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Civitavecchia, Roma, mercoledì 10 giugno 2009

ASL RM F - Civitavecchia: domani il DSM presenta i risultati del’indagine sull’universo degli adolescenti

Fonte: Comunicato stampa ASL RM F

 

 

L'Azienda Sanitaria Locale ROMA F, con i Distretti Sanitari 1. Civitavecchia, 2. Cerveteri, 3. Bracciano, 4. Capena.


I risultati di un indagine curata dal Centro di Salute Mentale di Civitavecchia, durata parecchi mesi nel quadro del "Progetto Itaca" tra gli adolescenti delle Scuole Superiori, verranno presentati al pubblico ed agli addetti ai lavori domattina dalle ore 9 nell’Aula Calamatta del Comune di Civitavecchia.
 

Il "Progetto Itaca", coordinato per la ASL ROMA F dalla Psicologa Patrizia Angeletti, ha riguardato un campione di oltre 1.100 studenti adolescenti in età 14-16 anni sul quale è stata svolta un’indagine conoscitiva molto dettagliata.
 

L’intento è stato quello di acquisire specifiche conoscenze su quelle che risultano essere le molteplici determinanti dei comportamenti a rischio dei giovani, la dimensione temporale, i tratti di personalità, l’autostima, gli indicatori di benessere percepito e rete di sostegno socio-affettivo.


L’intero percorso, che si è avvalso del lavoro sinergico e della supervisione della Facoltà di Psicologia 1 dell’Università degli Studi di Roma "Sapienza", partiva dalla necessità di individuare fattori di protezione e i fattori di rischio nei giovani, proprio in chiave propedeutica alla messa a punto degli interventi preventivi.
 

Negli ultimi anni, infatti, l’adolescenza è stata sempre più al centro dell’attenzione da parte degli studiosi delle scienze umanistiche e uno sguardo attento sull’odierno contesto adolescenziale evidenzia la presenza di profonde difficoltà in diverse aree di vita (famiglia, scuola, tempo libero, rapporto con i pari) che sovente trovano espressione sotto forma di fenomeni rischiosi come l’uso di sostanze psicotrope, fumo, alcool, comportamento sessuale non protetto, disturbo alimentare.


"La numerosità del campione esaminato, - ha commentato il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Daniele Sadun - la validità degli strumenti di indagine, l’accuratezza delle valutazioni rendono lo studio utilissimo a tutti coloro che intendono orientarsi verso una nuova operatività nel campo della salute mentale.

 

Inoltre emerge un quadro di grande impatto descrittivo della realtà giovanile che va aldilà dei dati meramente statistici e che ci permette di osservare con ampia veduta, un mondo a volte tormentato e dubbioso, pure sempre ricco di potenzialità e di speranza per l’evoluzione positiva della nostra società.

 

L’altro aspetto importante del 'Progetto Itaca' è che non si limita a svolgere una ricerca sia pure approfondita dell’esistente, ma si propone di diventare un vero e proprio servizio permanente di ascolto e di indirizzo per i giovani.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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