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Bracciano, Roma, giovedì 21 maggio 2009

Bracciano - Consegnati i premi del concorso letterario Vairo-Malavasi

di Iris Novello

 

 

Un momento della cerimonia di premiazione nell'Aula Magna del Liceo Vian di Bracciano. (Foto © Iris Novello)

 

La IV Edizione del Premio Letterario Vario-Malavasi dedicato alla poesia e alla prosa, si è arricchito quest’anno della presenza dei Lions Club Bracciano-Anguillara Sabazia-Monti Sabatini che hanno proposto agli Studenti del Liceo Scientifico “Ignazio Vian” di Bracciano un Concorso di Letteratura incentrato sull’Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:

 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

 

Durante la cerimonia di premiazione che si è svolta nell’Aula Magna del Liceo Scientifico di Bracciano, il Preside dell’Istituto ha ricordato la genesi del Concorso dedicato alle due professoresse scomparse alcuni anni fa “ma sempre vive nel nostro ricordo e presenti più che mai in questa significativa ricorrenza diventata ormai il fiore all’occhiello dell’Istituto”.

 

Il Professore Salvatore D’Agostino ha anche sottolineato l’importanza che ricopre un approccio positivo alla cultura nei ragazzi in quanto “nel periodo che stiamo vivendo viene purtroppo spesso collocata ai margini invece di essere considerata la base della vostra vita futura.

Chi non ha cultura è sempre tagliato fuori, chi ha cultura avrà invece delle buone carte da giocare – ha aggiunto D’Agostino – quindi un ringraziamento ai numerosissimi ragazzi che hanno partecipato al concorso e ai docenti che hanno curato questa attività”.

 

La Professoressa Truini, supportata dai colleghi Omicini, Sposini e Policicchio, anche quest’anno si è impegnata nel raccogliere e valutare, insieme alla Commissione preposta, le molteplici opere presentate nel corso dell’anno dagli studenti, dagli insegnanti e dal personale ATA, riuscendo a coinvolgere nel progetto, che si pone l’obiettivo di mettere in risalto la capacità di descrivere idee e sentimenti, anche l’Istituto Tecnico Industriale Pascal di Roma.

“Questo concorso ha consentito alle nostre scuole di conoscersi – ha sottolineato nel suo intervento il Preside dell’Istituto capitolino – e siccome i ragazzi partecipanti al concorso hanno trovato un grande entusiasmo, cercheremo di sviluppare ulteriormente la collaborazione per consentire uno scambio approfondito su tematiche culturali e sociali”.

 

I vincitori del concorso Vairo-Malavasi, premiati con targhe, pergamene, menzioni speciali e crediti scolastici, per la prosa sono risultati Luca De Cicco, Claudio Bianchini, Giuseppe Monteleone, Chiara De Maio, Giulia Della Pelle, Valentina Sabato, Yuri Persiani, Francesca Nozzolillo e Carmen Del Franco per il Liceo Vian, nonché Shana Sereni, Luca De Felice e Maria Carmen Lo Sardo per l’Istituto Pascal.

 

Fra le numerose produzioni poetiche presentate dai ragazzi del Liceo braccianese sono state scelte quelle di Sandro Lima, Giuseppe Monteleone, Edi Tombari, Ludovica Maria Busdraghi, Giulia Della Pelle, Vera Bianchi, Claudio Bianchini, Francesca Nozzolillo, Demetra Avincola, Maria Teresa Ascione, Jessica Conte, Federico Fosso, mentre gli studentesse Ambra Lucioli e Daniela Loretucci del Pascal si sono aggiudicate rispettivamente il primo premio e la menzione d’onore.

Con una poesia dedicata al marito, l’insegnante di Inglese Anna Saviano ha vinto il concorso riservato ai docenti.

Nel corso della cerimonia il Preside del Liceo ha evidenziato l’opera svolta dal Professore Aldo Falanga nel coinvolgere studenti, colleghi e famiglie che con le loro opere di pittura, mosaico, grafica, fotografia e ricamo hanno consentito la realizzazione della variegata mostra allestita nell’Aula Magna.

Il connubio tra arte e letteratura presentato in questi giorni dall’Istituto Superiore di Bracciano ha messo in risalto la buona volontà di chi guarda la scuola non con l’occhio della polemica, ma con la fattiva capacità di renderla migliore.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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