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Vigna di Valle, Roma, giovedì 11 giugno 2009

Vigna di Valle - Museo Storico dell’Aeronautica Militare: cerimonia di riapertura al pubblico del Padiglione “Skema”

Fonte: Comunicato stampa Comando Aeroporto di Vigna di Valle

 

 

Panoramica aerea del Museo Storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle, Roma. (Foto di archivio)


Giovedì 18 giugno, presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, Roma, avrà luogo, con inizio alle ore 11:00, la cerimonia di riapertura al pubblico del Padiglione “Skema”, l’hangar che per lavori di ampliamento e manutenzione era rimasto chiuso dalla primavera del 2008.
 

Alla manifestazione, accolto dal Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giampiero Gargini, presenzierà il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Daniele Tei.

È prevista, inoltre, la partecipazione di numerose Autorità Civili e Militari nazionali e locali.
 

Nel corso dell’evento verrà presentata anche una nuova teca, dedicata ad Italo Balbo aviatore, che troverà posto all’interno dell’Hangar “Velo” e conterrà pregiati cimeli storici donati dal figlio Paolo.
 

Oltre a un nuovo allestimento museale, i lavori principali che hanno interessato il padiglione sono stati il rifacimento del pavimento riscaldabile, per assicurare le condizioni termiche ottimali per la conservazione dei beni esposti e, soprattutto, la costruzione di una tettoia esterna, collegata all’hangar, che garantisce un aumento della superficie espositiva di circa 1000 mq.

Tutto ciò ha contribuito a rendere possibile l’introduzione, all’interno del Museo, di nuovi aeromobili tra cui l’elicottero Agusta Bell AB204 B, il velivolo prototipo Aermacchi MB 323 e, prossimamente, l’AMX.

 

 

Il progetto di costruzione del padiglione, denominato poi “Skema”, era nato nel lontano 1978 ad un anno di distanza dall’apertura del Museo, in previsione dell’arrivo di velivoli storici che dalle linee di volo, dal recupero presso società aeronautiche o da privati, da scambi con altri paesi o da fortunati ritrovamenti si sarebbero, negli anni, affiancati agli esemplari già in mostra.

 

Studiato e progettato da ufficiali ingegneri del Genio Aeronautico, il 4° hangar del Museo è

un'opera di notevoli dimensioni, ben 80x40 metri.

Collocato su un'area ricavata dallo sbancamento di circa 100.000 mc di roccia e realizzato in cemento armato vibrato ad elementi prefabbricati, l'Hangar Skema è unito al Padiglione Badoni da un corpo di collegamento.
 

Il manufatto, realizzato dalla Società di Costruzione Skema a partire dall’anno 1986, con suoi 4.200 mq di superficie, 3.200 del piano terra e 1.000 del piano sopraelevato, consente la presentazione dei velivoli su due livelli ed è idoneo per una sistemazione più razionale e organica dei velivoli a getto, con il vantaggio di alleggerire alcune aree dell’Hangar Badoni destinate ai plurimotori da trasporto, collegamento, antisom e soccorso.

 

 

Ten. Flavio Silvestrini

flavio.silvestrini@aeronautica.difesa.it

Comando Aeroporto di Vigna di Valle
Centro Storiografico e Sportivo A.M.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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