figlio Paolo al Museo.

Il cimelio è entrato nel sito museale di Vigna di Valle con tutti gli onori e si è ricongiunto al vasto repertorio di oggetti appartenuti al grande aviatore che ha reso famosa l’aeronautica italiana nel mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

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Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

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