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Bracciano, Roma, sabato 13 giugno 2009

Bracciano - Violenza di genere: al via corsi per operatori e seminari per i cittadini

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

 

 

La Cooperativa 'BE free' insieme alle Associazioni 'Pandora Onlus' e 'Assolei Sportello Donna Onlus' sono Partner dell'iniziativa.


Previsti 20 incontri di training per i professionisti del sociale e 20 incontri tematici aperti a tutti per sensibilizzare su queste importanti tematiche.

In distribuzione per le donne anche un questionario sulla percezione del rischio.

Focus tematici per operatori sociali e istituzionali del territorio, seminari informativi aperti alla partecipazione di tutti i cittadini e 5 punti di assistenza e consulenza.

Questo e molto altro è 'Nessuno tocchi Eva e le sue figlie', un progetto integrato che, attraverso una serie di interventi mirati vuole affrontare a trecentosessanta gradi il problema della violenza sulle donne: un tema di tragica e costante attualità, come ci dimostrano anche le cronache di questi giorni.

 

L'iniziativa, presentata oggi all'Archivio Storico di Piazza Mazzini, è promossa dal Comune di
Bracciano e finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con 80mila euro.

Un progetto complesso che coinvolge un ampio territorio che comprende 5 Comuni (Bracciano, Cerveteri, Canale Monterano, Ladispoli e Manziana), appartenenti a 2 Distretti Socio-Sanitari della ASL RmF (F3 e F2).

Partner del'iniziativa sono le associazioni 'Pandora Onlus', 'Assolei Sportello Donna Onlus' e la cooperativa 'BE free'.

 

'Nessuno tocchi Eva e le sue figlie', che ha già portato all'apertura di tre Centri Antiviolenza e due Sportelli Informativi, ora avvia anche i Corsi di formazione riservati agli operatori sociali e istituzionali del territorio (dagli psicologi ali insegnati, fino ad arrivare alle forze
dell'ordine), con l'obiettivo di realizzare un piano integrato e capillare di sensibilizzazione per tutti coloro che - a diverso titolo - vengono o possono venire in contatto con donne vittime di violenza.

 

Intenso il Programma di formazione che sarà articolato in 20 'incontri training' che
si terranno nei Comuni di Bracciano, Cerveteri e Ladispoli (per 160 ore complessive) e che affronterà il problema sotto diversi punti di vista (da quello giuridico-legislativo fino a quello psicologico), comprendendo anche laboratori con simulazioni e role-plays.

La partecipazione ai corsi è gratuita e prevede la consegna di un attestato di partecipazione finale ma per iscriversi il tempo stringe, perché c'è tempo solo fino alla fine della settimana.


Partecipazione libera, invece, per i Seminari informativi che partiranno già giovedì 18 giugno con un incontro sul tema 'La percezione della violenza di genere in uomini e donne' (Archivio Storico di Bracciano, ore 14).

In corso, poi, anche la distribuzione di un questionario anonimo di monitoraggio del livello di percezione e impatto del tema della violenza contro le donne, riservato a tutta la popolazione femminile del territorio: una sorta di test di autovalutazione dell'eventuale fattore di rischio nella propria relazione di coppia.

I tre Centri Antiviolenza, che sono gestiti dagli operatori specializzati della cooperativa 'Be Free', saranno operativi fino ad aprile 2010 presso i Comuni di Bracciano, Cerveteri e Ladispoli, mentre i due Sportelli per l'Accoglienza delle Donne saranno a Manziana e Canale Monterano.

In particolare, il Centro Antiviolenza di Bracciano è ospitato presso la Comunità Cucuas di Via Santa Lucia (Convento dei Cappuccini) ed è aperto il giovedì dalle 14 alle 18; mentre quelli di Cerveteri e Ladispoli sono attivi, rispettivamente, presso il Comune (lunedì dalle 10 alle 14) e presso la sede dell'AVO (martedì ore 10-14).

 

Ad essi può rivolgersi, in completo anonimato, chiunque – donne, uomini, ragazzi di ogni età e operatori o rappresentanti istituzionali – necessiti di assistenza e consulenza o cerchi informazioni e consigli su queste tematiche.

“Quello della violenza contro le donne è un argomento difficile da trattare - ha spiegato la Consigliera delegata alle Politiche di Genere, Paola Lucci - soprattutto perché molte volte si consuma al ‘riparo’ delle mura domestiche.

Proprio per tale ragione - ha proseguito - è importante che siano le Istituzioni a farsi promotrici di momenti d’informazione e di interventi tesi ad aiutare le donne a difendersi da quella che, come rivela uno studio del Consiglio d’Europa, è la prima causa d’invalidità e
morte delle donne”
.

E un invito a sfruttare questo strumento a disposizione delle donne e di partecipare ai corsi di formazione e ai cittadini è giunto dall'Assessora alle Politiche Sociali, Elena Carone Fabiani, che ha ricordato:
“L'obiettivo è creare una rete che, in collaborazione con gli altri servizi di counselling attivi, come lo Sportello Famiglia, possa in concreto operare per aiutare queste donne, che sono vittime e non, come talvolta credono, corresponsabili delle violenze che subiscono.

In particolare - ha aggiunto - mi appello alle giovani ragazze, talvolta le vittime più indifese, affinché trovino il coraggio di presentarsi e farsi aiutare dal personale di queste strutture che è al loro servizio”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la sezione dedicata alle Politiche di Genere del portale del Comune di Bracciano www.comune.bracciano.rm.it o il sito della cooperativa 'BE free' www.befreecooperativa.org.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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