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Anguillara Sabazia, Roma, domenica 24 maggio 2009 

Di Gioia: “Siamo volontari della politica per Anguillara”

Fonte: Comunicato Comitato Elettorale Di Gioia

 

 

La prima di quattro interviste - al candidato Nicola Antonio Di Gioia: “Di Gioia per Anguillara!”

 

“Volontari della Politica”

Così il candidato sindaco per Anguillara Nicola Antonio Di Gioia in lista per le amministrative del 6/7 giugno con la lista Di Gioia per Anguillara Lista Civica ha definito, ringraziandoli per il loro impegno e il loro coraggio di mettersi in gioco, i 20 candidati a Consigliere che intraprendono “con me – ha detto ancora Di Gioia – questa sfida”.

 

L’occasione è stata la presentazione ufficiale della campagna politica avvenuta alle 18 del 9 maggio scorso in piazza del Molo.
Presentati uno ad uno i singoli Candidati a Consigliere, Di Gioia, prendendo la parola, ha spiegato le ragioni delle sue decisioni di partecipare alla sfida elettorale.

“Fare davvero qualcosa per questo paese dalle grandi potenzialità, senza limitarsi a fare solo critiche per quanto non va o può essere migliorato”.

“Non mi interessa la classificazione di Centrosinistra, perché prima dei partiti in questa lista ci sono uomini e donne che con spirito civico si mettono in gioco per migliorare Anguillara”.

 

“Dietro questa lista – ha detto ancora Di Gioia – non ci sono interessi”.

Il Candidato Sindaco ha poi fatto accenno ad alcuni punti programmatici (il programma completo è consultabile sul sito www.nadigioia.it).

 

In primo luogo ha fatto riferimento al Personale Comunale che va riorganizzato per far sì che “quando i cittadini vanno in Comune si sentano a casa loro”.

Ha poi parlato della necessità di intervenire sulla viabilità con la riqualificazione della via Anguillarese ma non solo.

 

Altro riferimento ai servizi da potenziare e migliorare.

Uno specifico discorso è stato fatto attorno al tema del Bilancio Partecipativo “da attuare” attraverso i “Comitati di Quartiere (se 20 o 15 si valuterà all’occorrenza) affinché il cittadino sia al centro della macchina amministrativa”.

 

Riguardo la partecipazione Di Gioia ha poi aggiunto “Non ci sarà un sindaco padrone.

Sono convinto che solo con la partecipazione si possa avere la fusione dei cittadini con la macchina amministrativa”.


Altro riferimento importante ha riguardato le associazioni di volontariato con un impegno, a riconoscimento del loro importante contributo “un luogo preciso dove potersi organizzare”.


In chiusura, davanti ad una vasta platea che ha visto tra i partecipanti anche i Consiglieri Provinciali Emiliano Minnucci e Paolo Bianchini, Di Gioia ha fatto accenno al PRG definendolo “uno strumento importantissimo da attuare con qualche accorgimento perché dà le regole con le quali lavorare e costruire un volano per un nuovo sviluppo del paese” e al turismo.

“Mi pare normale – ha detto – che un paese che ha due laghi e un territorio di pregio dal punto di vista ambientale debba puntare sul turismo.

Creiamo le strutture affinché si possa fare un turismo di qualità”.

 

Di Gioia ha voluto sottolineare anche la “pari dignità” per tutte le zone di Anguillara: “dalle aree periferiche di Ponton dell’Elce, Colle Sabazio a Barattoli” fino al centro storico “anch’esso in qualche modo oggi abbandonato a se stesso”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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