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Redazione & informazione
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio Notizie, articoli e commenti - formato testi doc ed immagini jpg - proposti a notiziario@tusciaromana.info |
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Gli eventi del mese
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Bracciano, Roma, sabato 13 giugno 2009 Bracciano - Violenza di genere: al via corsi per operatori e seminari per i cittadini Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano
La Cooperativa 'BE free' insieme alle Associazioni 'Pandora Onlus' e 'Assolei Sportello Donna Onlus' sono Partner dell'iniziativa.
In distribuzione per le donne anche un questionario sulla percezione del
rischio. Questo e molto altro è 'Nessuno tocchi Eva e le sue figlie', un progetto integrato che, attraverso una serie di interventi mirati vuole affrontare a trecentosessanta gradi il problema della violenza sulle donne: un tema di tragica e costante attualità, come ci dimostrano anche le cronache di questi giorni.
L'iniziativa, presentata oggi all'Archivio Storico di Piazza Mazzini, è
promossa dal Comune di Un progetto complesso che coinvolge un ampio territorio che comprende 5 Comuni (Bracciano, Cerveteri, Canale Monterano, Ladispoli e Manziana), appartenenti a 2 Distretti Socio-Sanitari della ASL RmF (F3 e F2). Partner del'iniziativa sono le associazioni 'Pandora Onlus', 'Assolei Sportello Donna Onlus' e la cooperativa 'BE free'.
'Nessuno tocchi Eva e le sue figlie', che ha già portato all'apertura di
tre Centri Antiviolenza e due Sportelli Informativi, ora avvia anche i
Corsi di formazione riservati agli operatori sociali e istituzionali del
territorio (dagli psicologi ali insegnati, fino ad arrivare alle forze
Intenso il Programma di formazione che sarà articolato in 20 'incontri
training' che La partecipazione ai corsi è gratuita e prevede la consegna di un attestato di partecipazione finale ma per iscriversi il tempo stringe, perché c'è tempo solo fino alla fine della settimana.
In corso, poi, anche la distribuzione di un questionario anonimo di
monitoraggio del livello di percezione e impatto del tema della violenza
contro le donne, riservato a tutta la popolazione femminile del
territorio: una sorta di test di autovalutazione dell'eventuale fattore
di rischio nella propria relazione di coppia. In particolare, il Centro Antiviolenza di Bracciano è ospitato presso la Comunità Cucuas di Via Santa Lucia (Convento dei Cappuccini) ed è aperto il giovedì dalle 14 alle 18; mentre quelli di Cerveteri e Ladispoli sono attivi, rispettivamente, presso il Comune (lunedì dalle 10 alle 14) e presso la sede dell'AVO (martedì ore 10-14).
Ad essi può rivolgersi, in completo anonimato, chiunque – donne, uomini,
ragazzi di ogni età e operatori o rappresentanti istituzionali –
necessiti di assistenza e consulenza o cerchi informazioni e consigli su
queste tematiche.
Proprio per tale ragione - ha proseguito - è importante che siano le
Istituzioni a farsi promotrici di momenti d’informazione e di interventi
tesi ad aiutare le donne a difendersi da quella che, come rivela uno
studio del Consiglio d’Europa, è la prima causa d’invalidità e
In particolare - ha aggiunto -
mi appello alle giovani ragazze, talvolta
le vittime più indifese, affinché trovino il coraggio di presentarsi e
farsi aiutare dal personale di queste strutture che è al loro servizio”. |
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Tuscia Romana online |
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Voci dal territorio
Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.
Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.
Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.
Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.
Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.
Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.
Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...
La Redazione
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