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Bracciano, Roma, martedì 19 maggio 2009

Angelo De Mattia presenta “La metafisica del Colore”, il sentiero della DivinArte

di Iris Novello

 

 

Angelo De Mattia con il suo La Metafisica del colore” dalla suggestivamente trascendentale copertina a gloria barocca. (Foto © Iris Novello)

 

“Spesso mi sono chiesto che cos’è il colore, perché esiste, perché tutto ciò che mi circonda è colore? E lui, il colore, ha risposto dicendomi che vive nel nostro intimo, manifesta il sentimento, purifica, guarisce, trasporta”.

 

Dalle riflessioni, dalla ricerca e dal percorso spirituale intrapreso da Angelo De Mattia, pittore, grafico e docente di Colore presso l’Istituto Europeo di Design, ha preso forma il libro “La Metafisica del Colore”, presentato in anteprima al Liceo Ignazio Vian sabato scorso.

Lo psicoterapeuta Massimo Marinelli, che ha curato la prefazione del singolare testo, ha introdotto l’autore evidenziando il rapporto che lega le varie professionalità e potenzialità per il raggiungimento della conoscenza, che in termini molto semplici si traduce in un’unica parola, amore.

“Così come il colore è essenza dell’Essere, il pensiero è l’archetipo della creazione – ha detto Marinelli – l’uomo si avvarrà di entrambi per rendere l’universo lo specchio di Dio.

Il mondo attraverso la guarigione metafisica dalle imperfezioni egoiche della natura umana può diventare migliore” ha suggerito Marinelli, che ha anche accennato all’impegno che ogni operatore di luce deve necessariamente intraprendere per indicare agli altri la via che porta alla conoscenza.

“Noi possiamo arrivare ad osservare il colore nella sua manifestazione primordiale e possiamo comprenderlo senza pregiudizio semplicemente scoprendo gradualmente il suo percorso, delineando gli aspetti mentali, animici e spirituali, solo così potremo vivere il colore, comprendere il colore, essere il colore stesso – ha spiegato Angelo De Mattia.

 

“Liberando la nostra mente potremo entrare definitivamente nel fluire cosmico nel mondo del colore, osservandolo, odorandolo, sentendone il suo magico vibrare, vivendo in lui fino a divenire lui stesso – perché, ha aggiunto – ciò che vediamo, mangiamo, beviamo, adoriamo, sperimentiamo, sono elementi sempre accompagnati dal colore.

Le nostre emozioni, quello che ci piace o quello che non ci piace, l’amore, l’odio, quello che ci fa commuovere, gioire, piangere, ridere, arrabbiare, è sempre avvolto dalla magia del mondo dei colori”.

 

Superare la soggettività dell’ego per scoprire la verità dello spirito, ecco la chiave di lettura racchiusa nelle 150 pagine del libro, un percorso di riflessione e scoperta che attraverso l’essenza armonica dei colori fornisce, anche tramite il test cromatico di Max Luscher, una prima codificazione della mappa interiore della personalità, permettendo di porre le prime semplici basi per un cammino verso la spiritualità.

Il dono prezioso che Angelo De Mattia ha voluto fare ai lettori è solo l’inizio di un percorso di condivisione racchiuso in un grande atto d’amore.

Parte del ricavato della vendita dei libri effettuata durante la presentazione al Liceo è stato devoluto agli “Amici di San Francesco”, un’associazione con sede dai Frati Cappuccini che si occupa di fornire tutto ciò che necessita ad una casa-famiglia situata nel Sud della Guinea.

De Mattia replicherà la presentazione de “La Metafisica del Colore”:

- il 22 maggio alle 17.00 presso Zea Centro Studi di Via Anguillarese 12;

- il 29 maggio alle ore 19.00 all’Harmonia Mundi di Via dei SS. Quattro 26/A a Roma;

- il 9 giugno alle 20.30 alle 7 Impronte O.A.S.I., di Serenella Ballore & C, in Via Brianza 8

sempre a Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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