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Bracciano, Roma, lunedì 1 giugno 2009

Centro anziani in festa per le donazioni di “Belli Dentro” e Rosalma Santilli

di Iris Novello

 

 

Un momento della cerimonia di ieri al Centro Diurno Anziani di Bracciano. (Foto © Iris Novello)

 

Taglio del nastro e bagno di spumante al Centro Diurno Anziani “Aurelio Appolloni” di Bracciano in occasione della fine lavori per la pavimentazione esterna alla struttura e una nuova autovettura messa a disposizione per soddisfare le esigenze di trasporto dei tesserati.

 

Gli anziani del paese lacustre si sono radunati ieri presso la sede del Centro Ricreativo per condividere l’atto formale della consegna dei due elementi che renderanno più semplice e piacevole la loro vita.

In un momento in cui le Istituzioni sono sempre più occupate nel raccogliere fondi e nel limitare i servizi, i cittadini non si tirano indietro quando c’è da dare una mano a coloro che meritano tutte le attenzioni possibili.

Aldilà delle astratte promesse della politica, dunque, ci sono le azioni concrete di gruppi di persone o di singoli individui che si danno un gran da fare affinché non vengano dispersi i valori di solidarietà e integrazione di cui la società attuale ha tanto bisogno.

 

È il caso dei soci del club “Belli Dentro” che lo scorso dicembre hanno proposto un calendario molto particolare.

Operai, artigiani, professionisti, casalinghe e studenti immortalati sulle pagine dei mesi dell’anno, catturati dall’obiettivo fotografico con volti senza cerone e corpi impegnati in azioni quotidiane, hanno rappresentato una semplicità andata a ruba.

Il calendario, proposto a dieci euro, è stato venduto in migliaia di copie e con il ricavato gli amici del Club hanno acquistato un’auto per il Centro anziani del paese.


“Il mezzo di trasporto – ha detto la Presidente della Comunità Anziani Luciana Iadicicco – risolverà molti dei problemi che oggi i nostri associati si trovano ad affrontare, come non riuscire a fare delle analisi, ritirare le medicine, trasportare i pacchi della spesa e mille altre incombenze che non possono essere risolte per mancanza di mezzi propri”.

 

Oltre alla necessità, c’è anche chi ha pensato al loro svago, ai pomeriggi estivi da trascorrere all’aria aperta e alle serate da dedicare al ballo.

 

“La pavimentazione del giardino era in condizioni alquanto malandate – ha continuato Iadicicco – le scarpe dei frequentatori si rovinavano facilmente, ma quello che preoccupava di più erano le cadute dovute al dissesto del terreno.

Oggi grazie a Rosalma Santilli abbiamo un pavimento nuovo che ci permetterà anche di accogliere i bambini durante la stagione estiva per tenerli impegnati in varie attività ricreative che stiamo progettando”.
La Signora Santilli, moglie del compianto Sindaco Enzo Negri, ha donato i fondi che sono serviti a rifare integralmente la pavimentazione del giardino adiacente al campo di bocce.

 

Un plauso ai due benefattori è giunto da tutto il direttivo del Centro Anziani e dai numerosi frequentatori della struttura che hanno voluto ricambiare i generosi gesti con targhe e mazzi di fiori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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