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Bracciano, Roma, mercoledì 27 maggio 2009

Bracciano Vigna di Valle - Chiusa al traffico Via del Cannone per lavori al sottopasso pedonale

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Bracciano

 

 

Le disastrose condizioni del nuovo sottopasso di Vigna di Valle a causa del finora mancato funzionamento del sistema di smaltimento delle acque piovane. (Foto © Iris Novello)

 

Si informa che è stata riaperta al traffico veicolare la Strada Provinciale Braccianese-Claudia - SP493, rimasta chiusa dal 5 maggio all'altezza della Frazione di Vigna di Valle dal km 19 al km 22,5, con esclusione del traffico locale per i residenti e per quanti si recavano agli esercizi commerciali della zona.

Un'interruzione, ordinata dal competente ufficio della Provincia di Roma, che è stata resa necessaria per consentire il completamento dei lavori di realizzazione delle opere necessarie alla soppressione dei passaggi a livello situati lungo la Strada Provinciale nel territorio dei Comuni di Anguillara Sabazia e Bracciano.

Per consentire il completamento del sottopasso pedonale in corrispondenza della Stazione Ferroviaria di Vigna di Valle, resterà invece chiusa al traffico fino al 13 giugno Via del Cannone.

Sono stati comunque predisposti percorsi alternativi adeguatamente segnalati.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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