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Caprarola, Viterbo, sabato 13 giugno 2009 A Caprarola la 2ª Festa Europea della Musica: quattro concerti gratuiti per il grande evento internazionale Fonte: Ufficio Stampa Associazione Culturale Ottavia
Il Trio Zarabanda: Alvaro Marmas flauto dolce, Rosa Rodriguez clavicembalo e Angel Luis Quintana violoncello. (Foto © Graziarosa Villani)
Quattro concerti in due giorni per celebrare nella prestigiosa cornice del Palazzo Farnese di Caprarola, capolavoro architettonico del Vignola, una grande manifestazione nata in Francia che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d'estate all'insegna della buona musica e della gratuità dei concerti.
L'evento in programma il 20 e il 21 giugno h organizzato, per il secondo anno consecutivo, dall'Associazione Culturale Ottavia in collaborazione con la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali e la Soprintendenza ai Beni Architettonici del Lazio, con il patrocinio delle Ambasciate di Spagna e del Messico. In armonia con lo spirito della Fête de la Musique il respiro è internazionale ma il calendario non manca di valorizzare il patrimonio musicale locale e dare spazio a realtà musicali oggi in difficoltà a causa del recente terremoto de L'Aquila.
Il programma dei concerti nelle sale e nei giardini dello splendido Palazzo Farnese offre del tutto gratuitamente l'ascolto di repertorio di vario genere. Aprono il calendario dei concerti le sonorità del Trio Zarabanda diretto dal maestro Alvaro Marias con il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna. Il Trio, il cui repertorio va dalla musica rinascimentale a quella barocca, vanta un lunghissimo elenco di concerti in tutto il mondo. Il suo primo disco, dedicato in forma monografica alla musica di Bartolomé de Selma y Salaverde, uno dei più importanti compositori del Siglo de Oro, è stata accolto da entusiasmanti critiche.
Dopo una breve sfilata nel paese la Banda continuerà il suo concerto,
che prevede anche l'intervento dei piccoli allievi della Scuola Musicale
E. Bernabei, nella suggestiva cornice della Catena d'Acqua delle Fontane
del Parco.
Presenta, per il terzo concerto in programma, un repertorio
melodrammatico il soprano messicano Martha Juliana Ayech, che si è
perfezionata all'Accademia di Santa Cecilia sotto la guida di Renata
Scotto e tra i primi posti in prestigiosi premi lirici, accompagnata al
pianoforte dal maestro Antonio Maria Pergolizzi. Si esibisce in musiche di Haydn e Mozart l'Officina Musicale Aquilana diretta da Orazio Tuccella che chiude il ciclo dei concerti.
L'Officina Musica Aquilana ha registrato dischi con musiche di Johannes
Brahms e Franz Schubert e ha collaborato con artisti quali: Moni Ovadia,
Vittorio Sermonti, Kabinett theater Wien, Michelangelo Pistoletto,
Jannis Kounellis. Il drammatico evento del terremoto ha colpito duramente molte sedi culturali e in alcuni casi coinvolto direttamente maestri e musicisti che hanno perso a causa del sisma tutte le loro cose. Guardando all'estero poi - aggiunge - abbiamo pensato che fosse importante presentare formazioni provenienti dalla Spagna e dal Messico che si avvalgono del mecenatismo culturale delle proprie ambasciate in Italia. Fondamentale nel calendario - aggiunge Michela Caruso - l'appuntamento musicale con la banda locale, una istituzione che, assieme alla Scuola di Musica E. Bernabei, promuove in un rapporto con il territorio l'educazione musicale e che costituisce il vivaio per i musicisti di domani.
Un ringraziamento va poi - conclude - alla Direzione Regionale
del Ministero dei Beni Culturali e alla Soprintendenza per i Beni
Architettonici del Lazio per la collaborazione".
(+ 39) 360-805 841 Per il programma vedi locandina evento
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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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