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Bracciano, Roma, venerdì 29 maggio 2009

Bracciano - Cordoglio per la morte del giovane campione di surf Davide Beverino

Fonte: Comunicato stampa Comune di Bracciano

 

 

Davide Beverino - ITA-3 - ai Campionati Italiani di Surfing svoltisi lo scorso mese a Porto Pollo in Sardegna. (Foto grande scattata da "YO x YNTL" il 22 aprile 2009 e riportata dal web)


“La morte di un ragazzo di 28 anni è sempre una tragedia immane e questa è una perdita che ci addolora ancora più profondamente perché non solo colpisce tutta la nostra cittadina ma anche l'intero movimento sportivo braccianese e nazionale”.

 

Con queste parole il Consigliere delegato allo Sport del Comune di Bracciano, Giorgio Merlini, esprime il cordoglio dell'Amministrazione Comunale per la scomparsa di Davide Beverino, giovane campione di windsurf braccianese, morto martedì scorso in seguito a un incidente subacqueo in Sardegna.

Un episodio che ha scosso cittadini, amici e colleghi del giovane atleta (più volte campione italiano e attuale vicecampione nazionale), in forze al Gruppo Sportivo dell'Aeronautica Militare, che hanno dato a Davide l'ultimo saluto presso la camera ardente allestita nella Base di Vigna di Valle e poi ai funerali che si sono svolti ieri nella chiesa parrocchiale di S. Eugenio in località ‘I Terzi’.

“Esprimo personalmente e a nome di tutta l'Amministrazione - conclude Merlini - le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Davide, sportivo esemplare, cui siamo idealmente vicini in questo grave momento”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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