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Bracciano, Roma, venerdì 3 aprile 2009

La minoranza consiliare critica il PRG presentato in Regione

di Iris Novello

 

 

Bracciano, Roma, il Palazzo Comunale. (Foto © Iris Novello)

 

Il Comitato tecnico della Regione Lazio ha approvato lo scorso 26 marzo la variante al Piano Regolatore Generale (PRG) presentato dal Comune di Bracciano, ma mentre l’Amministrazione Sala esprime soddisfazione per il progetto di gestione urbanistica del territorio, la minoranza consiliare sferra duri attacchi riguardo le scelte che di fatto “non contemplano un reale sviluppo del paese”.

“Non abbiamo avuto alcuna comunicazione ufficiale, né il sindaco ci ha ancora messo a conoscenza delle modifiche apportate al PRG dalla Regione – ha detto l’ex Assessore all’Urbanistica Patrizia Riccioni, oggi Consigliere di Minoranza – ma possiamo con certezza affermare che il progetto originale presentato era tutt’altro che improntato sullo sviluppo economico e turistico del territorio”.

Il Sindaco Sala ha parlato di “interventi sostenibili attraverso la valorizzazione dei servizi, piuttosto che sullo sviluppo delle aree di insediamento residenziale”, ma al Consigliere Riccioni sembra un’affermazione azzardata, visto che “sono contemplate delle zone commerciali destinate a privati, ma dei servizi che saranno offerti ai cittadini non c’è traccia.

Che cosa ci possiamo aspettare – ha continuato Riccioni – se da due anni dall’insediamento di questa giunta anche l’avvio dei lavori della scuola elementare sono stati bloccati”.

Il Consigliere ha anche ricordato che già nel 1999 l’allora Amministrazione Sala aveva presentato il nuovo PRG, ma “mentre il Sindaco afferma che la nostra Amministrazione non ha fatto nulla per definirne l’approvazione, si dimentica di dire che il PRG era incompleto, infatti su vari documenti che ha tralasciato di consegnare c’è la mia firma e quella del Sindaco Enzo Negri, oltre al fatto che nel PRG risultava insufficiente lo standard dell’istruzione, carenza che abbiamo compensato noi con il progetto della nuova scuola elementare”.


A Sala non interessa lo sviluppo economico culturale e turistico del territorio – ha dichiarato il consigliere PdL – ma vuole far diventare Bracciano una città dormitorio, l’ha dimostrato con tutte le azioni che ha intrapreso, ultima delle quali l’approvazione del bando per reperire aree in cui si costruirà edilizia economico popolare (167) in altri 100 mila metri cubi, una cubatura che corrisponde alla metà della zona Bracciano Nuova (“Bracciano Due”), dunque si verrà a creare una “Bracciano Tre”.

Il suo modo di governare – ha concluso Riccioni - si scontra con il corretto sviluppo del territorio, con l’iniziativa degli imprenditori e degli artigiani di Bracciano, perché, come ha dichiarato in Consiglio comunale, registrato e dunque verificabile, a lui non risulta che a Bracciano ci siano degli imprenditori, quindi è tutta una politica sua, basata su un’ottica di crescita non so verso chi e nell’interesse di quali persone, sicuramente non per i cittadini, né per gli imprenditori di Bracciano, di questo ne sono sicura”.

“Questo PRG contiene delle gravi anomalie – ha aggiunto il Consigliere Armando Tondinelli – perché alla Regione hanno fatto credere che la strada di accesso alla lottizzazione La Lobbra, così come illustrata nel PRG, è pubblica, mentre nella realtà è privata.

Il PRG presentato al Comitato tecnico è falsato – ha concluso Tondinelli: ci riserviamo la valutazione dei tagli e delle modifiche apportate dalla Regione quando tornerà in Consiglio comunale per essere o no approvato”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voci dal territorio

 

Subiamo quotidianamente un'informazione di massa che cerca di imporci estrema soggettività nella selezione di ciò che va reso pubblico o meno e palesi prese di posizione di parte nel pubblicato: in pratica una sistematica manipolazione indotta che non lascia spazio ad alcun confronto, discussione, percezione né diversa o - perché no - opposta visione della realtà.

 

Nel nostro piccolo intendiamo innanzitutto contribuire a "ridare volto" ad un pezzo di terra laziale dimenticato e "dare voce" a chiunque vi appartenga: un progetto indubbiamente ambizioso, realizzabile solo attraverso la collaborazione di chiunque si senta e sia libero, indipendente, auto-controllato ed aperto al cambiamento nei propri pre-giudizi.

 

Per questo non accetteremo né eserciteremo censura (ma neppure tollereremo faziosità!), pretendendo in cambio null'altro che veridicità dei fatti ed onestà intellettuale nell’esporli, affinché avvenimenti, denunce e idee possano assumere la connotazione oggettiva più accettabile e condivisibile, su cui impostare auspicabili confronti.

 

Rifiutando di conseguenza il classico e generalizzato sistema detentore del "fare notizia", cercheremo di sostituirlo al meglio con una comunicazione basata piuttosto sul "dare notizia", la quale costruttivamente porti al "creare opinione", finalità che  - anche se troppo spesso negletta - rimane l'unica vera di un'informazione democratica.

 

Attraverso la pubblicazione del "rilevante" per la crescita del territorio e quindi necessario "rendere noto", qualunque ne sia la fonte, ci uniamo alla comune lotta di quanti - professionisti e amatori - si battono convintamente e senza ricercare gloria per l’affermazione di una società viva e sana, corretta e leale, formata da Cittadini responsabili e volenterosi.

 

Una tale società, infatti, anche se da molti dominanti poteri volentieri ritenuta "utopica", è - a nostro avviso - pienamente realistica anche se solo realizzabile dal basso, da persone, cioè, ancora capaci di produrre idee proprie, rinnegando e anzi contrastando qualsiasi tipo di manipolazione indotta da mass media, caste, sette massoniche, partiti politici e quant’altro.

 

Perché, come dice Mohandas Gandhi, "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero" - ma dobbiamo prima "diventare noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere" - e Jean Guitton "La codardia è cercare l'approvazione non la verità, le decorazioni non l'onore, l'ascesa non il servizio, il potere non il bene dell'uomo"...

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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